Utente 289XXX
Buongiorno a tutti,

mi sono iscritto per porre un quesito relativo ad una pratica sessuale che a volte pratico con la mia ragazza.
Abbiamo una vita sessuale piuttosto intensa e sperimentiamo sempre cose nuove.
Da un po' di tempo a questa parte abbiamo scoperto la pratica del pissing.
Capita quindi che a volte, prima di avere rapporti, ci "prepariamo" bevendo un po' d'acqua. Questo porta poi ad un veloce riempimento della vescica, che rimane a volte piena durante il rapporto o la masturbazione.
Quello che mi piacerebbe sapere è se avere rapporti con la vescica così piena può essere dannoso e che problemi potrebbe causare.
Preciso che non abbiamo mai rapporti con la vescica già piena, ma prima di avere rapporti ci svuotiamo sempre e poi beviamo acqua, in modo che le urine non sono mai "stagnanti" ma sempre limpide e trasparenti.
Inoltre non rimaniamo mai con la vescica molto piena per tantissimo tempo, massimo una mezz'oretta, tre quarti d'ora.
E' una pratica che ci piace molto che vorremmo evitare di eliminare. Ma se questo potrebbe essere dannoso per la nostra salute (vescica/reni/prostata ecc) naturalmente smetteremmo.

Sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

grazie infinite

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
come abbiamo già più volte risposto in questa sede ad altri quesiti simili, dal punto di vista fisiologico e medico la pratica di cui ci riferisce nel maschio può costituire un importante fattore di rischio per lo sviluppo di infiammazioni alla prostata. NATURA VUOLE che durante l'attività sessuale il collo della vescica tenda a rimanere ben chiuso (in via riflessa ed involontaria), al fine di permettere all'atto dell'ejaculazione la fuoriuscita di tutto il liquido seminale verso l'esteno attraverso l'uretra. Forzare volontariamente la minzione in questa delicata fase vuol dire contrastare un meccanismo naturale, con conseguente possibile reflusso di urina all'interno della prostata. Anche se si tratta di modestissima quantità, l'urina è piuttosto acida e la prostata è un'organo sensibilissimo. La prostatite non è una malattia pericolosa, ma senz'altro molto fastidiosa e le eventuali cure non possono garantirne la risoluzione definitiva. In tutto questo non vi sono certezze, ma certamente probabilità piuttosto significative, sta quindi a lei scegliere come sia più saggio comportarsi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 289XXX

Salve,

grazie per la riposta immediata.

Preciso che la minzione non è mai forzata durante l'erezione.

Solitamente essa avviene dopo aver raggiunto l'orgasmo, quindi quando il pene sta tornando in posizione normale. Inoltre l'urina non è mai spinta fuori, ma è lasciata uscire con naturalezza onde evitare fastidi nell'atto della minzione.

Precisato questo, quello che vorrei sapere è se raggiungere l'orgasmo con la vescica piuttosto piena o la masturbazione o l'atto sessuale in sè posso arrecare danni.

grazie infinite!

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
per gli stessi motivi che abbiamo già cercato di spiegarle, riteniamo che questa pratica non sia quanto di meglio si possa fare per mantenere in salute la propria prostata. Obiettivamente, forse fumare molto è ancora più pericoloso ... noi l'abbiamo informata, a questo punto la scelta è solo sua!

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 289XXX

Grazie ancora,

certo, l'idea di rinunciare a questa pratica che ci piace così tanto mi dispiace, ma se per metterla in pratica significa avere problemi di prostatiti e affini, allora smetteremo.

Per quanto riguarda l'organismo della donna ci sono controinidicazioni, non essendo presente la prostata?

Approfitto inoltre per chiedere quali esami (sangue e/o urine) possono evidenziare eventuali problemi a prostata, vescica o vie urinali.

grazie ancora per il consulto immediato

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
anche nella donna non si tratta di una pratica molto igienica, per altri motivi. Le urine femminili sono molto più soggette ad essere lievemente infette per i più svariati motivi. Il rapporto ha una componente traumatica non indifferente per i tessuti e la presenza di urina in vescica può a sua volta facilitare l'insorgenza di cistiti ed infiammazioni locali varie. La percentuale di rischio è forse anche maggiore di quella del maschio.
Eventuali accertamenti sulle vie urinarie possono essere prescritti in caso di disturbi evidenti, facendo seguito ad una visita specialistica. Salvo casi particolari, alla sua età non ha senso prospettare indagini di tipo preventivo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 289XXX

Questo discorso vale quindi anche se le urine sono praticamente trasparenti e non sono trattenute per molto tempo?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
il colore delle urine e la loro diluizione non può certamente garantire l'assenza di una carica batterica significativa.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 289XXX

Ho capito,

mi sfugge però se la carica batterica possa essere causata dall'urina trattenuta o se, nel caso ci sia carica batterica, l'urina trattenuta può danneggiare l'organismo.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
nelle vie urinarie i batteri sono principalmente adesi alla mucosa, ed è per questo motivo che sono in grado di dare infiammazione. Ovviamente poi questi batteri si trovano anche nell'urina, da dove possono essere isolati, identificati, eccetera. Come le abbiamo già detto, sottoporre la vescica al "relativo" trauma coitale in condizioni di replezione può "in talune occasioni" aumentare il rischio del manifestarsi di cistiti.
Ancora una volta, le confermiamo che si tratta di rischi relativi, ma dei quali è comunque nostro dovere informarla.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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