Neoplasie?

Gentili dottori vi sottopongo l'esito della mia ecografia addome completo:

Il pancreas è normale per dimensioni e morfologia anche se la valutazione di parte della testa e della coda e' resa difficoltosa dagli artefatti provocati dalle anse intestinali. Nel tratto esplorato il dotto pancreatico principale non è dilatato.
Il fegato ha dimensioni modicamente aumentate, margini regolari ed ecostruttura finemente disomogenea ma priva di evidenti alterazioni focali nelle scansioni effettuabili, più riflettente di quanto di norma si osserva con marezzature ipoecogene le più evidenti delle quali in sede parailare-paracolecistica e lungo il decorso dei vasi in un quadro ecografico di discreta steatosi.
La colecisti ha pareti con fini irregolarità e non contiene calcoli. Le vie biliari intraepatiche e le vie biliari principali visualizzabili all'ilo,hanno calibro regolare.I reni sono normali per sede, dimensioni e morfologia. Non sono rilevabili a loro carico immagini ecografiche attribuibili a calcoli o apprezzabili dilatazioni delle vie escretrici.Lo spessore del mantello cortico-midollare bilateralmente nella norma. A carico di entrambi i rami si rilevano diffuse disomogeneità degli echi pielici e alcune formazioni cistiche parapieliche di pochi millimetri di diametro.
L'aorta addominale e' normale per calibro e decorso . La vescica presenta fini e diffuse irregolarità di parete senza che peraltro si configurino vere e proprie formazioni aggettanti nel lume e non contiene calcoli. Il tragitto intramurale degli ureteri e i relativi meati sono attualmente liberi.
La prostata, valutata per via sovrapubica,ha diametro trasversale di 4,2 cm, capsula integra ed ecostruttura disomogenea. Nella sua porzione anteriore si rileva un'area di ipertrofia adenomatosa del diametro di circa 2 cm. Si rilevano alcune zone fibrocalcifiche piu evidenti lungo il decorso dell'uretra.
A giudizio del clinico curante può essere utile approfondimento diagnostico mediante ecotomografia transrettale e la valutazione alla luce dei dati clinico-bioumorali. Le vescichette seminali hanno dimensioni regolari. Al controllo post minzionale non si rilevano ristagni vescicali

Volevo sapere cosa ne deducete voi... Ho una neoplasia alla prostata?
Perché dovrei fare l'eco transrettale?
Inoltre: il fegato è solo ingrossato( ho usato parecchi medicinali 2 mesi fa, tra cui oki, bentelan e augmentin) o c'è qualcosa d'altro???

Grazie e resto in attesa
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,9k 1,3k 15
Gentile Signore,
lei omette di riferirci per quale motivo questa ecografia sia stata eseguita, cosa per noi di estrema rilevanza ai fini di un giudizio appropriato.
Viene descritta la presenza di un iniziale nucleo di ingrossamento centrale benigno, segno di quell'inesorabile processo cui vanno incontro tutti gli uomini a partire dai 35-40 anni, che si manifesta però in modo molto variabile per tempi di comparsa, volume ed entità di eventuali disturbi collegati. Teniamo a precisare che per sede e caratteristiche non è neanche lontanamente sospetto per essere un tumore della prostata, praticamente inverosimile alla sua età. A nostro giudizio la situazione è già evidente di per sè e non necessita altri accertamenti, tranne una visita urologica di controllo, doverosa alla sua età ed alla quale in ogni caso gli uomini adulti dovrebbero sottoporsi almeno una volta ogni 10 anni. In particolare, nel suo caso non è necesario dosare il marcatore tumorale PSA, a meno che lei non sia di razza nera o nella sua famiglia si siano verificati ripetuti casi di tumore della prostata.
Per quanto riguarda il fegato, anche se non di nsotra competenza, ci pare sia un evidente quadro di ... eccesso di benessere alimentare ed alcoolico, non certo per i farmaci assunti 2 mesi fa.

Saluti

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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dopo
Utente
Utente
Mi scuso per l'incompletezza delle informazioni. Io ho 39 anni e ho fatto questi esami xche è da due mesi che avverto all altezza del rene destro un fastidio continuo anche se non fortissimo. Credevo fosse dovuto a calcoli, ma così non è a quanto pare.... Voglio aggiungere che 5 anni fa sono stato operato di un carcinoma annessiale al sopracciglio,; i controlli finora eseguiti sono andati tutti bene, ma comunque non credo che il problema attuale sia riferibile a quella neoplasia....
Per quanto riguarda il fegato non credo sia imputabile all'eccesso di alcol in quanto non bevo alcolici, essendo da 17 anni in terapia con depakin 500 x l'epilessia. Prendo inoltre omnic da 8 anni perché ho la vescica poco elastica. Può essere che il prendere costantemente tutte queste medicine abbia affaticato negli anni il fegato?
Quindi per quanto riguarda la prostata pensare sia un inizio di IPB?

