Utente 443XXX
Egregi dottori, mio padre 81 anni a marzo dell'anno scorso ha scoperto un K alla prostata. Gleason 9. il psa era a 15. Ha iniziato l'ormonoterapia e la radioterapia iniziata a luglio2016. Scintografia nessuna lesione se non di natura infiammatoria.psa è oggi sceso a 0.03. Vorrei un giudizio generale sulla terapia effettuata e sulle aspettative future se sono buono o meno.
Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Diremmo che senz'altro la terapia sta ottenendo un eccellente controllo della malattia. La malattia di base è molto aggressiva (Gleason 9), pertanto è da attendersi che la terapia ormonale sarà da proseguire. Oltre a ciò, non è possibile fare delle previsioni, quando il risultato è soddisfacente, il blocco androgenico può essere efficace anche per lungo tempo, quindi ad 81 anni di età non è ragionevole farsi troppi problemi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 443XXX

Grazie mille dottore. Proseguiremo allora con maggiore positività nell'affrontare questa battaglia

[#3] dopo  
Utente 443XXX

Gentile dottore, lurologo di fiducia ritiene che si debba provare a stoppare l'ormonoterapia fra due mesi e controllare il psa, così che se dovesse risalire riprendere l'iniezione mensile.cosa ne pensa, è rischioso?

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Si tratta di una possibilità, in effetti forse un po' meno frequentemente adottata con un tumore Gleason 9. D'ogni modo, controllando a breve non si corre alcun serio rischio. Se il PSA dovesse rimbalzare velocemente si sarà ancora pienamente in tempo per riprendere la terapia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#5] dopo  
Utente 443XXX

Mi scusi dottore, ma il motivo della prova è quello di verificare se la malattia sia stata sconfitta definitivamente o per altro?
Grazie

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
La terapia ormonale a lungo termine ha degli effetti collaterali di un certo rilievo, che però sono in genere bilanciati dall'efficacia nei confronti di una malattia aggressiva e pericolosa. E' stato provato che è possibile pianificare una terapia "intermittente" in cui dopo qualche tempo (un anno) si interrompe la cura e si controlla l'andamento del PSA con rivalutazioni ogni 4 mesi circa. E' verosimile che entro 1-2 anni i valori tendano lentamente a rimbalzare e quando si raggiunge di nuovo un livello prefissato ( es. 1-2 ng/mg) la cura viene ripresa per un altro periodo. Si tratta quasi sempre di soggetti anziani o molto anziani in cui è preponderante, più che la cura del tumore, il conservare una qualità di vita accettabile. Ovviamente se alla sospensione si osserva rapidamente un brusca impennata del PSA, la terapia viene immediatamente ripresa e mai più sospesa. Come abbiamo detto, nei tumori potenzialmente già aggressivi (Gleason superiore ad 8), questo modo di fare è adottato più raramente, nel caso di suo padre però vi è a favore il fatto che sia stata eseguita anche una radioterapia. In conclusione, il tentativo di sospensione ci pare tutto sommato condivisibile.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#7] dopo  
Utente 443XXX

Grazie mille, è stato esaustivo di tutti i dubbi

[#8] dopo  
Utente 443XXX

Dottore, mi può dare una ulteriore spiegazione sul fatto che anche con psa bassissimo a seguito ormonoterapia e radioterapia ci potrebbero essere comunque metastasi ossee e che quindi la misurazione del psa non ha un valore assoluto sullo stato della malattia.
Grazie

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Il PSA è un marcatore tumorale di modesta qualità, ma a tutt'oggi non esiste ancora una reale alternativa. Non tutte le cellule tumorali lo producono allo stesso modo, vi sono alcune situazioni in cui il marcatore è basso nonostante il tumore sia aggressivo, ma anche viceversa. Si tratta comunque di casi marginali, diciamo che nella maggioranza dei casi vi è una correlazione accettabile, sempre però da considerare in modo critico. L'espressione del PSA può anche cambiare nel tempo poiché la terapia tende a selezionare alcune linee cellulari a discapito di altre. Il discorso è molto complesso, in sintesi non è mai solo questione di numeri, ma le varie situazioni devono essere attentamente valutate dallo specialista e tenute sotto controllo nel modo più opportuno.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#10] dopo  
Utente 443XXX

Ancora grazie dottore