Utente 350XXX
Buongiorno scrivo per mia moglie

Anni 36
Ha partorito una settimana fa.
Siamo stati al pronto soccorso due volte...
La prima volta perché avvertiva fitte al rene sinistro.
È stato diagnosticato un calcolo renale anche se dall' ecografia a detta dei medici non si vedeva il calcolo ma solo la dilatazione.

Questa notte però ha avuto la febbre alta e le si è sviluppata una infezione.
Le hanno somministrato paracetamolo dopo la visita dall' urologo ci è stato detto che dato che allatta era sconsigliato uno di antibiotico ed è stata dimessa.

Mi hanno detto che se compare di nuovo la febbre di darle tachipirina
Se invece ancora coliche toradol

Globuli bianchi 11.67
Neutrofili 90.8
Linfociti 5.3
Monociti 3.4

Potassio 3.4
Sodio 134
Proteina c reattiva 5.63
Fibrogeno 535
Proteina 30
Emoglobina 0.75
Peso specifico 1.003
Batteri 2754
Emazie 101
Leucociti 441

Ecografia fatta la prima volta
Parzialmente insonabili gli organi addominali, per quanto valutabile non si osservano alterazioni di significato acuto a carico dei parenchimi e renale destro.
Dilatazione calico-pielica a strato di i grado
Con lieve ectasia del I tratto dell' uretere omolaterale.
Il resto dice che è tutto normale e che ha un utero globoso a seguito del parto.

Sono molto preoccupato, cosa ne pensate della situazione e soprattutto cosa devo controllare per capire se è in corso di peggioramento o miglioramento ?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La comparsa di febbre impone il proseguimento degli accertamenti per individuare la presenza di un assai probabile calcolo, causa della colica e della dilatazione. Deve pertanto essere eseguita una TAC dell'addome senza mezzo di contrasto.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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