Grazie
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,9k 1,3k 15
Gentile Signore,
l'assunzione cronica di acido valproico (Depakin), cui lei solo ora fa cenno, può aver influenzato la comparsa di una steatosi epatica, non grave, che magari dovrebbe essere valutata dal gastro-enterologo.
Invece i suoi disturbi ad urinare dovrebbero essere meglio interpretato, poiché il termine di "vescica poco elastica" ci pare molto vago, facendo riferimento ad un disturbo funzionale che dovrebbe essere caratterizzato con maggiore precisione e nei modi più opportuni. L'assunzione cronica di alfa-litici (tamsulosina - Omnic) alla sua età può essere solo frutto di un compromesso, disponendo di elementi diagnostici morfologici e funzionali completi.

Saluti
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dopo
Utente
Utente
Cosa intende x elementi diagnostici morfologici e funzionali completi?
Il termine vescica poco elastica era x intendere il seguente referto urodinamico del 2008:
"Fase di riempimento normotonica, sensibilità regolare.a partire da 200 ml si manifestano contrazioni vescicali a bassa pressione . Rx vescica di aspetto regolare,collo chiuso a riposo,assenza di reflussi,fase di svuotamento con pronta comparsa di contrazione detrusiorale ma molto ritardata ed incompleta apertura del collo vescicale, con flusso basso; svuotamento quasi completo.Conclusioni : quadro urodinamico di importante ostruzione cervico-uretrale associata ad iperattività detrusiorale verosimilmente secondaria
Flussometria 9 ml/sec
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,9k 1,3k 15
Gentile Signore,
purtroppo la dinamica di queste consulenze a distanza comporta il fatto di venire a conoscenza dei dettagli un poco alla volta. Comprendiamo quindi che lei è affetto da una sclerosi dle collo vescicale di entità non indifferente, che ha per il momento compensato (?) con la terapa farmacologica. L'ecografia dà peraltro segni evidenti che la vescica si sta sforzando:

<<<La vescica presenta fini e diffuse irregolarità di parete>>>

Riterremmo opportuno che a sei anni di distanza si ripetesse una indagine urodinamica (studio pressione/flusso) e che a 40 anni si iniziasse a prendere in considerazione l'ipotesi di un intervento disostruttivo. Come probabilmente già le hanno detto, la persistenza di un'ostruzione inveterata può causare a lungo temine un danno irreversibile alla funzionalità vescicale. insomma, sarebbe forse opportuno che la sua situazione urologica venisse un po "aggiornata".

Saluti
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dopo
Utente
Utente
E in cosa consiste questo intervento? Che problematiche darebbe ?
E quali danni irreversibili porterebbe il persistere di una situazione come questa?tumori o cosa?
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,9k 1,3k 15
Gentile Signore,
non vorremmo qui spingerci troppo in avanti, conoscendo solo molto sommariamente la sua situazione. È indispensabile che su questi temi lei si confronti con il suo urologo di riferimento. D'ogni modo, qualsiasi ostruzione delle basse vie urinarie perdurante per molto tempo può essere causa di danno della muscolatura vescicale (detrusòre) dovuto allo sforzo continuo per spingere le urine oltre l'ostacolo. In situazioni particolarmente compromesse il danno diventa irreversibile e non è sufficiente rimuovere l'ostacolo per ripristinare completamente la funzionalità. I limiti di guardia di queste situazioni possono non essere così definiti, pertanto è opportuno, specialmente alla sua età relativamente giovane, sottoporsi ad un controllo ragionevolmente assiduo ripetendo se necessario le valutazioni funzionali (urodinamica) ed endoscopiche.

Saluti
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dopo
Utente
Utente
Quindi il perdurare di questa situazione non porta a delle neoplasie, o ho capito male?
Ma è possibile che il fastidio che io sento posteriormente all altezza del rene destro, sia imputabile a dei danni urologici ormai in corso quindi??
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,9k 1,3k 15
Gentile Signore,
assolutamente no! Stiamo sempre parlando di disturbi funzionali, nessun rischio aggiuntivo di neoplasia. La sua ecografia non dimostra alterazoni renali in grado da far sospettare l'origine di un eventuale fastidio locale. Se la cosa fosse correlata al suo evidente problema vescicale, le manifastazioni sarebbero evidentemente diverse,ù

Saluti
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dopo
Utente
Utente
Ma quella ipertrofia adenomatosa che si nota nella posizione anteriore della prostata, sarebbe un tumore benigno?
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,9k 1,3k 15
Gentile Signore,
non è corretto definire l'ingrossamento prostatico un "tumore benigno" perché non vi è nulla di degenerato nelle cellule che lo compongono, ma solo un aumento delle stesse ed una diversa organizzazione del tessuto. In termini tecnici, questo viene definito "iperplasìa".

Saluti
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dopo
Utente
Utente
Ma questa ipertrofia adenomatosa, può mutare in qualcosa di maligno o rimane comunque benigna?
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,9k 1,3k 15
Gentile Signore,
proprio per le caratteristiche completamente differenti del tessuto, i tumori della prostata tendono a svilupparsi dalla parte più esterna della ghiandola, quindi non da quella centrale dove si sviluppa l'iperplasia adenomatosa. Tutto questo in termini statistici, come sempre accade in medicina.

Saluti

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