Utente 404XXX
Salve, sono stato sottoposto nel Luglio del 2014 ad un intervento per rimuovere il testicolo destro per via di un seminoma. Mi è stato consigliato dal chirurgo di non mettere la protesi per affrontare la malattia e le relative cure senza corpi estranei all'interno dello scroto. Decisione discutibile. Ieri, visto che ora le mie pene spero siano finite decido di farmi mettere una protesi per via dell'imbarazzo che spesso provo con l'approcciarmi con le donne avendo un solo testicolo. Inizio l'intervento, si decide di entrare dall'inguine ma quando mi sveglio trovo la protesi messa in alto, diciamo poco sotto il pube sinistro. Vedendola così, avrei preferito non metterla anche perchè pensando ad una vita sessuale attiva credo che possa darmi dei problemi. Quello che chiedo cortesemente è: c'è la possibilità che questa si adatti, che scenda un po nella zona scrotale? non dico come l'altra essendo comunque una protesi, ma che si sistemi un po verso il basso così da non vedere questo "testicolo" all'altezza del pene. Quindi, può prendere una posizione piu o meno normale? Nel caso fosse stata messa male, tra quanto tempo posso fare la rimozione e farla mettere meglio? è possibile posizionarla in una qualsiasi parte dello scroto? è giusto entrare dall'inguine o per le protesi è preferibile lo scroto? scusate le tante domande ma sono dubbi che vorrei risolvere. spero in una vostra risposta. grazie!

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Dopo così poco tempo dall'intervento ci pare francamente avventato trarre delle conclusioni. Noi non abbiamo motivo per dubitare che la procedura sianstata eseguita con una accettabile perizia. In effetti si preferisce l'accesso inguinale per non mantenere l'integrità della parete scrotale. Ovviamente deve essere ricavata una tasca compiacente nella sacca scrotale disabitata da due anni e quindi completamente collabita. In conclusione, le raccomanderemmo di attendere una ragionevole stabilizzazione dei tessuti, non prima di alcuni mesi, tenendo conto che l'apetto estetico non potrà mai essere perfettamente analogo e simmetrico a quello del lato opposto. Il testicolo è infatti "appeso" al funicolo spermatico come un lampadario ad un elastico, mentre la protesi è fissata alla parete dello scroto, in genere al polo inferiore.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 404XXX

La ringrazio dottore per la sua celere risposta. chiedevo solo quale procedura, se inguinale o scrotale fosse la più usata e meno invasiva. inoltre, volevo chiederle se l'ematoma che si sta formando fuori lo scroto e che sta prendendo parte dell'asta del pene è un trauma post operatorio o è il caso di farmi controllare oggi stesso, ha un colore viola scuro. riguardo la sacca che dovrebbe ospitare sono d'accordo, ma la mia domanda è: ad oggi sembra veramente sia fissata in alto e con nessuna elasticità di gioco di muoversi, una volta che i tessuti si sono rimarginati ed è passato del tempo come dice lei, questa sutura messa all'interno dello scroto avrà un po di elasticità verso il basso o la protesi viene ancorata all'interno dello scroto da non permettere nessun tipo di movimento? rimarrà come la vedo oggi? Grazie ancora. purtroppo sono stato operato a 150km da casa e non ho un contatto diretto con il medico.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ci perdoni, abbiamo fatto un piccolo errore ... ci è scappato un "non" di troppo. L'accesso inguinale si preferisce per mantenere l'integrità della parete scrotale, che mette al riparo la protesi dalle infezioni. Tutte le manifestazioni esterne di cui ci riferisce sono assolutamente normali a così breve distanza dall'intervento. In buona parte tutto sinstabilizzerà nel corso di alcune settimane. Non abbia fretta.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 404XXX

Riguardo la protesi, c'è la possibilità di quel, anche piccolo gioco, verso il basso o è fissata alla parete scrotale e di conseguenza rimarrà così? ultima domanda promesso, diciamo che è la cosa che mi preme di più e ancora non riesco a capire.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Come sia stata fissata la sua protesi ovviamente noi non lo possiamo sapere, senz'altro l'abitudine comune è solidarizzarla con un punto a lento riassorbimento al polo inferiore della tasca che viene realizzata per via smussa nell'emi-scroto disabitato e collabito. Si unce così una reazione fibrosa che solidarizza al protesi alla parete scrotale anche quando dopo qualche mese il punto si riassorbe. Per l'ultima volta le ricordiamo che i tessuti ora non sono elastici e vi possono essere dei piccoli versamenti che possono condizionare transitoriamente la posizione della protesi.
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[#6] dopo  
Utente 404XXX

Grazie mille per la disponibilità e i chiarimenti utilissimi che mi ha dato. Servizio utilissimo. La ringrazio ancora. Buon lavoro.

