Utente 460XXX
Gentili dottori buonasera , in data 09/08/2017 tramite diagnosi in ps ( causa forti dolori ) é stato refertato tramite tac addome : ectasia vie escretrici a dx condizionata da picco frammento litiasico 5 mm a livello premurale a dx.apiretico.es ematochimici nella norma.. prescrizioni: tamsulosina 0.4 1cp alla sera X 15 gg, serrados forte 2cp a stomaco vuoto X 20 gg. Toradol puntura ripetibile ogni sei ore. Dopo 2 gg avevo 37 e il mio medico mi ha prescritto X 10 gg levofloxacina. Ora in data 15.08 la situazione eé questa : non ho più avuto febbre, salvo verso sera un lieve innalzamento a 36,8. Ho come delle coliche " minori " ma comunque dolorose quando non resisto faccio la punturina. A distanza di 7 gg, é ancora presto per sperare in una espulsione? Mi hanno detto che trovandosi in sede premurale la cosa dovrebbe di norma risolversi velocemente ma non necessariamente... é normale che random abbia dei forti mal di testa ? Se ho ancora dolore rene significa comunque X forza che il calcolo non é ancora sceso in vescica o puó trovarsi lì comunque è generare dolore ? ( ripeto non fortissimo, da 1 a 10 6 ). Entro quanto devo tornare in ps ? Tra i sintomi strani che ho avuto, le urine alternano giorni molto chiare , e giorni un po' più scure, e bruciore durante la minzione.... cerco di saltellare ogni tanto è bere lontano dalla colica grazie !!!

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Dr. Paolo Piana

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Le condizioni paiono abbastanza favorevoli per un'espulsione spontanea, aiutata dall'idonea terapia ceh sta seguendo, ma non vi può essere alcuna certezza. In base ai suoi sintomi pare inequivocabile che il calcolo sia ancora lì. In genere si attendeono 2-3 settimane, quindi si ripete un'ecografia. In ogni caso, se i sintomi sono fastidiosi e persistenti, talora è preferibire rompere gli indugi e proporre la risoluzione endoscopica, anche in urgenza. La cefalea potrebbe essere un effetto collaterale della tamsulosina, le raccomandiamo di assumere questo farmaco prima di coricarsi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 460XXX

Innanzitutto grazie per la sua tempestiva risposta, non volendola perseguire ulteriormente, le chiedo solo una ultima informazione: in caso decidessi di procedere X sfinimento a intervento endoscopico... ho la possibilitá di richiedere eventualmente anestesia totale o sedazione in abbinamento alla locale ? Penso si sia percepito chiaramente il livello del mio coraggio. Grazie, le auguro una buona serata

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Dr. Paolo Piana

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Il tipo di anestesia lo decide ovviamente l'anestesista, all'urologo è sufficiente che il soggetto non avverta dolore ... Nella nostra pratica, salvo indicazioni particolari, tutti gli interventi endoscopici operativi vengono abitualmente eseguiti in anestesia periferica spinale, cui si associa una blanda sedazione.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 460XXX

Buongiorno dottore, volevo aggiornarla sulla situazione, oggi 16.08.2017 ho fatto esami sangue e urine e in serata faró ecografia addome completa. Mal di testa a parte, oggi ( fin ora) oggi sto molto meglio , non ho avuto mini coliche e non ho dolore schiena ecc, é il primo giorno che sto meglio. A parte bruciore durante la minzione. Ora viene il bello. Da esame sangue risulta creatinina 1.73 , il mio medico mi consiglia di non aspettare e domani andare in oso per applicazione stent. Aspettando ovviamente esito della eco di stasera, che determinerá il grado di sofferenza renale. La mia speranza é che il calcolo sia finito nella vescica e il valore alto sia destinato ad abbassarsi. Lei cosa mi consiglia ? Se L ecografia dovesse rilevare il rene solo lievemente dilatato, posso aspettare ancora ? O é meglio tagliare la testa al torello e sottopormi al delizioso intervento ? Nel caso il calcolo invece fosse in vescica... esiste un tempo minimo o massimo di espulsione ? La ringrazio in anticipo per la pazienza

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Dr. Paolo Piana

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E' abbastanza difficile che alla sua età un calcolo caduto in vescica non venga immediatamente espulso. Il rialzo della creatinina è significativo (nientre di gravissimo comunque) e queto testimonia una discreta sofferenza renale. Stiamo a vedere cosa ci dice l'ecografia, se non fosse sufficiente a chiarirela situazione in modo inequivocabile bisognerà completare anche con una TAC dell'addome senza mezzo di contrasto. Qualora, come abbastanza probabile, si confermasse la presnza del calcolo, considerata appunto la lieve sofferenza renale, vi sarebbe indicazione all'intervento di rimozione endoscopica del calcolo (ureteroscopia operativa). In assenza di gravi complicazioni noi non consigliamo il semplice inserimento dello stent, poiché così facendo si "mena il can per l'aia" rimandando la soluzione ad un tempo successivo. E lo stent per quasi tutti non è affatto un ospite così gradito.
Dr. Paolo Piana
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