Utente 551XXX
Buongiorno, ho 34 anni.
L’8 luglio son finito in pronto soccorso dopo aver prodotto urine color mattone e aver cominciato ad accusare dolori in schiena a destra feroci.
Toradol/contramal/plasil per vomito e son stato subito bene. (Creatinina 1,5)
All’eco videro solo "alcuni spot iperecogeni compatibili con calcoli".

Nei giorni seguenti dolori sopportabili crampiformi nella parte alta della schiena, che diminuivano con docce calde.

Mercoledì 12 visita urologia con ripetizione eco che intravede (da prono) un aumento del calibro dell’uretere fino in zona sovrailiaca "dove si presume presenza di calcolo" associato a idronefrosi grado 2

Mercoledì notte cambia completamente sintomatologia e sento intorpidimento zona basso ventre, inguine, cosce, e soprattutto un’urgenza continua a dover andare ad urinare costantemente (notte totalmente in bianco, e sintomatologia non controllata neanche con doccia calda)

Giovedì creatinina a 1,7 e-gfr 51, mi ricoverano in ospedale Dove nei giorni successivi la creatinina si alza fino a 2 accompagnata da 2-3 episodi di dolore (risolto con flebo di antidolorifico)

Sabato 15 tac rilevava calcolo di 4mm a 3 cm dallo sbocco con uretere dilatato fino 6mm e idronefrosi 2^ grado

Terapia: cistalgan, tamsulosina, cortisone
Ultima flebo sabato 15, dopodiche dolori in generale sopportabili (cercavo di tenermeli se non erano forti)

Martedì 18, in serata pipì color mattone (come all’inizio) con alla fine espulsione di piccoli filamenti Rossi (che i medici mi dicono esser coaguli)
A ripensarci, quel giorno ci ho dato molto dentro con scale, saltelli, corsetta leggera per favorire espulsione... ed anche dei massaggi che mi son fatto nella zona iuxtavescicale (che sia stata per questo la pipì strana??)
Tutt le successive urine di nuovo bianche

Dimesso mercoledì 19 (creatinina 1.5) con indicazione di continuare cortisone e tamsulosina avanti.

Fino a domenica 23 situazione in generale buona, con delle fitte sparse
Domenica sera inizio di una colica medio forte che mi costringe ad assumere indometacina 50 supposta.
Da allora aumento del dolore crampiforme basso destra (altezza ileolombare) + di nuovo urgenza minzionale, che ad oggi (martedì 25) mi costringe a due notti in bianco.

In ospedale mi avevano consigliato due strade:
Espulsione naturale
Oppure
Intervento in urgenza posizionamento stent ureterale, seguito (chissà quando) da intervento per asportazione endoscopica di calcolo e stent)

Ovviamente ho scelto la prima...
però mi domando se non sia il caso di farsi operare vista l’ideonefrosi e la creatinina alta per tanto tempo, non vorrei si danneggiasse il rene... e soprattutto quanto bisogna aspettare poi per questa espulsione naturale??
Ho già fatto 3 settimane di malattia...
Grazie dottore

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Pare ovvio ce in base alla sua storia sia necessrio intervenire sollecitamente per rimuovere il calcolo. Non è tanto il rischio di danneggiare il rene, quanto il danno che le sta portando questo lungo periodo di episodi dolorosi, necessità di cure e forzata astensione dalle sue attività lavorative e sociali. L'espulsione spontanea può ormai avvenire solo per fortuna e ci pare irragionevole basarsi solo su questo. In un centro urologico che abbia consuetudine a trattare la calcolosi, molto probabilmente l'intervento potrà essere eseguito in un solo tempo, considerando anche le piccole dimensioni, evitando così l'inserzione preventiva di uno stent e le successive attese,
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 551XXX

Dottore la ringrazio per il suo parere.
Volevo solo aggiungere ancora un dato prima di farle la domanda più importante:

oggi ho fatto le analisi del sangue e...

