Utente 425XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 29 anni che già da anni soffre di colon irritabile con dei miglioramenti continui di anno in anno, ma da ormai un anno a questa parte ho periodi in cui presento problemi di urgenza a urinare.
Mi trovo ad avere stimoli improvvisi a urinare con grande difficoltà a trattenerla e con bruciore nella zona del glande specialmente fin che urino.
A volte ho forti stimoli e urino poco, altre volte invece urino un volume normale e dopo un 5/10 minuti ho di nuovo lo stimolo e devo ritornare in bagno urinando un volume ugualmente normale.
un anno fa quando sono cominciati tali problemi ho eseguito tampone uretrale e urinocoltura entrambe negative.
Ho eseguito visita da specialista (che mi aveva indicato di fare il tampone uretrale) e mi diede una terapia con permixon e calcolit che non presi in quanto assumevo altri farmaci per il colon irritabile e di li a poco i sintomi a urinare erano diminuiti di intensità.
Recentemente ho eseguito un esame ecografico addome superiore per coliche biliari (di cui sto assumendo un farmaco Deursil 450 2 cp al die), ma all'ecografia i reni sono a posto.
Secondo il vostro parere è il caso di cominciare il trattamento farmacologico che mi diede lo specialista un anno fa o devo fare altri esami?
Nel caso cominciassi la terapia farmacologica, tali farmaci vanno in contrasto con Deursil (450 mg 2 volte al die)?
Ringrazio preventivamente per eventuali risposte.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I suoi disturbi parrebbero tipici per una infiammazione / congestione della prostata, comunemente associata a disturbi intestinali, dovuti alle alterazioni nella flora batterica residente. La negatività degli esami colturali non deve stupire, è abbastanza frequente che in questi casi non si rilevi (più) alcuna traccia di infezione. Non esistono cure assolutamente specifiche ed il controllo dei suoi disturbi intestinali è certamente l’azione più importante anche dal punto di vista prostatico. Peraltro, l’assunzione del primo dei due proditti di cui ci riferisce (l’estratto vegetale di palma nana) viene da decenni utilizzato come coadiuvante in queste situazioni, con risultati variabili e poco prevedibili. Vale comunque la pena di provare. Molto importante sarà comunque che lei si tenga sotto controllo dal suo urologo,di riferimento.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 425XXX

La ringrazio per la pronta risposta.
Cordiali saluti