[#7] dopo  
Utente 404XXX

Salve Dottor Piana, mi trovo qui a continuare la mia storia infinita riguardo la protesi. Sono stato sottoposto ad un intervento di rimozione della stessa in quanto, giudicata, mal posizionata. E' stato effettuato un taglio scrotale con anestesia locale e rimossa la protesi. La sensazione che ho ora e di avere totalmente dopo tre giorni il pene nella parte inferiore e lungo l'asta addormentato, al tatto non ho sensibilità. E' dovuto al trauma operatorio? passerà?

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tre giorni sono davvero pochi, la presenza di un difetto di sensibilità da trauma chirurgico (seppure modesto) è quasi la certezza.
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[#9] dopo  
Utente 404XXX

grazie per la celere risposta. Quindi questa anestesia, perchè di questo si tratta, lungo il pene internamente ed esternamente è dovuta all'intervento? Si recupera totalmente? non mi interessa quanti giorni ci vorranno, l'importante è che sia una cosa normale. ci possono essere altre cause a riguardo non risolvibili?

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Stia tranquillo.
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[#11] dopo  
Utente 404XXX

Bene! Grazie mille!

[#12] dopo  
Utente 404XXX

Salve Dottore,
preferisco scriverle qui e non aprire un nuovo posto in modo che ha tutta la mia storia clinica.
Dopo 4 mesi dall'intervento di rimozione della protesi, continuo ad avere sempre gli stessi sintomi, parestesia parziale allo scroto, indicativamente da dove c'è il taglio fino all'asta del pene che vede coinvolta la parte sinistra fino in alto. E' ancora presto? c'è ancora la possibilità che vada via? quali sono i rimedi per togliere questa sensazione? toccando il taglio scrotale ancora ho un po di dolore ed è molto sensibile. L'ho detto al medico e mi hanno dato prima una pomata con cortisone, poi il cortisone per bocca per 10 gg, ecografia fatta e non risulta niente. sicuramente è molto superficiale come sensazione, sento come se fosse coinvolta solo la pelle esterna, ma durante i rapporti mi da fastidio. come posso risolvere, potete consigliarmi uno specialista che si occupa di questo? o è ancora normale e c'è da aspettare? Grazie!

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Abbia pazienza, ma si tratta di situazioni in cui la valutazione diretta è davvero imprescindibile per poter esprimere un giudizio. A distanza non è utile nè opportuno fare solo delle ipotesi.
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[#14] dopo  
Utente 404XXX

Grazie per la riposta.
Io la capisco, come capisco che non è possibile fare una diagnosi online e a distanza. Volevo solo chiederle, a questo punto, se lei, con l'esperienza che ha, pensa che queste parestesie superficiali, possono risolversi con il tempo o ci sono casi dove diventa permanente, inoltre, volevo chiederle qual'è lo specialista al quale devo rivolgermi, ancora urologo? grazie!

[#15] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In linea di massima queste parestesie, dovute all'inevitabile danno chirurgico dell'innervazione superficiale, tendono ad attenuarsi col tempo. E' pur vero che non vi sono mezzi particolarmente efficaci per accelerare questa risoluzione. La competenza è molto sfumata, diciamo che un urologo che la visiti attentamente potrebbe avere una buona idea.
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[#16] dopo  
Utente 404XXX

non ho bisogno di accellerarla, l'importante che so che posso risolvere, lei che pensa? che sia anche tra un anno. Purtroppo sono zone delicate e per un uomo capisce molto importanti. Grazie per la risposta, contatterò subito un urologo che possa darmi delle indicazioni a riguardo. Ancora Grazie!

[#17] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Come sempre andiamo ripetendo, in medicina non esistono certezze, ma solo probabilità. A queste abbiamo fatto riferimento.
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