Utente 703XXX
Gentili dottori, sottopongo alla vostra attenzione il mio caso che perdura già fin dall’anno 2000 quando allora avevo 36 anni. Da allora ho fatto parecchie visite ed esami che più sotto riporto. E’ una situazione che purtroppo sta avendo ovvie ripercussioni a livello di rapporto di coppia. Preciso che le varie visite sono state fatte da almeno 3-4 dottori diversi.

QUANDO SI PRESENTANO I DOLORI TESTICOLARI:
- I dolori si presentano solo, ed esclusivamente solo, quando sto con la mia partner sessuale
- E’ sufficiente che ci sia un approccio affettivo di tipo baci, abbracci e carezze; immediatamente ho un eccitamento con conseguente erezione, ma dopo un tempo molto variabile (possono passare pochi minuti come una, due ore) cominciano i dolori.

SINTOMI:
- Consistente arrossamento della sacca testicolare.
- Forti dolori che possono colpire un testicolo o la relativa zona testicolare, a volte anche l’altro testicolo ed anche entrambi.
- Toccandomi posso individuare zone più dolorose di altre ma non c’è mai una localizzazione precisa da una volta all’altra.
- Il dolore non ha mai uguale intensità ed a volte può essere piuttosto forte.

DOVE E’ LOCALIZZATO IL DOLORE:
- 1) A livello della sacca testicolare
- 2) Indagando a livello tattile, lo posso sentire anche alla base dell’attaccamento della sacca, a destra e a sinistra dove “sento” la presenza di canali e/o vene.
- 3) A livello di basso ventre, appena sopra l’attaccatura del pene e più marcatamente in due zone a destra e sinistra dove rilevo una specie di doppio canale.

CONSEGUENZE PRATICHE:
- Quando il dolore si manifesta con particolare intensità e sto camminando, sono costretto a fermarmi e sedendomi si allevia un po’.
- Impossibilità di avere rapporti sessuali, non solamente quando il dolore è presente ma anche nelle ore successive, quando sembra passato ma di fatto forse ancora latente.
- Anche con dolore presente, ho erezione, ma appena inizio l’atto sessuale, l’erezione cala.
- In questi ultimi mesi mi sono tenuto “sotto esame” in modo da registrare tutti i sintomi e le informazioni utili a questa visita. In un paio di occasioni il dolore è comparso anche lontano dall’eccitazione (il giorno successivo) ed è durato praticamente tutto il giorno (da mattina a sera) ed è stato di forte intensità (molto doloroso)

COME SI ALLEVIA IL DOLORE:
- Analgesici: Li ho presi solo in un’occasione in verità ed ho verificato che ha funzionato
- Indurre l’eiaculazione (non sempre però il dolore scompare abbastanza rapidamente). In questo caso ho notato che:
o Eiaculazione avviene in modo energico quasi violento
o C’è abbondantissima produzione di seme
o La densità del liquido seminale è bassa (molto fluido)

ESAMI E VISITE FATTE:

- 2000 FEBBRAIO: ESAME LIQUIDO SEMINALE: ESITO: Fertile ma parlando successivamente con altri dottori mi è stato consigliato di fare un esame con altre tecniche che risultano più precise

- 2000 FEBBRAIO: ECOTOMOGRAFIA RENALE, PELVICA E SCROTALE : ESITO: Al terzo superiore del rene destro piccola cisti parenchimale con diametro di 8mm. Modica estasia del plesso venoso di sinistra. Varicocele di I-II grado Tutto il resto è risultato negativo

- 2000 FEBBRAIO: VISITA UROLOGICA: INDICAZIONI DEL MEDICO: Nessuna indicazione, solo si rimanda altri esami in caso di disturbi locali e/o infertilità.

- 2000 OTTOBRE: VISITA UROLOGICA: INDICAZIONI DEL MEDICO: Non necessaria l’operazione alle varicocele

- 2002 MARZO: VISITA CHIRURGICA: INDICAZIONI DEL MEDICO: Evitare pantaloni aderenti, provare con mutande slip diversi

- 2002 MARZO: VISITA UROLOGICA: DIAGNOSI: Coliche spermatiche: Lenire il dolore inducendo un’eiaculazione. Il deficit erettile è dovuto alla metabolizzazione del dolore evocato dalle precedenti esperienze. Prescritti altri esami per poi rivederci.

- 2002 MARZO: ESAMI ORMONALI LH, FSH, TESTOSTERONE, PROLATTINA: ESITO: Tutto dentro gli intervalli di riferimento

- 2002 MARZO: ESAMI COMPLETO LIQUIDO SEMINALE: ESITO: Riscontrati i seguenti valori non dentro gli intervalli: 1) Valutazione motilità dopo la 2^ ora –-> 58% immobili 2) Valutazione Morfocitologica  1,6 mil/ml di cellule rotonde 3) Esame morfologico  Forme normali 27% - Anomalia testa 25% 4) Valutazione fertilità (PENETRAK)  ESITO DUBBIO (tra 20 e 30 mm) Successivamente altri dottori mi hanno consigliato di rifare il test (che però non ho più svolto).

- 2002 APRILE: ESAMI BATTERIOLOGICI URINE E LIQUIDO SEMINALE: ESITO: Nessuna presenze batteriologica.

