Utente 503XXX
Espongo il mio problema. Un anno addietro mi svegliai con un bruciore in punta del pene che mi portava a urinare con relativa frequenza e che peggiorava durante la giornata con maggiore bruciore la sera. Dopo terapia con ciproxin 500 x2 per 7 gg i sintomi si sono ridotti per prontamente ritornare alla sospensione. Segue tampone uretrale con riscontro di M.hominis 1000000 ui/ml trattato da.abg con macrolide per due settimane. Scarso miglioramento e dopo 15gg.di sospensione spermiocoltura e tampone uretrale positivo per e.coli esbl e st.aureus met.resistente trattati come da abg per 15gg, controllo dopo ulteriori 15gg con positività della spermiocoltura per gli stessi patogeni e nuovo trattamento antibiotico per 21gg. Il fastidio cambia, con bruciore a uretrale alla punta irradiato al glande, con peggioramento in relazione a minzioni ed eiaculazioni. Nuova spermuocoltura positiva per gli stessi patogeni a bassa carica e nuovamente a m.hominis > 40.000 e successivo trattamento antibiotico mirato per 30gg, al termine del quale persiste senso di corpo estraneo e bruciore all uretra distale, quotidiano, con sintomi che iniziano alla prima o seconda minzione della giornata e peggioramento con eiaculazione. Eiaculazione tendenzialmente precoce.Nessuna relazione con la posizione seduta o ortostatica. Dolore meno intenso rispetto a un anno fa, meno costante, a con saltuari picchi di bruciore minzionale posteiaculatorio estremamente intensi (tali da rendere possibile la minzione solo in posizione seduta). Fastidio minzionale accentuato a fine minzione. Nuova spermiocoltura con ricerca g.comuni miceti protozoi e intracellulari pcr negativa. Erezioni nella norma, getto dell eiaculato lievemente ridotto e flusso urinario più debole solo a prima minzione del mattino, talvolta lievemente irregolare. Ho effettuato varie terapie con supposte cortisoniche e fans, assumo serenoa repens e alfa litico (terapie effettuate sempre sotto consiglio di urologi e infettivologi). Miglioramento dopo alcuni giorni di fans presi per os a orario, soprattutto ibu o ketoprofene. Eco reni e vescica in ordine. Eco trans rettale prostata con volume normale e aree con fibrosi e con ipervascolarizzazione relativa. Uroflussimetria ai limiti della norma (tracciato non uniforme, con ausilio del torchio addominale). I sintomi sono sempre riferiti solo all uretra distale e alla regione del glande perimeatale con prevalenza sn, il meato appare normale, internamente si nota una parte più infiammata a sn, che alla visita urologica viene stimata come di probabile significato irritativo aspecifico, non patologico. Alcuni urologi pensano a prostatite cronica, altri ne sono poco convinti, indirizzati più per postumi infettivi. Una diagnosi di certezza e relativa cura ancora non è arrivata. Vorrei sentire il vostro parere circa la situazione ed eventualmente se può essere utile un ulteriore accertamento, anche endoscopico, per meglio chiarire la causa del problema, di per sé abbastanza complesso.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

purtroppo situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè una visita clinica diretta; senza questa noi, da questa postazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 503XXX

Senza dubbio solo una valutazione diretta può determinare un iter specifico. Grazie per la celere risposta.