Utente 926XXX
Salve cortesi dottori di MedicItalia. Soffro da circa quattro mesi di Prostatite, mi sono rivolto ad un urologo il quale mi ha chiesto di effettuare alcuni accertamenti, Esame delle Urine, Urinocoltura, Spermiocoltura, Ecografia all'apparato genitale-urinario, Ecografia prostatica transrettale, Uretrocistografia retrograda con fase minzionale tutti con esito nella norma tranne la transrettale che presenta "asimmetrie della ghiandola e diffuse microcalcificazioni" anche se la dimensione è nella norma. Ho deciso di rivolgermi ad un altro urologo poichè dopo più di tre mesi il mio curante non aveva ancora idea di cosa avessi pur essendo ,a mio avviso, lampanti i sintomi di una prostatite. Giunto dal nuovo medico (molto noto e rispettato anche a livello nazionale) appena sentiti i sintomi ha detto che soffro di una congestione pelvico-prostatica. Ha detto che per curare la prostatite, non devo assumere alcun farmaco (antibiotici, antinfiammatori, alfa-bloccanti), mi ha prescritto "zirfos" e lievito tutti i giorni per 3 mesi per ri-equilibrare l'intestino e mi ha raccomandato di evitare il coitus-interruptus la birra e gli eccessi alimentari ed alcolici, devo inoltre bere molto e camminare tanto ed evitare la bici ed il motorino. Mi ha detto che in 15-30 giorni vi sarebbe stato un lieve miglioramento ed in 2-3-4 mesi sarei guarito del tutto.
Ho letto molto sulle prostatiti su internet, ma una terapia del genere non l'avevo mai sentita. Devo dire che dopo circa un mese un leggerissimo miglioramento sembrerebbe esserci effettivamente stato, naturalmente continuerò fiducioso la terapia sperando in ulteriori miglioramenti, volevo chiedervi cosa ne pensate della cura che sto effettuando.
Mi scuso se vi chiedo un parere su una cura di un vostro collega, non è mia intenzione creare conflitti, sono solamente convinto che la soluzione di un problema possa avvenire in modi differenti e così vi chiedo se approcciate questo problema nello stesso modo o in maniera differente.
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Prof. Giovanni Martino

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Gentile Utente,
effettivamente si potrebbero creare spiacevoli ed imbarazzanti equivoci.
Il Collega è uno Specialista Andrologo, addirittura "molto noto e rispettato a livello Nazionale". Merita credibilità sino a prova contraria.
E poi mi pare che i risultati ci siano no?.
Lei non troverà mai due medici che curano la stessa malattia allo stessa maniera.
Quindi Le chiedo scusa ma non commento in pubblico questa terapia come non commenterò mai in ogni caso altre terapie di qualsiasi altro collega.
Ma che sia tale, ovvio. I ciarlatani siamo tutti in grado di riconoscerli e non occorre ovviamente un nostro commento.
Auguri affettuosi per una pronta guarigione e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
Prof. Giovanni MARTINO
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