Utente 215XXX
Buongiorno, ho avuto ripetuti episodi di uretrorragia. Il primo il 31 dicembre scorso, poi un mese dopo, dai primi di febbraio quasi quotidiani.
Il sintomo si manifesta alla fine della minzione, con produzione di qualche goccia di sangue vivo, quasi affatto diluito.
Non ho mai visto urine francamente rosse. Sono abbondantemente in ritardo sul mio ciclo (12gg). Ho fatto esami urine, un controllo ginecologico con eco transvaginale e una ecografia pelvica.
Esami urine:
04/01
Urina Torbida
Esterasi Leucocitaria 75
Sedimento Microscopico con Emazie, Leucociti, Batteri
09/01
Urina Limpida
Leucociti 2 num/microlitro
Nulla di significativo
Mi tranquillizzo finchè l'urettrorragia si ripresenta, sempre più frequente.
Controllo ginecologico: tutto regolare tranne piccola cisti paraovarica di 12 mm, già presente in un controllo di settembre scorso.
Ecografia pelvica: tutto regolare, vescica distesa e senza lesioni. Reni nella norma.
Il medico mi riferisce verbalmente solo di una milza ingrossata.
Mi consiglia esame citologico urine su tre giorni (sto raccogliendo i campioni) ed eventuale cistoscopia.
Aggiungo che sono colitica, da sempre, con evacuazioni frequenti e non formate.
Sono completamente in panico, perchè non capisco quali spiegazioni diverse da una lesione tumorale possano esserci per i miei sintomi.
Ho deciso di anticipare l'uretrocistoscopia privatamente a lunedì prossimo perchè non riesco più a vivere la mia quotidianità.
Sono mesi che sono ipocondriaca, da quando ho perso un caro giovane amico per un cancro.
Mangio poco e credo bene. Faccio molto sport, a livello amatoriale ma agonistico, e mi alleno intensamente, quasi ogni giorno, nella corsa e nel nuoto.
Ho moltissima paura e pensieri negativi continui.
So che occorre aspettare i risultati degli esami, ma mi sento incapace di continuare a vivere "normalmente", quindi chiedo un parere alla luce di quanto riferito.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se il sanguinamento si presenta al termine della minzione è molto probabile che l'origine sia vescicale, pertanto non si tratti di uretrorragia. D'altronde nella donna l'uretra è tamente breve che è difficile pensare alla presenza di lesioni sanguinanti a questo livello che non diano segno di sè anche al di fuori della minzione. La presenza di un disfunzione intestinale evidente, fa molto facilmente pensare ad una irritazione vescicale cronica, ma senz'altro l'indagine endoscopica potrà fare definitiva chiarezza. Nel frattempo le diremmo di star tranquilla, poichè anche se le manifestazioni sono fastidiose è ben difficile che si possa trattare di qualcosa di veramente grave, che avrebbe probabilmente indotto alterazioni evidenti già all'ecografia.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 215XXX

Grazie.
Ho familiarità per tumore alla vescica (mio padre).
Proverò a restare abbastanza tranquilla.
Quindi esistono possibili spiegazioni alternative?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Senz'altro. Il tumore alla vescica risente di importanti fattori di rischio (soprattutto il fumo) ma non si riconosce una chiara tendenza familiare.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 215XXX

Grazie

[#5] dopo  
Utente 215XXX

Buonasera. Ho effettuato oggi la cistoscopia. Riporto esito.
Uretra e collo vescicale nella norma. Pareti vescicali trabecolate, senza aggetti endoluminali. Erigono in asse; meati beanti, sx>>dx. Si consiglia cistografia retrograda con fase minzionale.
Credo che dovrei sentirmi sollevata, ma io continuo ad avere perdite. Tra l'altro a me sembrano così importanti che sia impossibile non vederne l'origine. Con questo esame che ho fatto oggi, ipotesi di neoformazioni all'uretra o alla vescica sono escluse? Sabato credo che avrò il risultato dell'esame citologico. Lei che ipotesi fa?
Ho la sensazione che non mi si dica tutto.
Le assicuro che il sintomo è davvero spiacevole e più che quotidiano. Un attimo fa nuovamente. Grazie

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'endoscopia vescicale parrebbe escludere lesioni vegetanti tali da giustificare un sanguinamento. Non ci è chiaro come la cistografia potrebbe fornire elementi di giudizio in più, forse ci sfugge qualcosa del ercorso diagnostico inteso dal Collega che l'ha in cura.
A distanza non è possibile esprimere altre considerazioni, almeno per ora.
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 215XXX

Il dottore che ha eseguito la cisto ipotizza un reflusso ureterale a causa del meato beante. Ma questo può causare sanguinamento? L'urologa cui mi sono rivolta precedentemente mi consiglia Uro Tac, per indagare anche le vie "alte". Tuttavia il mio sintomo (sanguinamento post-minzione) non è più indicativo di una origine nelle vie "basse"? Ad ogni modo farò Uro Tac. Se fosse negativa anche questa - come spero - la dottoressa ipotizza si tratti di un vaso lesionato, che però non si rimargina da 2 settimane????
Grazie

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il reflusso ipotetico no può esser causa di sanguinamento. Se il sanguinamento provenisse dalle alte vie urinarie le urine sarebbero colorate (in particolare "scure" fin dall'inizio della minzione. Questa però è la ragionevole teoria, in realtà quando le cose non sono chiare è naturale che si cerchi in qualche modo di pervnire ad una risposta anche tramite accertamenti che a prima vista parrebbero ridondanti.
Dr. Paolo Piana
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[#9] dopo  
Utente 215XXX

Grazie!

[#10] dopo  
Utente 215XXX

Ma si tratta di un caso così tanto "anomalo" il mio?
E' plausibile una infiammazione o la rottura di un vaso a livello dell'uretra che non si vedano in cistoscopia?
Non sto vivendo più. E non so più dove andare a "sbattere la testa"...

[#11] dopo  
Utente 215XXX

Aggiungo un aggiornamento: ho ricevuto esito di un PAP test cui mi ero sottoposta: ASCUS. Ho subito effettuato Colposcopia, risultata negativa, senza alcuna biopsia, perchè il medico non l'ha ritenuta necessaria. Ripeterò l'esame tra sei mesi.
Ho ricevuto l'esito dell'esame citologico delle urine: negativo.
Domani farò Cistografia Retrograda e Minzionale.
Intanto sono arrivate le mestruazioni con 15 gg di ritardo, e da ieri anche il sanguinamento uretrale sembra sensibilmente ridotto, anche perchè, vista la particolarità del sintomo, è forse più difficile ora discernerlo dalle perdite vaginali.
Io spero che tutto "si sgonfi" e che possa evitare di effettuare l'UroTC.
Dott. Piana, cosa ne pensa?
Grazie

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Attendere pare una saggia decisione.
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[#13] dopo  
Utente 215XXX

La ringrazio.