EMOCROMO CON FORMULA
GLOBULI BIANCHI 11,6 * 10^3/uL 4,0 - 10,0
GLOBULI ROSSI 4,6 10^6/ L 4,3 - 5,6
EMOGLOBINA 14,1 g/dL 14,0 - 18,0
EMATOCRITO 43 % 40 - 52
MCV (volume corpuscolare medio) 92 fL 78 - 96
MCH (Hb corpuscolare media) 31 pg 27 - 32
MCHC (conc. Hb corp. media) 33 g/dL 32 - 36
RDW-CV 12,0 % 11,6 - 14,4
PIASTRINE 287 10^3/uL 150 - 400
MPV 9,9 fL 9,4 - 12,4
NEUTROFILI 60,8 % 40,0 - 70,0
LINFOCITI 26,7 % 20,0 - 45,0
MONOCITI 10,4 % 2,0 - 12,0
EOSINOFILI 1,7 % 0,0 - 6,0
BASOFILI 0,4 % 0,0 - 1,5
NEUTROFILI# 7,0 * 10^3/uL 1,6 - 7,0
LINFOCITI# 3,1 10^3/uL 0,8 - 4,5
MONOCITI# 1,2 * 10^3/uL 0,1 - 1,2
EOSINOFILI# 0,2 10^3/uL 0,0 - 0,6
BASOFILI# 0.05 10^3/uL 0.00 - 0.15
UREA 39 mg/dL 10 - 50
CREATININA
CREATININA 1,70 * mg/dL 0,60 - 1,20
e-GFR (equazione CKD-EPI 2009) 51 * mL/min/1,73m
2 < 60 insufficienza renale

SODIO 138 mEq/L 133 - 146
POTASSIO 4,0 mEq/L 3,5 - 5,4
PCR QUANTITATIVA 0,6 * mg/dL 0,0 - 0,5

La creatinina è di nuovo salita a 1.7 e in più ho i globuli bianchi alti, il che mi fa pensare pure infezione...

Dottore, lo so che lei non puo consigliare direttamente un posto dove rivolgermi, ma io non ho la minima di idea di dove sbattere la testa per fare questo intervento che lei mi ha suggerito (in unica soluzione) e che io stesso preferirei...

Ancora una cosa: avere la creatinina a 1,7 e idronefrosi al rene per tutto questo tempo non c'è rischio di esclusione funzionale del rene?

Grazie infinite ancora

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Come lei giustamente osserva, noi non possiamo fornire indicazioni in merito a singoli professionisti e centri di cura. Ci permettiamo unicamente di indirizzarla ad un centro in cui vi sia esperienza specifica nel trattamento endoscopico della calcolosi, ormai abbastanza frequenti in Italia..
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 551XXX

le mie paure sono due fondamentalmente:

1. di tipo medico - quanto tempo con questi valori del sangue e di idronefrosi 2o grado passa prima che il rene ne risenta in maniera seria e irreversibile?

2. di tipo logistico: non vorrei farmi un viaggio di chissà quante ore per andare in uno di questi centri specializzati e sentirmi dire la stessa cosa che mi dicono qui a Trieste (cioè che intanto mi mettono lo stent e poi in seconda operazione rimuovono il calcolo.
In ospedale avevano persino provato la litotrissia, ma non riuscivano a mirare in nessun modo il calcolo (quando si trovava a 3cm dallo sbocco).

P.S. per quanto riguarda i globuli bianchi devo preoccuparmi?
Mi son dimenticato di dire che avevo iniziato terapia con ciprofloxacina e poi interrotta in ospedale (ho ancora delle scatole...riprendo a prendere?)


Grazie ancora dottore

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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1. Il rischio di danno renale irreversibile ovviamente esiste, realisticamente se la situazione non viene risolta nell’arco alcuni mesi. Ciò non toglie che prima si risolve e meglio è.

