Utente 297XXX
Buongiorno, dal settembre 2014 soffro di bruciori durante la minzione che ultimamente sono diventati costanti anche durante tutta la giornata.

riassumo brevemente i vari esami, visite e terapie eseguite:

Settembre 2014:
- urinocoltura: negativa
- il medico di base mi prescrive un ciclo di bactrim

Novembre 2014
- spermiocoltura positiva per e.coli 2 cicli da 10 giorni di amoxicilina + acido clavulanico per 2 volte al giorno

Gennaio 2015
- visita urologica: riscontrata prostata infiammata trattamento con Topster supposte + Bacrtim (non ricordo ora con certezza questo secondo farmaco)
- spermiocoltura negativa
- tampone uretrale per ricerca clamidia negativa
- uroflusso metria + ecografia apparato urinario tutto nella norma, leggero residuo post minzionale

Marzo 2015
- visita specialistica urologica
EO specialistico nella norma
ER: prostata x1, parenchimatosa
lo specialista mi ha prescritto l'assunzione di Bassado 2 volte al giorno per 2 settimane e Tamsulosina 0.4mg prima di dormire per 3 mesi.

A distanza di 1 mese non ho riscontrato alcun beneficio e il flusso minzionale a volte è scarso e provoca dolore.
Ho ricontattato lo specialista che mi ha consigliato di proseguire con l'assunzione di Tamsulosina e di eseguire una uretrocistografia retrograda e minzionale.

Vorrei chiedere anche un vostro parere sulle terapie che ho eseguito e se si sta procedendo nelle giusta direzione.

Grazie.



[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
La persistenza dei disturbi, nonostante la negativizzazione dell colture non stupisce, questa è la storia comune di quasi tutte le prostatiti. Evidentemente il nostro Collega presuppone l'esistenza di altre alterazioni tali da ostruire il flusso, che non siano sterttamente legate all'infiammazione prostatica. L'indagine radiologica è opportuna come primo approccio.
Marginalmente le ricordiamo che i batteri a suo tempo coinvolti provenivano quasi certamente dal suo intestino ed è a questo livello che devono essere concentrate spesso le attenzioni, piuttosto che sull'apparato uro-genitale propriamente detto, che spesso è solo la vittima innocente.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 297XXX

Grazie mille per la risposta velocissima!

spero di trovare la causa del problema e risolvere.

Coma mi devo comportare con i rapporti? Purtroppo non vedo la mia ragazza molto spesso ma quando è il momento cerchiamo di sfruttare il più possibile.. potrebbe essere un problema?

grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
in effetti potrebbe essere una circostanza sfavorevole. Un'attività normale diluitra nel tempo è certamente meglio di un superlavoro concentrato, ma è ovvio che si faccia ciò che si può ...
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 297XXX

Un'ultima domanda..
è corretto il trattamento con tamsulosina per 3 mesi? non c'è rischio di avere effetti collaterali anche dopo aver smesso di assumerla?

Non ho mai avuto problemi di flusso che mi è sempre sembrato abbondante e con la giusta forza, al contrario ora con il farmaco mi sembra doloroso e ridotto...

grazie.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Se non vi sono problemi di flusso, le indicazioni alla tamsulosina sono da ridiscutere.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#6] dopo  
Utente 297XXX

Grazie mille Dr. Piana

quello che mi preoccupa e spaventa è che se prima il flusso era buono ora non lo è secondo me.. e non vorrei che una volta terminata la cura resti così. ho sentito il mio urologo e mi ha detto di continuare comunque ad assumere il farmaco.

In questi primi 40 giorni non ho notato problemi di eiaculazione retrograda, potrebbe presentarsi continuando ad assumere il farmaco?

grazie mille.

[#7] dopo  
Utente 297XXX

Per completezza riporto i dati dell'ecografia e uroflussometria
Vescica simmetrica sovradistesa a pareti regolari. Non si evidenziano aggetti endoluminali di significato eteroproduttivo, ne immagini riferibili a calcoli. Il tratto distale dell'uretere risulta nei limiti della norma e libero da calcoli bilateralmente.
Prostata di 15ml, ad eco struttura omogenea.

