Calcolosi renale.

Buongiorno Dottore, descrivo il problema di mia figlia. Da circa 7 anni soffre di calcolosi renale, il primo urologo che abbiamo contattato ci ha fatto fare la litotrissia, abbiamo fatto 7 bombardamenti ma senza risultati, nel giro di un mese di nuovo coliche renali. Dopo questo il secondo urologo fa un intervento per estrarre i calcoli con applicazione di uno "STEND". Rimozione dello stend circa un mese dopo dell'applicazione, fatta ecografia all'interno c'è ancora un frammento che sarà espulso naturalmente. A distanza di due mesi il frammento diventa di un centimetro. Neanche i medici si spiegano tutto questo, dopo ulteriori tre mesi con svariate coliche l'urologo dopo ulteriore ecografia decide di fare una ipercutanea, "Risposta del medico" tutti i calcoli che si vedevano in ecografia non li abbiamo trovati, abbiamo visto e prelevato un frammento di platina bianca che ha rivestito l'interno del rene. E stato analizzato un frammento di calcolo, non e stato possibile analizzare il frammento di platina in quanto molto piccolo per analizzare. Le scrivo analisi del calcolo, "carbonati di calcio, presenti", "ossalati di calcio, presenti", "fosfati di calcio, presenti", "fosfati ammon. magnesiaco, assenti", "urati di ammonio, assenti", "acido urico, assenti", "cistina assente". Diagnosi esame istologico frammento di platina bianca, "frammenti di cute, campione non idoneo" Terapia consigliata: Toradol al bisogno, LITHOS ESWL una bustina mattina e sera per un mese. Nel corso degl'anni abbiamo fatto di tutto, Tac, Risonanza, ecc..
Dottore mi dia un consiglio, ringrazio anticipatamente.
Cordialmente LP
[#1]
Dr. Paolo Piana Urologo 27,3k 1,3k 15
Gentile Signore,
lei non ci dice però la cosa più importante per noi, ovvero quale sia ora la situazione dopo l'ultimo intervento. L'ecografia non è purtroppo un'indagine affidabile per valutare accuratamente la calcolosi delle viue urinarie, in particolare quando si presume di dover eseguire un intervento. Tutti gli urologi che si dedicano con una certa continuità agli interventi endoscopici per la calcolosi, sono andati incontro a situazioni simili, in cui l'ecografia ha notevolmente sovrastimato le dimensioni, se non addirittura segnalato calcoli non presenti in realtà. La conformazione interna del rene (es. papille particolarmente pronunciate) oppura la presenza di microscopiche calcificazioni (le cosiddette placche di Randall) possono confondere ecografisti peraltro molto affidabili. Se si desidera fare un sicuro punto della situazione, in presenza di dubbi o calcificazioni multiple è assolutamente indispensabile eseguire una TAC senza mezzo di contrasto prima di porre indicazioni a qualsiasi intervento. Se la TAC è negativa, possiamo tranquillamente affermare che i calcoli non ci sono.
Se ci fornirà qualche ulteriore dettaglio, potremo cercare di fornire qualche indicazione in più.

Saluti

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Mi scuso per le informazioni incomplete, preciso che la percutanea è stata fatta il 12/02/2104, da una settimana si sono verificate di nuovo coliche. Di consulenza tramite pronto soccorso, l'Urologo ha fatto un'ecografia dalla quale è risultata la presenza di frammenti nel rene: al ché, il medico ha consigliato l'effettuazione di una diretta renale, ma i calcoli sono radiotrasparenti. Dopo una visione accurata di ogni TAC con e senza mezzo di contrasto, l'Urologo ha consigliato di effettuare le prove metaboliche che però sappiamo già essere negative, poiché fatte durante un precedente ricovero in Nefrologia.
Cosa ci consiglia?
Cordiali saluti e grazie.
[#3]
Dr. Paolo Piana Urologo 27,3k 1,3k 15
Gentile Signore,
è quasi inverosimile che una donna giovane produca calcoli radiotrasparenti di acido urico, e se mai fosse, certamente questo sarebbe già stato oggettivato dall'analisi dei frammenti estratti nei vari interventi, cosa che lei non ci riferisce. Piccoli frammmenti fosfatici a basso tenore di calcio possono sfuggire alla radiografia diretta mentre, come abbiamo detto, una ecografia frettolosa li può far apparire di dimensioni anche doppie della realtà. La cosa più probabile a questo punto è che vi siano uno o più piccoli residui in viaggio tra uretere e vescica. Un ciclo di terapia in grado di aiutare questa progressione potrebbe essere opportuna, parliamo della comune terapia "espulsiva" che ogni urologo ben conosce. Il da farsi ed il grado della sua urgenza dipendono comunque principalmente dall'entità e dalla frequenza dei disturbi. Prima di pensare anche lontanamente di dover rimettere mano alla situazione sarà il caso di ripetere gli accertamenti, magari altrove, ed al limite ripetere una TAC senza mezzo di contrasto.

Saluti
[#4]
dopo
Utente
Utente
Gentilissimo Dottore la ringrazio per la sua tempestiva risposta, l'analisi del calcolo e stata fatta solo in occasione dell'ultimo intervento cioè la "percutanea" . La settimana scorsa si è verificato tre volte il disturbo, anche oggi siamo stati in ospedale per l'ennesima colica. Si i calcoli pur piccoli sono in viaggio tra uretere e vescica, infatti un pò di tempo fà abbiamo fatto un ricovero perchè si trovava a un centimetro dalla vescica. Non ci hanno parlato di nessuna terapia espulsiva, l'unica cosa è prendere LITHOS ESWL mattina e sera. Posso chiederle cosa intende per terapia espulsiva, oppure non appena ci saranno le condizione faccio una capatina a torino ?.

Cordialmente Luigi
[#5]
Dr. Paolo Piana Urologo 27,3k 1,3k 15
Gentile Signore,
le consigliamo la lettura di questo nostro articolo, nel quale questi argomenti vengono discussi in modo approfondito:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-i-sintomi-o-risolvere-il-problema.html

D'ogni modo, noi non possiamo consigliare alcuna terapia con riferimento al caso specifico, cosa che spetta evemtualmente ai nostri Colleghi che seguono il caso da presso.

Saluti

Ansia: sai riconoscerla? Scoprilo con il nostro test