Utente 452XXX
Buongiorno a tutti,
volevo chiedere consiglio sul mio problema.

Da almeno 10 anni soffro di prostatite, ma ammetto che
in questi ultimi anni stavo molto meglio
e addirittura non prendevo quasi più niente
salvo qualche integratore di Serenoa o Succhi di Cranberry
o semplice Betulla in acqua e ammetto che non avevo problemi
ne bruciori e la minzionse era molto buona.

Nelle ultime settimane ho avuto una ricaduta
con difficoltà di minzione, bruciori in punta al glande e un po di dolori ai testicoli.

Il mio urologo mi ha detto di fare esami
prima di intraprendere una terapia con antibiotici
e mi ha prescritto Topster in supposte (una al giorno per 7 gg) e Profluss (integratore di Serenoa) una capsula al giorno per 2 settimane.

Dopo gli esami:
Urinocoltura e Spermiocoltura che hanno dato esami negativi
quindi niente di batteriologico
e un l'ecografia sovrapubica con risultati che non facevano notare
niente di anormale. Mi ha detto che non c'è niente di infiammazione prostatica batteriologica e non importava l'uso di un antibiotico.

Quindi sto facendo attualmente una cura di Rectofix in supposte
(antinfiammatorio a base di Boswellia serrata e Propoli da 1,5 gr)
una al giorno per un mese e
Prostafix in capsule
(Integratore a base di Serenoa Repens da 600 mg) una capsula al giorno per un mese.

Al momento dopo 10 giorni di cura non vedo
grossi risultati e la minzione è sempre difficoltosa
e un po di mal di stomaco e gonfiore al basso ventre tipico
dell'infiammazione prostatica.

Una domanda, può essere che forse avevo bisogno
di fare una cura antibiotica per fare un eventuale cura per
sfiammare l'eventuale riacutizzazione della prostatite?

Mi fido del mio urologo, ma non so se
eventualmente questa terapia può essere un po, diciamo, leggera
e magari un antibiotico poteva dare un colpo più forte iniziale
o forse solo dopo 10 giorni di cura devo aspettare ancora?

Se qualcuno può darmi
una gentile risposta al riguardo

grazie mille

saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Noi siamo tradizionalmente contrari alla somministrazione di antibiotici con esami inequivocabilmente negativi ed in assenza di febbre. La valutazione diretta è comunque essenziale, se il nostro Collega non ha sospettato particolari condizioni e complicanze non abbiamo motivo per dubitarne. Con gli integratori ci si può sbizzarrire, sugli scaffali del farmacista si trova la qualunque ed egli è il primo a trarne vantaggio, trattandosi di prodotti a pagamento ... L'efficacia è sempre molto variabile ed imprevedibile, spesso la cura migliore consiste nella pazienza e nelle attenzioni allo stile di vita. Segua pertanto i consigli che le sono stati ragionevolmente impartiti.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 452XXX

Grazie mille Dr Piana,
il mio dubbio era soprattutto dopo quasi 10 giorni, o forse di più,
di cura non vedere grossi risultati nel miglioramento.

So che in passato nel periodo
che avevo l'infiammazione in stato acuto
ne ho viste di cotte e di crude
e so che ci vuole molto tempo a migliorare.

Speravo comunque che almeno dopo vari giorni di cura
avere almeno qualche miglioramento
che si, insomma, qualcosa di leggero lo sento
ma come dicevo prima la minzione non sempre
è delle migliori (invece diciamo che un mese circa fa era ottima)
e il gonfiore addome basso è piuttosto noioso, ora
poi che è iniziato il caldo è sempre peggio.

Pensavo insomma che con qualcosa di più
forte potesse aiutare in modo più concreto.

Cercherò di avere pazienza
e seguo la cura in modo certosino.

grazie tante ancora
e saluti!!