Uroflussometria
Tracciato e parametri di flusso compatibili con ostruzione di grado iniziale (da correlare alla sovradistensione vescicale.
Residuo post minzionale minimo.

Vol. 537ml
Peak flow 13 ml
Avg flow 9ml/sec
Time peak 00:29
Flow time 1:03

Vorrei far notare che quel giorno ho bevuto veramente molto prima dell'esame e unito al disagio dell'esame stesso ho fatto parecchia fatica ad urinare. Fatica che solitamente non faccio..
Potrebbe questo aver falsato l'esame?

Grazie

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
La flussometria non è attendibile per i motivi addotti nel referto e che lei stesso riconosce. Una minzione di piú di mezzo litro non è infatti da considerare fisiologica. È noto che le capacità di contrazione della vescica diminuiscono quandi questa è troppo distesa. Nonostante questo, il risultato non è pessimo, ma l'esame deve essere ripetuto, prendendo un po' meno alla lettera le indicazioni a bere molto!
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#9] dopo  
Utente 297XXX

Buona sera,
dopo mesi sono di nuovo qui ad aggiornarla sulla mia situazione e ad esprimere qualche dubbio.

A seguito degli ultimi post qui sopra ho ricontattato il mio urologo per ridiscutere l'assunzione di tamsulosina ma mi ha consigliato di proseguire con la terapia (nonostante gli abbia esplicitamente detto che avevo notato addirittura un peggioramento del flusso) e mi ha prescritto un uretrocistografia retrograda e minzionale che non ha rilevato nulla di anomalo (almeno a detta del mio medico di base e del medico radiologo, non sono ancora tornato dall'urologo).

ho terminato la terapia il 15 giugno ma ad oggi il flusso non è ancora tornato come prima della terapia (possibile che ci sia ancora un effetto del farmaco?) Persistono inoltre dolori e bruciori ad urinare e ad eiaculare, anche se effettivamente un miglioramento da settembre dello scorso anno c'è stato.

A breve fisserò una nuova visita dall'urologo, nel frattempo ho ritrovato il referto di un'ecografia transrettale che avevo fatto nel 2003, quindi a 19 anni, che mi lascia qualche dubbio, riporto qui il referto.

Prostata di volume normale (13ml), ad ecostruttura mista, profilo regolare.
non si repertano alterazioni ecostrutturali sospette in senso eteroproduttivo.
Sviluppo adenomatoso del gruppo ghiandolare periuretrale (3ml) con nodulo adenomatoso ipoecogeno mediano congesto (1ml).
Piano di clivaggio cranio caudale definito.

L'urologo del 2003 mi aveva rassicurato riguardo a questo referto e non ne ho mai dato molta importanza. Ora rileggendo il referto ho qualche dubbio, c'era già allora qualcosa che non andava o era effettivamente tutto normale? dovrei portare anche questo referto alla prossima visita o effettivamente troppo datato?

Grazie mille

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Sottoporre un ragazzo di 19 anni ad una ecografia trans rettale è stata una vera cattiveria, auspichiamo che il tempo trascorso abbia attenuato l'onta ... Scherzi a parte, l'ecogafia trans-rettale si esegue oggi perlopiù solo in campo oncologico e sta comunque per essere soppiantata dalla risonanza magnetica, assai più precisa. Tutte cose che alla sua età non hanno alcun interesse. L'evoluzione dei suoi disturbi è tipica per una assai comune situazione di congestione-infiammazione della prostata, piuttosto impropriamente definita prostatite cronica. Come sempre andiamo ripetendo, sono queste situazioni in cui assai più dei farmaci è utile il rigoroso rispetto di norme incidenti sullo stile di vita, nelle sue comuni espressioni di alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#11] dopo  
Utente 297XXX

Si, è stato un po' un trauma... Mi conferma che non era emerso nulla??

Io sto facendo del mio meglio nel seguire le terapie, evitare caffè ed alcool in generale e mangiare sano.. Vado in palestra ormai da 4 anni..

Spero che nel lungo periodo la situazione possa migliorare.
Grazie per i consulto e il supporto