Utente 501XXX
Buonasera,

Scrivo perché questa estate avvertivo dei fastidi al testicolo sinistro sempre più frequenti, mi è capitato di sentirlo gonfio dolorante e di avvertire come una sorta di bruciore. Il medico curante sospettando un varicocele mi ha fatto eseguire un ecodoppler ai testicoli poiché il medico sospettava un varicocele da cui non è uscito assolutamente niente, il radiologo però dai sintomi descritti ha sospettato un ernia e quindi il giorno successivo ho subito effettuato una ecografia inguinale da cui sono risultate due ernie bilaterali abbastanza piccole. Ho subito fissato un intervento chirurgico che è stato effettuato nella data di Ottobre. Prima di operarmi il chirurgo mi ha prescritto anche di fare una risonanza magnetica senza contrasto all'addome inferiore il cui referto è il seguente:

L'indagine eseguita con tecnica multiecho secondo i vari piani in condizioni basali ha
fatto apprezzare :
- prostata leggermente aumentata di volume, disomogenea specie sul versante
anteriore : in corrispondenza del contorno anteriore,viciniori al bulbo del pene ,
evidenza di alcune formazioni nodulariformi/serpiginose come di tipo vascolare ,
come apprezzabili anche in sede iuxta-testicolare (varicocele ? in accordo con il
medico curante si propone esame RM con m.d.c. ) ;
- vescica scarsamente repleta;
- modico ispessimento del funicolo spermatico in corrispondenza dell'anello esterno
del canale inguinale da ambo i lati ; non segni evidenti da ernia inguinale ;
- qualche linfonodo nei limiti volumetrici in sede inguinale da ambo i lati.

Nonostante il risultato il medico mi ha rassicurato che l'ernia c'era anche se non risultava dalla risonanza, così ha deciso di farmi operarmi lo stesso. Il problema è che anche se sono passati 6 mesi dall'operazione continuo ad avere gli stessi disturbi che avevo in precedenza prima di operarmi, ho così deciso con il medico curante di eseguire la risonanza dello scavo pelvico con mdc. Devo preoccuparmi o è semplicemente niente di preoccupante? In più in questo caso non sarebbe stata più corretta una risonanza multiparametrica? Vi ringrazio per l'attenzione in attesa di una risposta vi auguro una buona giornata

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Vi sono degli aspetti nella sua storia su cui preferiamo non esprimerci, poiché la nostra conoscenza del caso è limitata a quanto lei ci riferisce.
Dal punto di vista strettamente urologico possiamo unicmente formulare le seguenti considerazioni:
- la risonanza magnetica multiparamentrica della prostata è un'indagine che si effettua unicamente per la ricerca di eventuali aree sospette per degenerazione tumora, cosa che non ha alcuna relazione con la sua età ed i suoi disturbi;
- per i disturbi scrotali in assenza di alterazioni evidenti alla visita ed agli accertamenti si devo sempre considerare possibili cause neurologiche daiiritazione dei nervi sensitivi di pertinenza antomica (nervo ileo-inguinale, nervo genito-femorale); in genere la visita specialsitica attenta è già in grado di differenziare queste situazioni che invece nessun accertamento è in grado di evidenziare.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 501XXX

Capisco, quindi secondo lei è inutile fare una rm con mdc così come consigliato dal referto ? Nessun medico ha saputo spiegarmi bene il referto, le uniche parole sono state di non preoccuparmi.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Senz'altro l'approccio ansioso ed emotivo, non può che accentuare la percezione delle sensazioni sgradevoli.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing