Utente 219XXX
Gentilissimi Specialisti Urologi
prima cosa un ringraziamento a Voi ed ai Vs colleghi per l'utilissimo servizio.
Io mi rivolgo a Voi nella speranza di ottenere supporto e consigli, in quanto notevole è la mia preoccupazione.
Ho 47 anni, sono celibe. Sino a due anni fa, posso dire di non aver mai sofferto di problemi urinari. Nell'ottobre del 2004, anche a seguito di disturbi generici della minzione, feci (mai fatta prima) una ecografia addome completo, da cui risultò tutto nella norma, tranne che per il volume della prostata, di circa 50 cc; irrilevante il residuo post - minzione e mi fu consigliato di fare una PSA.
I disturbi erano quelli che mi ritrovo ora, anche un pò meno: flusso urinario debole, alterato, minzioni frequenti, senso di pesantezza nel basso ventre, dolenzia sovrapubica (ed ora a questi aggiungerei spesso urgenza urinaria, minzione a più riprese, gocce di urina dopo la minzione, senso di bruciore etc...).Così andai da un urologo della USL che rilevò: Urinocoltura negativa, PSA 1,33, ecografia reni nei limiti, vescica normale, prostata di 50 cc per via sovrapubica, residuo post minzione assente, consigliandomi bonariamente di prendere due scatole di Saba....ed in effetti da ottobre ad inizio estate successiva, posso affermare che i miei problemi si ridussero assai, tanto da farmi praticamente dimenticare i problemi, che però verso fine maggio 2005 riemersero. Allora un altro urologo della USL (comunque della stessa equipe) mi rivisitò, prescrivendomi una uroflussometria ed una cistografia retrograda minzionale, da cui i risultati: flussometria compatibile con ostruzione cervico-uretrale (quel giorno urinai proprio male!) e Rx cistouretrografia: "Nulla di significativo all'esame diretto. Dopo opacizzazione retrograda la vescica risulta con profili lievemente dentellati, e con piccolo diverticolo para - ureterale dx, con discreto sollevamento dal pavimento con aumento dimensionale della prostata. In fase minzionale segni di compressione sul collo vescicale e sull'uretra prostatica che risulta laminata. Minimo residuo post- minzionale." Mi prescrisse Mittoval 10 mg una cp prima di coricarmi e 1 Saba una volta al dì a mesi alternati. Comunque i miei problemi non scomparsero come dopo la visita precedente e ad inizi 2006 andai da uno specialista urologo-andrologo, privatamente, che riferì: "Lieve disuria; EO negativa; ER loggia prostatica lievemente congesta, non dolente; ecografia minzionale - residuo assente", confermandomi la cura del Mittoval una cp alla sera. Riferì un volume della prostata di 47-48 cc. Devo dire che con gli ultimi due specialisti chiesi se era il caso di fare un intervento alla prostata, ma e per motivi di età ed altro che non ho capito, rifiutarono l'idea....eppure ho letto che ora fanno anche interventi, tipo col laser, e non sarebbe questa la risoluzione di questi problemi che tuttora mi perseguitano? Ora concludo evidenziando che recentemente ho fatto (nel quadro di esami sangue - urine annuali) una PSA che è risultata di 0,985 e l'urinocoltura attualmente è negativa. Questi problemi di disuria mi perseguitano, e voglio evidenziare che ogni giorno è differente, si può dire: alcuni giorni pare che il problema sia minimo, mentre in altri accuso questa disuria, senso di pesantezza, minzioni frequenti con scarso gettito, e poi la minzione inizia anche dopo un pò, a volte....specie il flusso ed il numero di volte che urino, varia da giorno a giorno....che dipenda anche dall'alimentazione? varia molto coi giorni..ieri è andata abbastanza bene, ho urinato poche volte ma l'altro ieri sarò andato forse una decina di volte dalla mattina a sera (come dico certi giorni non c'è male ed in altri mi sento invalidato...le corse a casa o al primo bar per un caffè non si contano....urinare da in piedi è un lontano ricordo, capirete il perchè ed assentarmi troppo da casa è diventata una ansia, la mia vita sociale regredita drasticamente....)..forse l'unico problema che non ho è quello di urinare la notte, al massimo vado una volta. Una cosa: come mai se da tutte le indagini è sempre risultato che la vescica vuota bene, perchè devo urinare a più riprese e pesso? ...e non c'è il rischio che la mia vescica si riempia di questi diverticoli e perda molto di funzionalità? non sono un medico, ma oramai ho capito che con queste cure non si risolve il problema, al più lo si "contiene" (ma farà qualcosa questo Mittoval? certo gli anni passano, ma due anni fa, e non lo assumevo, non stavo certo peggio di ora....)...ma non si può fare qualcosa prima, prima di trovarmi con una situazione molto peggiore?? attualmente sto ancora prendendo il Mittoval 10, e a mesi alternati prendo il Saba
Spero vivamente di averVi fornito elementi sufficienti per esprimere un atteso giudizio e consigli, perchè oltre alla condizione di disagio attuale, sono molto preoccupato per il futuro.
Grazie!
Franco, Rimini

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.le utente,
la Sua situazione non è poi così drammatica.
La presenza di " piccolo diverticolo praraureterale " è segno unequivocabile di ostruzione urinaria,e cioè di " vescica da sforzo" che considerata la Sua età ritengo molto probabile che sia dovuta a sclerosi del collo vescicale( probabilmente secondaria a ripetuti episodi flogistici prostatici) più che a ipertrofia prostatica.
Ma ciò non cambia L'ESIGENZA di una eventuale terapia disostruttiva endoscopica.
Tale terapia che ha come sequela inevitabile un orgasmo secco ( cioè orgasmo senza fuoriuscita all'esterno del liquido seminale),considerata la Sua età, a mio avviso potrebbe essere procrastinata se con l'uso quotidiano di alfalitici ( mittoval) la flussimetria urinaria rientra in limiti accettabili.
In tal maniera viene quindi monitorizzata ed eventualmente controllato che la sua vescica non vada incontro a degenerazioni irreversibili (muscolare vescicale ridotta di volume e quindi di efficacia).
Le informazioni che Le ho dato sono generiche ed è quindi indispensabile un controllo clinico non virtuale o telematico ma da un bravo urologo.
In conclusione niente di irremediabile in quanto Lei soffre di una patologia estremamente frequente e facilmente rimediabile.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#2] dopo  
Utente 219XXX

Gentilissimo dott. Mallus

davvero La ringrazio di avermi risposto, anche rincuorandomi. Ormai è quasi trascorso un anno dall'ultima visita e conto di farmi rivisitare dall'ultimo urologo, che è anche andrologo, e a parere di tutti è molto bravo, anche umanamente nella relazione coi pz. Non ho ben capito se la terapia del Mittoval deve essere a vita, e devo riferire che probabilmente come ho letto, è questo tipo di farmaco il motivo per cui ho una diminuzione di liquido seminale, che poi mi pare di riscontrare nelle urine. Vorrei chiederLe di questa Terapia Disostruttiva Endoscopica da Lei citata: in poche parole in che cosa consisterebbe? gliene posso accennare al mio urologo?
il mio medico di base, a mia domanda del perchè di questa diversità nell'urinare giorno per giorno, mi riferì che nel mio quadro clinico è "normale" che sia così...non voglio approfittare oltremodo della Sua cortesia, anche perchè veramente mi hanno giovato le Sue parole di conforto, che insomma la mia situazione non sarebbe poi così drammatica, però Le voglio chiedere una ultima cosa: ma questo Saba (ormai ci ho lasciato un piccolo capitalino in questo farmaco...ma non è per quello!!), è almeno un pò efficace? perchè ho letto (su una rivista qualificata per consumatori) che ci sarebbero seri dubbi, qualche perplessità......e un ciclo di due -tre mesi sarebbe idoneo?
Ancora GRAZIE, MOLTO CORDIALMENTE!
Franco

[#3] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.le utente,
quella roba di cui Lei mi parla può esserLe utile sicuramente meno dell'acqua di Lourdes.
La terapia con Mittoval è solo un rimedio temporaneo che ha effetto sino a quando lo assume e quindi sino all'intervento endoscopico,probabilmente di rimozione dei lobi prostatici.
Scusi la mia franchezza ma in questo pur troppo la colpa è della aggressività propria, a chi più a chi meno, di tutti i chirughi
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#4] dopo  
Utente 219XXX

Gentilissimo Dottor Mallus

quindi da quanto intendo questa Serenoa Repens ai fini del mio caso sarebbe poco più che acqua fresca...e dire che in foglietto illustrativo mi pare che si indichi essere attiva in casi di IPB, per ridurre il volume...va beh
Invece più seriamente, mi sembra di capire che Lei mi orienterebbe verso questo intervento denominato Terapia Disostruttiva Endoscopica; sarebbe per rimuovere l'adenoma prostatico? non capisco perchè gli urologi che mi hanno visitato, anche a mia sollecitazione, hanno rifiutato (forse al momento...) questa soluzione....
Io davvero La ringrazio per la Sua disponibilità.
Franco, Rimini

[#5] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.mo sig.FRanco,
che la Serenoa Repens sia come l'acqua nella cura dell'i.p. non è confermato solo nella mia modesta esperienza di 30 aa di urologo ospedaliero ma studi anche recenti che troverà in rete.
La " terapia disostruttiva endoscopica" è la resezione endoscopica tranuretrale dell'adenoma prostatico (TURP).
Circa la considerazione che io Le consiglio tale intervento è da precisare che, considerata la Sua età e l'inevitabile orgasmo secco che ne consegue, con l'uso continuativo di alfalitici (mittoval) e con il controlli urologici seguiti da flussimetrie urinarie è forse possibile procrastinarLo ad una età più avanzata.
Sperando di esserLe riuscito a comunicare correttamente il mio pensiero Le porgo cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#6] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Iperplasia prostatica benigna: nessuna differenza tra Serenoa repens e placebo
Serenoa repens è impiegata da più di 2 milioni di statunitensi per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna. Uno studio ha valutato l’efficacia della Serenoa repens in 225 uomini di età superiore a 49 anni con sintomi moderato-gravi di iperplasia prostatica benigna dopo un anno di trattamento con un estratto di Serenoa repens ( 160mg due volte die ), oppure placebo. L’end point primario era rappresentato da cambiamenti nei punteggi all’indice AUASI ( American Urological Association Symptom Index ) e nella velocità massima del flusso urinario. L’end point secondario comprendeva, invece cambiamenti della dimensione della prostata, del volume urinario residuo dopo svuotamento, della qualità della vita, dei valori di laboratorio e dell’incidenza di effetti indesiderati. Nel corso dello studio, non è stata osservata alcuna significativa differenza tra Serenoa repens ed il placebo riguardo ai cambiamenti nei punteggi AUASI, nella velocità massima di flusso urinario, nella dimensione della prostata, nel volume residuo dopo svuotamento, nella qualità della vita o nei livelli sierici di PSA. L’incidenza di effetti indesiderati è risultata simile nei due gruppi. In questo studio, la Serenoa repens non ha prodotto miglioramenti dei sintomi o delle misurazioni obiettive nei pazienti con ipertrofia prostatica benigna. ( Xagena2006 )Bent S et al, N Engl J Med 2006; 354: 557-566
Dott.Roberto Mallus

[#7] dopo  
Utente 219XXX

Grazie dott. Mallus

per la risposta e l'evidenza su serenoa repens...certo che con foglietto illustrativo alla mano, leggo: Indicazioni- Turbe funzionali dell'Ipertrofia prostatica...non direi che sono arrabbiato, questo no, ma un pò avvilito sì..perchè prendere e per molto tempo un farmaco che si scopre (anzi si sa...)essere di inefficacia...e mi chiedo: perchè degli specialisti lo prescrivono?? mah.....
Invece per il discorso degli alfa litici, sono questi i responsabili della diminuzione di liquido seminale (che poi mi pare di riscontrare in urine)? è grave tale anomalia?
La saluto molto cordialmente

[#8] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.le utente,
ha visto bene in quanto gli alfa-litici "imbutizzando" il collo vescicale possono far si che il liquido seminale dal collicolo posto nell'uretra prostatica possa risalire tutto o in parte in vescica.
E' evidente che dopo 24 ore dall'assunzione degli a-litici l'effetto collaterale termina.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus