Utente 472XXX
Buonasera,
Ho già subito due conizzazioni tramite leep a distanza di 4 mesi l’una dall’altra, l’ultima il 12 settembre 2017. Al secondo istologico , ancora una volta carcinoma in situ cin3 con interessamento ghiandolare , la lesione RAGGIUNGE i margini endocervicali del cono”. Mi hanno consigliato un follow up a 6 mesi ( Pap test più colposcopia) . La spiegazione é stata che stando nell’ordine dei micron è possibile che la leep abbia bruciato il restante della lesione non asportata. Mi hanno detto di stare serena perché loro lo sono . Mi hanno spiegato che l'uso della parola "raggiunge " significa che la lesione non é sopra ai margini come per il termine "interessa". Questo ,però,credo sia dovuto al fatto che avendo i margini bruciati , non é possibile accertarsi sulla localizzazione della lesione, giusto? Cosa pensa poi rispetto a questa decisione di seguire un follow up? Sto vivendo nell'incubo di una progressione verso il carcinoma invasivo durante questi mesi di attesa . Le chiedo poi, il 12 dicembre saranno precisamente 3 mesi dall'ultima conizzazione, non potrei anticipare il Pap test invece che aspettare 6 mesi ?
La ringrazio in anticipo per la sua risposta .
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Ario Joghtapour

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Per poter rispondere bisogna vedere tutta la documentazione, ma in linea generale le informazioni fornite sono corrette, fare pap-test prima di 6 mesi non è consiglaito poichè per la riepitelizzaione ci vogliono 6 mesi circa. La strada estrema sarebbe in caso di non desiderio di prole l'isterectomia.
cordialmente
Dr Ario Joghtapour Spec in Ginecologia Ostetricia Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Master Univers Medicina Materno-Fetale -Chirurgia Robotica

[#2] dopo  
Utente 472XXX

La ringrazio per la sua risposta .
Mi chiedo ancora , pur sapendo che dovremo aspettare gli esiti degli esami , prima di arrivare ad una isterectomia, non potrei tentare una terza conizzazione ?

[#3] dopo  
Dr. Ario Joghtapour

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Le opzioni ci sono, naturalemente va valutato in base all'esame Istologico. Isterectomia va riservata quando c'è il rischio di invasione.
Cordialmente
Dr Ario Joghtapour Spec in Ginecologia Ostetricia Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Master Univers Medicina Materno-Fetale -Chirurgia Robotica