Utente 273XXX
Salve
sono un ragazzo di 28 anni, ad inizio anno ho avuto un'infezione alle vie urinarie causata da una ritenzione urinaria acuta (circa 2 Litri), che probabilmente è andata avanti per mesi o anni aggravandosi sempre di più, senza però accorgermene perchè graduale. Dopo cateterismo e accertamenti (cistoscopia, esame urodinamico, tac..) mi è stato diagnosticato un rialzo del collo vescicale, probabilmente congenito. Attualmente eseguo autocateterismo intermittente, per un ristagno di circa 500 ml, con la prescrizione di un intervento chirurgico di resezione per facilitare la minzione, ma considerata la mia età, che percentuale di rischio di eiaculazione retrograda esiste considerata una quantità di eiaculazione di 1ml? è la scelta giusta? Quali rischi comporta la scelta di continuare con l'autocateterismo intermittente?
Ringrazio per la disponibilità e porgo cordiali saluti

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Dr.ssa Silvia Malaguti

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Buongiorno,
il suo caso, di ritenzione urinaria cronica, è stato impostato correttamente: al momento lo svuotamento vescicale è assicurato attraverso il cateterismo intermittente allo scopo sia di evitare che la vescica si "blocchi", sia di aiutarla a riprendere una attività muscolare. Gli autocateterismi se ben gestiti non comportano alcun rischio, e nel suo caso portano sicuri vantaggi in attesa di verificare il miglioramento della "forma" della vescica.
Infatti nel caso di ritenzioni urinarie che si instaurano lentamente nel tempo, fino a comparire acutamente come nel suo caso, la forma della vescica si è fortemente alterata e la funzione vescicale potrà riprendere gradualmente.
Una alternativa terapeutica nei casi di ritenzione è rappresentata dalla neuromodulazione sacrale: opzione comunque da valutare in un centro specializzato di neuro-urologia, e di concerto con i colleghi che la stanno seguendo.
Cordiali saluti


Dr.ssa Silvia Malaguti
Neurourologa
Specialista in Neurofisiopatologia

[#2] dopo  
Utente 273XXX

Grazie per la risposta, l'unico dubbio che mi rimane adesso è sapere se è giusta la decisione del mio chirurgo di intervenire chirurgicamente sulla prostata data la mia età (28 anni) e il rischio alto di eiaculazione retrograda.
Ancora grazie
Saluti

[#3]  
Dr.ssa Silvia Malaguti

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Buonasera,
le consiglio un ulteriore parere urologico funzionale presso un centro di neurourologia, prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico "sulla prostata".

Cordiali saluti
Dr.ssa Silvia Malaguti
Neurourologa
Specialista in Neurofisiopatologia