2. Su questo ovviamente non ci esprimiamo, anche per evitare un evidente conflitto di interessi.

3. La leucocitosi é tutto sommato modesta, in assenza di febbre diremmo che la terapia antibiotica non sia indispensabile in questo momento.
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[#6] dopo  
Utente 551XXX

Ho chiamato già un paio di centri, ma la risposta è sempre quella... i tempi d'attesa sono incerti ma comunque lunghi per l'intervento...
non so nemmeno qual'è l'iter corretto da fare per chiamare e farsi indirizzare...

per esempio, come dovrei fare per esser visitato e sapere qual'è il tempo di attesa per esser operato nel centro urologico di Torino?

[#7]  
Dr. Paolo Piana

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A Torino esistono almeno 5 ospedali dove si praticano questi interventi. Come le abbiamo già scritto, non è corretto in questa sede discutere di qualsiasi cosa riguardi la nostra attività personale.
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[#8] dopo  
Utente 551XXX

Dottore per piacere mi saprebbe dire in che classe di urgenza ricadrei ai fini di questa operazione di endoscopia per togliere il calcolo? A,B,C...?
Vorrei capire indicativamente quanto tempo dovrei aspettare...

Seconda cosa...
E soprattutto vorrei chiederle il TEMPO MASSIMO che posso rimanere in questa mia condizione di creatinina oltre i limiti e idronefrosi di grado 2.
Se non è possibile trovare un modo per farsi asportare in prima battuta questo calcolo mi rassegno a mettere prima lo stent...

Grazie

[#9]  
Dr. Paolo Piana

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Tutte le calcolosi dell’uretere sono ragionevolmente da assegnare alla classe A. Questo non vuole però dire che i tempi di 30 giorni vengano rigorosamente rispettati, diciamo che 40-60 giorni siano un tempo realistico per una patologia non tumorale. Tutto questo però in assenza di complicazioni gravi, poiché in quel caso in un centro di riferimento per la calcolosi gli interventi ricadono nell’urgenza assoluta. Per il resto, le abbiamo già scritto che la situazione e merita in ogni caso di essere risolta entro 2-3 mesi.
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[#10] dopo  
Utente 551XXX

Dottore mi scusi se magari ripeto le stesse domande... ma veramente sto cominciando ad agitarmi tanto perché non vedo una fine, continuo a fare notti in bianco ed andare avanti di indometacina...

La mia situazione non sarebbe un’emergenza mi par di capire, perciò quand’anche trovassi un centro di riferimento della calcolosi qui vicino a casa (ho paura perfino a fare un viaggio in treno di due ore) l’intervento di endoscopia per rimozione verrebbe fatto appena tra più di un mese.
Nel frattempo cosa faccio? Cosa mi consiglia? Fare lo stent tempo che riesco a trovare un buco per fare l’intervento di rimozione?

Seconda cosa: quale sarebbe l’intervento più indicato nel mio caso? La RIRS... oppure leggevo anche dell’utilizzo del laser YAG/OLMIO che dà meno complicanze (?)

Grazie e scusi ancora la pedanteria...

[#11]  
Dr. Paolo Piana

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Comprendiamo la sua apprensione, ma raccogliere notizie a caso e da profani genera solo confusione. La cosiddetta RIRS è un intervento più complesso e riguarda il trattamento dei calcoli renali. L’intervento sull’uretere é più semplice, possiamo definirlo ureteroscopia operativa . Oggigiorno in tutti questi interventi endoscopici i calcoli vengono frammentati con il laser Olmio.
Per quanto riguarda lo stent, dal nostro punto di vista vi sono indicazioni ad un inserimento preventivo (senza trattamento del calcolo) solo quando vi sia immediato grave rischio per le condizioni generali (es. infezione) o per la funzionalità renale se non si disponga degli strumenti e degli accessori idonei. Si tenga conto che:
- dal punto di vista operativo, inserire uno stent o rimuovere un piccolo calcolo in mani esperte comportano un impegno (tempo, materiali, ecc.) non molto diverso;
- lo stent é generalmente fastidioso, più o meno faticosamente sopportato, quindi é spesso indispensabile innquesto tipo di interventi, ma nell’interesse del paziente deve essere mantenuto non un giorno in più del necessario.
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[#12] dopo  
Utente 551XXX

Dottore la ringrazio infinitamente per le sue precisazioni! Non sa quanto sia importante.

