Tumore testicolare misto Stadio 1T: sorveglianza o chemio preventiva?

Salve dottori,
a fine dicembre 2025 avverto una forte fitta al testicolo dx, così forte da non riuscire a respirare.

Il giorno seguente faccio eco è il responso mi lascia interdetto: tumore al testicolo (diametro 2, 6 cm).



Entro in contatto con il reparto Urologia, che oltre a confermare la diagnosi, mi prescrive Tac torace e addome con e senza contrasto + esami del sangue e marcatori.
Inoltre fissano data intervento di orchiectomia per i primi di gennaio.


Esito Tac: Pulita
Marcatori lievemente alti: Afp 47 - BhG: 8

Dopo orchiectomia i marcatori tumorali si sono negativizzati rientrando nei valori ottimali.



Esito esame istologico.

Tumore germinale misto:
70 % teratoma
20 % carcinoma embrionale
10% sacco vitellino;
Stadio 1T Nessuna evidenza di invasione vascolare.

Nel teratoma si osservano elementi di tipo neuroectodermico ed estesi focolai di tessuto cartilagineo immaturo.

Sono presenti aree di necrosi.
Concomitano aspetti di seminoma intratubulare e interstaziale nel tessuto didimario circostante.

Rete di testis, di epididimo, e di funicolo spermatico indenne da neoplasia.



A breve dovrò fare visita oncologica.

Secondo voi è sufficiente una sorveglianza o si opterà per una chemio preventiva?

Grazie per il vostro prezioso aiuto
Dr. Paolo Piana Urologo 50.6k 2k
Lei presenta un tumore germinale misto del testicolo destro, stadio 1T, con componenti di teratoma (70%), carcinoma embrionale (20%) e sacco vitellino (10%). L'orchiectomia è stata eseguita e i marcatori tumorali (AFP e hCG) si sono normalizzati.
La decisione tra sorveglianza e chemioterapia adiuvante per un tumore germinale misto stadio 1 dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di tumore, la presenza di elementi ad alto rischio (come carcinoma embrionale o sacco vitellino), la dimensione del tumore e la risposta ai marcatori.
Nel caso specifico, la presenza di carcinoma embrionale (20%) e sacco vitellino (10%), anche se in piccole percentuali, classifica il tumore come intermedio rischio. Sebbene i marcatori si siano normalizzati e non ci sia invasione vascolare, la presenza di queste componenti aumenta il rischio di recidiva rispetto a un teratoma puro o a un seminoma stadio 1.
Le opzioni sono:
- Sorveglianza attiva: Monitoraggio regolare con esami clinici, marcatori tumorali e imaging (TAC).
- Chemioterapia adiuvante: Solitamente 2-3 cicli di BEP (Bleomicina, Etoposide, Cisplatino) o EP (Etoposide, Cisplatino).
La scelta dipende dalla valutazione del rischio complessivo da parte dell'oncologo. In genere, tumori misti con componenti non seminomatose, anche in piccole percentuali, e dimensioni superiori a 5 cm, o con marcatori elevati pre-orchiectomia, vengono spesso trattati con chemioterapia adiuvante per ridurre il rischio di recidiva. Tuttavia, con un tumore di 2,6 cm, marcatori lievemente alti pre-orchiectomia che si sono normalizzati, e nessuna invasione vascolare, la sorveglianza attiva potrebbe essere considerata, soprattutto se l'utente preferisce evitare la chemioterapia. La visita oncologica servirà a valutare tutti questi fattori e discutere le opzioni con l'utente.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
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La ringrazio dottore per la celere risposta.
Oggi ho fatto visita dall'oncologo e mi ha confermato la sorveglianza attiva.
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