Utente 540XXX
Salve, vi scrivo per un evento appena successo che mi ha preoccupato molto. Parto col dirvi di non avere mai avuto problemi di eiaculazione. Oggi, nell'atto di masturbarmi, ho avvertito fin da subito una difficoltà a concentrarmi per arrivare all'eiaculazione, che di solito viene raggiunta facilmente. Dopo una decina di minuti in cui non avvertivo la necessità di eiaculare, ho iniziato a stimolare intensamente le zone più sensibili, ignorando quasi totalmente le fantasie sessuali, per portarmi all'eiaculazione. Con una concentrazione assurda, riesco ad eiaculare. Brutta sorpresa però: eiaculo solo urina e non noto liquido seminale.
La fuoriuscita non mi ha provocato dolore ma mi ha lasciato molto perplesso.
Tra l'altro non ho avvertito il solito fastidio post eiaculazione, quando ho provato a ristimolare il glande.
Nella minzione successiva all'eiaculazione, oltre all'urina è fuoriuscito anche dello sperma.
Può ciò essere un caso isolato dovuto alla semplice testardaggine di arrivare all'eiaculazione in un momento in cui la mia testa non era pronta? O è un problema che dovrei approfondire? Ho letto di eiaculazione retrograda e di possibile sterilità e il pensiero mi mette molto in apprensione.
Grazie in anticipo!

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
L’eiaculazione esterna avviene perchè in via riflessa ed involontaria si contrae il collo della vescica, pertanto il liquido seminale che fuoriesce dalla zona prostatica è spinto dalle contrazioni lungo l’uretra e non verso la vescica, che sarebbe la via più breve. Nell’occasione che ci riferisce, verosimilmente per motivi difficili da individuare non vi è stata una buona chiusura del collo vescicale, quindi il liquido seminale si è mescolato all’urina vescicale, che si puó presumere in quel momento fosse abbastanza abbondante. Abbiamo ampio margine per affermare che si soa trattato di un fatto isolato, del quale non vi è motivo di preoccuparsi. Valuti prossimamente l’eventuale ripetizione del fatto, ovvero la comparsa di disturbi, che riteniamo comunque poco probabile. Faccia riferimento eventualmente ad un nostro Collega specialista in urologia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 540XXX

Gentile Dottore, La ringrazio per la risposta chiara e, devo ammettere, rassicurante. Il problema non si è ripresentato ed è apparso essere, come Lei ben sosteneva, un caso isolato.
Cordialmente!