Utente 163XXX
Buona sera, scrivo per conto di mia mamma che ha 68 anni. Premetto che a settembre 2006 ha subito un intervento di neurochirurgia, fortunatamente risoltosi per il meglio, per una rottura di aneurisma nella zona parietale dx. Ha avuto qualche volta delle cistiti emorragiche.
Da Fine novembre ad oggi mia mamma ha perso circa 7 kg e visto che è qualche mese che ha problemi di digestione e un sapore amaro in bocca da qualche gg., si è finalmente rivolta al proprio medico che le ha prescritto degli esami del sangue e urine (pronti settimana prossima) ed una ecografia addome completo che ha eseguito questa mattina di cui allego referto.
Fegato nei limiti x morfologia volume ed ecostruttura. Di calibro le vie biliari intra ed extraepatiche.
Colecisti normodistesa, non apprezzabili calcoli nel suo lume, Pancreas e milza nella norma.
I reni sono in sede di regolare morfologia e dimensioni quello dx. Da questo lato non immagini da riferirsi a calcoli, nei limiti le cavità escretrici. A sx a livello di giunzione pielo-uretrale e il tratto prossimale dell'uretere sono occupati da formazione solida iperecogena riferibile in prima ipotesi a patologia in accrescimento che determina modesta dilatazione della pelvi e dei peduncoli caliceali. Utile completamento diagnostico in ambito specialistico e TAC. Vescica valutata a medio riempimento per quanto dato apprezzare non calculi nel suo lume. L'aorta addominale ha calibro nei limiti in tutto il suo decorso. La dottoressa che le ha eseguito l'ecografia mi ha parlato di un tumore maligno (ovviamente a insaputa di mia mamma) un approfondimento a mezzo TAC, un esame urine su tre campioni per vedere se ci sono cellule tumorali, in quanto con l'ecografia non si riesce a vedere la cosa completamente (si riferische a organi circostanti quali stomaco, duodeno o intestino?) e di un possibile intervento chirurgico per asportare tutto compreso il rene. La cosa mi ha lasciato veramente senza parole. Vorrei sapere quindi se il tumore in questione può essere solo ed esclusivamente primitivo oppure se può essere causato da altri organi vicini appunto e quali sono le conseguenze di questa patologia. Sono veramente molto in ansia.
Ringrazio anticipatamente della Vs. gradita risposta e in attesa, porgo i miei più distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

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caro utente,
le cosiglio di rivolgersi ad un urologo dopo avere eseguito la TC, non penso anche se è difficile dirlo che sia un tumore secondario
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[#2] dopo  
Utente 163XXX

Las ringrazio infinatemente della Sua gradita risposta e spero che sia solamente una cosa circoscritta eventualmente al bacinetto (è possibile?) Questa mattina ho contattato il medico di famiglia di mia mamma che mi ha detto che le farà fare una tac addome completo per vedere com'è l'intestino (per vedere che non ci siano compressioni che partono da qui). E' corretto quello che mi ha detto (visto che non capisco più niente in quanto presa dal panico).
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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La diagnosi ecografica eè di sospetta neoplasia della via ecretrice alta.
Di solito si tratta di carcinoma papillifero che rispondoe per il meglio alla terapia chirurgica.
Concordo sulla necessità di cominciare a contattare un urologo.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#4] dopo  
Utente 163XXX

Grazie molte. Spero che anche questa situazione si risolva per il meglio. Vi contatterò appena mia mamma avrà eseguito la TAC e visita urologica.

