Peyronie

buona sera ho 35 anni da2 anni circa sono affetto da peyronie, ho fatto varie visite e punture.ma ultimamente sto pensando ad un intervento,mi crea molto disagio sia x il dolore che nella vita di coppia.ho 2 placche molto estese una nell'asta l'altra sul glande,curvatura a dx piu' di 30° scusi dr Diego Pozza sarei molto grato di un suo consulto certo della vs cortesia grazie a presto!
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,9k 1,2k 1k
Gentile lettore,

visto che il collega Pozza ritarda, incomincio io a darle una prima risposta orientativa sul problema da lei lamentato e le dico che l'Induratio Penis Plastica o malattia di La Peyronie è una patologia caratterizzata dalla formazione di placche fibrotiche all'interno della tunica albuginea del pene.

Questa malattia è facilmente associata a dolore e spesso a curvature anomale del pene durante l'erezione, nelle fasi più avanzate della malattia possono subentrare disturbi dell'erezione.

La causa della malattia è poco nota e molti sono i fattori ipotizzati e spesso associati alla patologia; tra questi i traumi sono ritenuti i più importanti, soprattutto i microtraumatismi che causano sanguinamento e successiva deposizione di fibrina con attivazione della normale reazione infiammatoria.

Altri fattori chiamati in causa sono quelli vascolari (aterosclerosi, ipertensione arteriosa ) ed infettivi (uretriti, ecc.).

Un'osservazione che antigeni HLA della classe II sono più comuni in uomini con induratio penis plastica fa ritenere molto suggestiva una causa autoimmunitaria.

Il disturbo erettivo interessa circa il 40% degli uomini colpiti da malattia di La Peyronie e le cause sembrano da imputare ad un problema vascolare di tipo arterioso, quando la placca allunga e assottiglia i vasi, oppure di tipo venoso per l'alterazioni dei normali meccanismi di occlusione venosa con conseguente aumentata fuga del sangue dai corpi cavernosi.

La malattia presenta un decorso estremamente variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca.

Per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico, conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E, farmaci antiinfiammatori.

Sono state provate anche altre terapie come gli ultrasuoni, la diatermia, la laserterapia, le iniezioni intraplacca di farmaci antiinfiammatori ed altro.

Da ultimo solo a nodulo stabilizzato, non ci deve essere dolore generalmente, ed in presenza di gravi incurvamenti o disturbi dell'erezione, può essere utile ricorrere ad un trattamento chirurgico che può prevedere l'inserimento di una protesi oppure l'uso di tecniche di chirurgia plastica che permettono l'escissione della placca stessa e la correzione dell'incurvamento con a volte associato sempre un eventuale inserimento protesico.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta M.D.
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