Questa notte ho sentito dei sintomi nuovi, molto più bassi rispetto alle fitte/crampi della zona ileolombare-dietro / ipogastrico-davanti che avevo nei giorni scorsi...
Sta notte sentivo fastidì interni alla base del pene, addirittura ano...
Son andato a fare pipì e quasi come sentissi ci fosse qualcosa ho tirato fuori il vasetto ed ho visto alla fine una molteplicità di sedimenti piccoli di color marrone/nero che però di consistenza erano morbidi e malleabili, non sicuramente delle pietrine dure oserei dire...

Come devo interpretare tutto ciò?
Adesso non voglio suggestionarmi o esaltarmi (come era già successo dopo l’espulsione dei coaguli di sangue 10 giorni fa...) ma dolori ho poca roba e quasi nulla direi urgenza minzionale...

[#13]  
Dr. Paolo Piana

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I disturbi che i riferisce sono noti agli urologi come "sintomatologia espulsiva" e corrisponde alla verosimile presenza del calcolo nell'ultima parte dell'uretere, quella che attraversa la parete della vescica. In questo tratto il,calcolo in genere non è più causa di colica o dolore lombare, ma si sostituiscono sintomi irritativi (stimolo urinario, bruciore, dolore alla radice del pene). Quanto lei ha espulso sono comunque piccoli sedimenti da coaguli vecchi. Le intenzioni del calcolo ci sono purtroppo ignote. In questa fase, potrebbe essere efficace la somministrazione della cosiddetta terapia espulsiva con alfa-litico e cortisone.
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[#14] dopo  
Utente 551XXX

All’eco fatta oggi risulta sceso leggermente (mi sembrava proprio sulla circonferenza della vescica... peccato non posso postare la foto).
L’urologo dice che non ostruisce completamente, l’urina passa, ma persiste modica idronefrosi.

Ora,

Punto 1.
la terapia espulsiva l’ho già iniziata il 16 giugno.
Son gia nella fase di riduzione del cortisone (1/4 di compressa)... l’ho iniziata troppo presto?è il caso di aumentare il cortisone?

Punto 2.
Il medico di una clinica privata/convenzionata in regione che mi ha visitato (diverso da quello che mi ha ricoverato) ha detto che entro 20 giorni mi ricovererà per ureterotrissia in convenzione...
forse sono troppo paranoico, siccome in tutti grandi centri dove mi ero informato mi hanno prospettato tempi biblici... mi fa strano che qui in 2 settimane risolvo tutto...è una cosa realistica o son capitato in un centro poco affidabile?

Punto 3.
Ovviamente le intenzioni del mio calcolo piacerebbe veramente tanto conoscerle... domani son 3 settimane...
Io tempo che aspetto per l’operazione spero fino all’ultimo che se ne vada spontaneamente...
A tal riguardo volevo chiederle faccio bene se faccio leggera corsa/saltelli o se cerco di massaggiarmi la zona per stimolare la fuoriuscita o rischio di far peggio?

[#15]  
Dr. Paolo Piana

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1. L'efficacia della terapia espulsiva è assolutamente variabile ed imprevedibile, la si attua comunque per acchiappare la fortuna ... che però deve fare la sua parte.
2. Le strutture convenzionate hanno a che fare con un volume di utrnza decisamente inferiore. Sulla competenza tecnica ovviamente non possiamo giudicare.
3. Il movimento può aiutare.
Dr. Paolo Piana
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[#16] dopo  
Utente 551XXX

Ovviamente l’indometacina non aiuta per niente su questa sensazione di irritazione?
C’è in caso altro che posso prendere?