[#5] dopo  
Dr. Tommaso Corvasce

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condivido l'indicazione all'esame TAC Torace, addome, pelvi con mdc e posa urogafica. in casi di dubbio ulteriore RMN addome con studio particolareggiato della giunz pielo-ureterale sx e mdc con gadolinio. arrivederci. uroandros@hotmail.com

[#6] dopo  
Utente 163XXX

Buona sera, ringrazio ancora una volta per le Vs. gradite risposte.
Martedì quando saranno pronti gli esiti anche degli esami del sangue ed urine (normali), mia mamma si recherà dal suo medico.
Gradirei sapere, ovviamente se possibile, visto che non ci sono ancora dati certi con la TAC (che verrà eseguita in regime di urgenza - spero) se, considerato il dimagrimento, la macroematuria che mia mamma ha avuto circa 20 gg. fà, la stanchezza, l'anemia (già riscontrata a fine novembre 2006 che i medici attribuivano all'intervento che aveva subito a settembre 2006), il fatto che la dott.ssa che ha eseguito l'ecografia dice che non è di piccole dimensioni, il tumore possa essere circoscritto solo nel punto rilevato durante l'esame ecografico o può, visto le Vs. esperienze avere già invaso altri organi.
Scusate se chiedo questo, ma mni sembra di rivevere quello che ho già passato con mio papà (deceduto) 9 anni fà per una neoplasia polmonare non operabile.
Grazie ancora.

[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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dalla descrizione ecografica sembra una neoplasia uroteliale della pelvi che non ha nulla a che vedere con il carcinoma papillifero che è invece parenchimale.
la TAC con flash urografico aiuterà sicuramente a capire l'estensione non solo nell'ambito del rene ma anche degli organi contigui
di solito la RMN non si usa in queste applicazioni
difficile dire se c'è estensione contigua senza TAC
dr Giuseppe Benedetto
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[#8] dopo  
Utente 163XXX

Scusate se disturbo ancora, ma siamo in attesa che mia mamma effettui la TAC.
Questo pomeriggio ha ritirato gli esiti degli esami del sangue ed urine.
I parametri sono tutti dentro (compresa la VES che è a 6 -val.max di rif.15) a parte:
Eritrociti a 5,46 (max 5,40)
Ematocrito lievemente fuori rispetto il max
Leucociti a 4,10 (dentro ma vicini al minimo che è 4,00)

Urine
Emoglobina 0,03 anziché assente

Il mio quesito è questo. Con una probabile patologia descritta dalla ecografista è possibile avere i valori del sangue nella norma?

Attendo una Vs. cortese risposta perchè in questo momento sono sempre più in ansia.

Distinti saluti

[#9] dopo  
Utente 163XXX

Mia mamma ha eseguito TAC addome completo con mdc.
L'esito è il seguente:
L'indagine eseguita previa somministrazione per os di mezzo di contrasto radio-opaco, è stata ripetuta dopo iniezione endovenosa di mezzo di contrasto non ionico.
Nella pelvi renale di sinistra di apprezza una lesione parenchimatosa con diametro assiale maggiore di circa 2 cm.
La lesione isodensa nelle conizioni di base presenta intenso enhancement in fase arteriosa e soprattutto in fase venosa, presenta ampia base di impianto rispetto alla parete anteriore della pelvi che non è superata e si estende caudalmente ad occupare il giunto pielo-ureterale ed il tratto prossimale dell'uretere, determina dilatazione dei calici e della pelvi.
Il reperto è riferibile a lesione in accrescimento espansivo a partenza della pelvi renale.
Non lesioni focali epatiche o spleniche.
Non dilatazione vie biliari
Non masse pancreatiche
Non adenopatie lombo aortiche o peri-iliache
non tumefazioni surrenaliche
Non versamento peritoneale
Non masse pelviche
Normale pervietà dell'asse venoso spleno-portale, del tripode celiaco dei vasi mesenterici superiori delle arterie e delle vene renali
Diverticolosi del sigma
Si segnala sfumata area di sclerosi a carico di uno dei metameri lombari verosimilmente L3.

Al momento non le sono stati prescritti ulteriori accertamenti (scintigrafia ossea e rx torace).
Gradirei avere da voi un giudizio in merito all'esito di cui sopra.
In attesa di una Vs. cortese risposta, porgo i miei più distinti saluti.