- 2002 AGOSTO: VISITA UROLOGICA: INDICAZIONI DEL MEDICO: In seguito all’esito dello spermogramma, e su mia richiesta di opportunità di operare le varicocele, il dottore mi sconsiglia di farlo. Non suggerisce nessuna nuova terapia

- 2005 NOVEMBRE: ECOGRAFIA SCROTALE BILATERALE: ESITO: Tutto nella norma tranne:
1) Minuta cisti di circa 2,5 mm di diametro in corrispondenza della testa dell’epidimio di destra
2) Varicocele di discreta entità a sinistra con calibro massimo di alcune ectasie venose durante manovra di Valsala ed in stazione eretta di circa 3,3mm senza reflusso

- 2005 DICEMBRE: VISITA UROLOGICA: INDICAZIONI DEL MEDICO: Non considerata necessaria l’operazione alle varicocele, Consigliato di fare esami (che poi non ho svolto) ECO RENALE e VESCICALE, IDROFLUSSOMETRIA, Esame urine con URINOCOLTURA

- NOV 2005 – AGO 2007: TERAPIA DA UN SESSUOLOGO: TIPO DI TERAPIA SVOLTA:
• Per circa 1 anno si è lavorato a livello di esercizi fisici a vari livelli
• Per altri 4-5 mesi sedute psicologiche (abbandonate perché da me ritenute non efficaci)

- 2008 GIUGNO: VISITA UROLOGICA: INDICAZIONI DEL MEDICO: Ho esposto il mio caso e mostrato tutti gli esiti delle precedenti visite ed esami.
• Ispezione tattile della prostata attraverso il retto
• La sua diagnosi è che la mia è una situazione che si è creata naturalmente e sulla quale non posso farci niente ma solo conviverci
• Sconsiglia qualsiasi tipo di intervento chirurgico
• Prescrive un prodotto (a base prevalentemente naturale) il PROSTAPLANT il quale è un decongestionante della zona baso ventre

IMPRESSIONI PERSONALI:
Sono ipotesi che formulo dopo l’attento “ascolto” del dolore a cui mi sono dedicato in questi anni.

1) C’è uno strozzamento di una vena o del canale spermatico (il sangue o lo sperma non riesce a “fluire” liberamente
2) Si crea una pressione interna che provoca il dolore (ciò spiegherebbe la energica eiaculazione)
3) Lo stato di eccitazione mette in moto qualche processo “chimico” nel senso che ho quasi l’impressione che alla presenza di un partner si scatena qualche reazione a livello ghiandolare.

Ho tenuto per ultima la domanda alla quale ancora nessuno ha saputo darmi una risposta:
PERCHE’ I DOLORI COMPAIONO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SOLO IN PRESENZA DI UNA ECCITAZIONE PROVOCATA DAL PARTNER? Questa affermazione voglio sottolineare che e’ precisa al 100% poiché in questi anni ho potuto notare che la mancanza di una partner sessuale anche per 4-6 mesi (ed in un caso anche di un anno) non ha mai provocato dolori in altre situazioni di eccitazione.

Ringrazio fin d’ora coloro che mi daranno suggerimenti (e che hanno avuto la pazienza di leggere tutto)
Beppe

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Sig. Beppe,il Suo "poema" esprime chiaramente come la Sua vita sessuale manchi di continuità che,in genere,può essere garantita unicamente dalla convivenza.I testicoli,come saprà,non producono che poche gocce di sperma ed il fatto che la sintomatologia riferita "passi" per i testicoli con localizzazioni variabili,testimonia uno stato congestizio-infiammatorio delle ghiandole seminali (prostata e vescicole seminali) che sono preposte alla produzione del liquido seminale e che vengono fortemenete stimolate dall'eccitazione sessuale.Inoltre,il riflesso cremasterico fa sì che lo scroto ed il suo contenuto (testicoli,epididimi,deferenti,funicoli spermatici con vasi deferenti e sanguigni etc.) risalgano verso il canale inguinale dando luogo a delle micro-torsioni.Tutto ciò,assieme al fisiologico "trauma" che un rapporto sessuale prevede ,con i suoi "colpi e posizioni...",giustifica pienamente la Sua sintomatologia.Ho la sensazione che il Suo annoso caso richieda l'intervento di un andrologo esperto che sappia coniugare i modi ed i tempi di una diagnosi "omnicomprensiva...",che non si fermi al primo riscontro e che permetta una corretta terapia (eventuale).
In ultimo Le ricordo che il tempo passa e la prostata assume sempre un'importanza maggiore...Cordialità.
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[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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[#3] dopo  
Utente 703XXX

Molte grazie per la risposta. E' mia intenzione intraprendere la strada per avere una diagnosi meno incerta di quelle che finora ho ottenuto, quindi seguirò il suo consiglio.
Due brevi domande su quanto da Lei espresso.

La prima: una vita sessuale più regolare e frequente può migliorare (o peggiorare) la situazione?.

Seconda: Ha citato la prostata. Vuol dire che mi consiglia di effettuare attenti analisi o visite (avevo già fatto analisi sangue urine e nei giorni scorsi durante la visita urologica è stata fatta una rapida indagine rettale), oppure che è normale che con l'età la prostata possa provocare piccoli o grandi "inconvenienti"?

Grazie ancora per il vostro prezioso aiuto. Cordialmente.
Beppe

[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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...la vita sessuale più regolare,non necessariamente più frequente,é,generalmente,propria di un uomo di 45 anni e,di solito,si sublima con la convivenza (non voglio responsabilità al riguardo...).Parimenti,dovrebbe essere la regola sottoporsi annualmente ad un controllo prostatico con esplorazione rettale,ecografia e determinazione del PSA (con almeno 5-7 gg. di astinenza dall'eiaculazione).Cordialità.
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