[#17]  
Dr. Paolo Piana

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Proprio perché l'irritazione è di tipo meccanico, tutti gli antidolorifici hanno un'efficacia discutibile.
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[#18] dopo  
Utente 551XXX

Grazie dottore.
So che magari è una domanda stupida, ma il fatto di fare l'intervento in una clinica convenzionata piuttosto che in un ospedale ha qualche contro a fronte della minor tempistica?
non so... minor specializzazione, peggior gestione delle emergenze...

mi scusi ancora le domande stupide, ma son molto nervoso di dover far un in intervento...

[#19]  
Dr. Paolo Piana

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In linea di massima le strutture convenzionate hanno mediamente tempi di attesa inferiori, anche se non di molto. Sulla professionalità ovviamente non possiamo esprimere alcun giudizio. Le ripetiamo comunque che i migliori risultati in linea di massima si ottengono laddove più elevato è il numero di casi trattati.
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[#20] dopo  
Utente 551XXX

Per un intervento come il mio di rimozione col laser di questo calcolo allo sbocco vescicale, fermo li da due settimane, dice che potrebbero esserci delle complicazioni che in un centro piu "specializzato" è meno probabile capitino...?

[#21]  
Dr. Paolo Piana

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L'unica cosa che possiamo affermare è che non sia un intervento presumibilmente impegnativo.
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[#22] dopo  
Utente 551XXX

Dottore...son commosso...forse e ripeto forse ce l'ho fatta!!

Non voglio esultare troppo presto perchè già due volte pensavo se ne fosse andato ma poi era ancora li...ma questa volta, facendo pipi (in vasetto come sempre), ho controllato dentro e non c'era niente. Come faccio per sciacquarmi in lavandino, mi son trovato in mano una cosa scura nera di forma semisferica con dei "tentacolini". Messo in un barattolino e tintinna proprio come fosse un sassolino

Negli ultimi due giorni, dopo aver preso indometacina (piu per la sensazione urente e di impellenza) son stato relativamente bene... giusto alcune fitte schiena/pancia...
Oggi ho fatto eco di controllo e il medico, a differenza di quello che avevano detto nell'altra clinica, non riusciva a vederlo, pur sostenendo che l'uretere "non eiaculava completamente", persistendo idronefrosi di grado minore rispetto all'ultima eco fatta da loro

Ho misurato ed era 4mm proprio come rilevato alla tac...
Posso gioire?? È LUI??

Ho un'impegnativa per controllare la creatinina, mi consiglia di farla subito domattina o aspetto un paio di giorni prima di farla?

Grazie mille dottore

[#23]  
Dr. Paolo Piana

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Può festeggiare.
E' normale che nelle prime ore/giorni dopo l'espulsione il rene non scarichi ancora perfettamente (vedi ecografia), tanto da giustificare la persistenza di qualche doloretto. La dilatazione invece impiega più tempo a risolversi, anche molti mesi. Quando l'ostruzione è stata presente a lungo, spesso un certo grado di dilatazione permane a tempo indefinito, senza pregiudicare la funzionalità del rene.
Dr. Paolo Piana
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[#24] dopo  
Utente 551XXX

Ma quindi è probabile che il calcolo fosse già in vescica quando hanno fatto eco? io ho fatto pipì 2/3 volte dopo, prima di vederlo uscire...

Comunque adesso la domanda importante è come fare per evitare che risucceda di nuovo...
a parte bere acqua (esco di casa con la bottiglia ogni volta)...

cibi che devo evitare assolutamente?

sport? (soprattutto d'estate...tutto mi è cominciato dopo aver fatto un giro in bici di 2,5 ore in cui comunque avevo bevuto 2 litri di acqua...)

screening metabolico o altri controlli consigliati...?

altro che non mi viene in mente?

Grazie infinitamente dottore...