Utente cancellato
Buona sera sono un ragazzo di 29 anni e vi espongo il mio problema. A causa di problemi di erezione sono in cura da un andrologo da circa un anno e poco più. I problemi sono nati perchè non riuscivo a mantenere l'erezione per la penetrazione. Spesso mi sembrava di avere poca sensibilità al pene, anche se nella fase dei preliminari anche orali, non avevo problemi, quando però era il momento di penetrare perdevo l'erezione che poi non riuscivo più a recuperare. Ho fatto ecocolordoppler dinamico penieno, esami ed esami del sangue e sembra essere tutto nella norma anche se nell'ecodoppler non ho raggiunto la piena erezione. Sto assumendo il cialis da un anno, sono passato da quello a 20 mg a quello da 5 tutti i giorni, poi a giorni alterni, il problema è che i giorni che non lo prendo sento come se il mio pene fosse meno reattivo. Il mio urologo sostiene sia solo un problema psicologico, ma volevo sapere se a vostro parere ci sono esami che dovrei fare o un'altra strada da seguire. Sono andato anche da un sessuologo, con scarsi risultati però, mi sento sicuro e al pieno delle mie capacità solo se assumo il farmaco. Vorrei sapere se nel caso di un uso prolungato potrei avere gravi effetti collaterali. Il fatto è che se dovessi prenderlo tutta la vita perchè davvero ho un problema , sempre che questo farmaco non comporti problemi alla mia salute non avrei problemi a prenderlo. D'altro canto però se in realtà io funzionassi perfettamente non vorrei prenderlo inutilmente, visto anche purtroppo il costo eccessivo. Il problema è che il mio andrologo non esclude al 100% un problema fisico, però sostiene che non ci siano altri esami che si possano sostenere. Spero in un vostro consiglio per poter trovare una soluzione definitiva (ho una relazione stabile e vorremmo sposarci ma io ho sempre l'ansia di questo "segreto") e chiarificatrice. Vi ringrazio anticipatamente.

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Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,il tadalafil,ancorche' privo di effetti collaterali nel lungo periodo, non ha una funzione curativa e,quindi,non vedo perche' debba pensare e temere di assumerlo tutta la vita...La storia clinica che ci propone e' comune alla maggior parte dei nostri Pazienti e,spesso,l'assunzione di un inibitore della fosfodiesterasi 5 diventa occasionale ed opzionale. Sottolineno come il tadalafil,avendo un effetto farmacologico piu' prolungato,piu' difficilmente permette di percepire la "non dipendenza" dallo stesso,per cui proporrei,
in accordo con l'andrologo di riferimento,l'assunzione sporadica di sildenafil o vadenafil "ad effetto veloce".Quanto agli approfondimenti diagnostici,se non si fida dell'andrologo,ne cerchi un altro,non escludendo un nuovo intevento psicosessuologico.Cordialita'.
Dr. Pierluigi Izzo
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