Utente 504XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni. Ho sempre sofferto di fimosi, che mi rendeva impossibile scoprire il glande in stato di erezione, associata a una forte sensibilità del glande (il solo sfiorarlo con un dito mi faceva saltare dal dolore), il che mi rendeva non solo impossibile l'avere qualsiasi rapporto sessuale, ma non mi permetteva nemmeno una corretta igiene intima.
Due anni e mezzo fa mi sono sottoposto a un'operazione di circoncisione.
Il problema è che, a distanza di così tanto tempo, mentre la fimosi si è risolta (riesco facilmente a scoprire il glande sia in stato di riposo che in stato di erezione del pene), la sensibilità del glande è ancora molto forte (soprattutto sulla zona della corona), rendendomi fastidioso il contatto e doloroso lo sfregamento con qualsiasi cosa (persino tenerlo scoperto sotto il getto d'acqua della doccia è fonte di dolore), provocandomi non pochi disagi.
Mi sono nuovamente fatto visitare dal chirurgo che mi ha operato e, sotto consiglio del mio medico generico il quale ritiene che il permanere di tale sensibilità sia dipeso da un errore nell'intervento di circoncisione, anche da un altro chirurgo, ma più di dirmi che l'intervento è riuscito e di dover attendere che la sensibilità passi col tempo (dopo più di due anni non so quanto tempo debba ancora aspettare) non mi hanno saputo dire nient'altro.
I dubbi che ad oggi mi permangono sono due:
1- Anzitutto il tipo di circoncisione cui sono stato sottoposto. Secondo il chirurgo che mi ha operato sono stato sottoposto ad una circoncisione "totale", mentre il secondo chirurgo che mi ha visitato ha affermato che mi è stata effettuata una circoncisione "parziale" (dicendo addirittura che la circoncisione "totale" è un intervento che non si pratica più). Allo stato attuale, con il pene in stato di riposo, il glande risulta essere completamente coperto (si vede solo il meato). Non sono un medico, ma da qualche ricerca che ho fatto penso che si tratti di una circoncisione "parziale" (postectomia?).
2- Prima di sottopormi all'intervento di circoncisione mi feci visitare da un urologo il quale mi disse che la sensibilità del glande sarebbe passata con l'intervento di circoncisione che avrebbe "obbligato" il glande, permanentemente scoperto, a entrare in contatto con l'ambiente esterno (tessuto degli slip ad esempio) in maniera continua, cheratinizzandolo e eliminando qualsiasi dolore al contatto. Questo continuo contatto diretto con l'esterno non avviene, essendo, allo stato attuale, il glande completamente coperto quando il pene è in stato di riposo. È possibile, dunque, che un intervento di rimozione totale del prepuzio, attraverso il quale il glande rimarrebbe scoperto in maniera permanente, anche con il pene in stato di riposo, possa eliminare i miei problemi di sensibilità? Oppure ci sono altre soluzioni, anche di tipo non chirurgico?
Grazie per la cortese attenzione

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

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caro utente l'intervento di circoncisione , prevede che il glande possa scoprirsi con facilità. la sensibilità se non passa dopo tanto tempo può essere ridotta con farmaci
Dott. Giuseppe Quarto. Urologo andrologo
rep urologia Ist. tumori Napoli fond Pascale
www.andrologo-urologo.com

[#2] dopo  
Utente 504XXX

Anzitutto la ringrazio per la risposta.
Come già scritto, la fimosi si è risolta grazie all'intervento che mi è stato fatto.
Il dubbio su quale tipo di circoncisione mi sia stata praticata sorge dal fatto che il chirurgo che mi ha visitato pochi giorni prima dell'intervento mi aveva informato che sarei stato sottoposto ad una operazione di circoncisione totale e che il glande sarebbe stato scoperto in maniera permanente, anche con il pene in stato di riposo (informazione che tra l'altro è debitamente scritta sul consenso informato che mi è stato fatto firmare prima dell'operazione), salvo poi scoprire immediatamente dopo l'intervento che il prepuzio è rimasto praticamente intatto. A distanza di anni mi sono fatto nuovamente visitare da un altro chirurgo il quale mi ha riferito che non sono stato sottoposto a una operazione di circoncisione totale ma ad una postectomia (o circoncisione parziale)in quanto sufficiente a risolvere la mia fimosi e conservare buona parte del prepuzio e che l'intervento è riuscito alla perfezione.
Detto questo,durante le visite ogni qual volta sottolineo che la sensibilità del glande non è calata minimamente i medici sembrano cadere dalle nuvole e più che dirmi di attendere ulteriore tempo o prescrivere creme anestetiche a base di lidocaina (che hanno però un effetto molto limitato nel tempo) non mi sanno dire nient'altro. Nessuno dei medici che mi ha visitato, sia prima che dopo l'intervento, mi ha mai parlato di farmaci per ridurre la sensibilità del glande. Potrei sapere a quali farmaci si riferisce, in modo tale da potermi confrontare con il prossimo specialista da cui verrò visitato. Vorrei evitare che la prossima visita si concluda con frasi del tipo: "Abituati che sei così", come è successo all'ultima visita.
Grazie mille