Utente 162XXX
Buongiorno,
ho eseguito intervento di Varicocele 3 mesi fa perchè era stato diagnosticato varicocele sx e dx di III grado, e dopo aver effettuato lo spermiogramma, sono stato operato con legatura delle vene spermartiche all'altezza dell'inguine.
Premetto che prima di effettuare questo intervento stavo bene, non avevo sintomi particolari, facevo sport tranquillamente 2-3 volte a settimana. Ho effettuato l'intervento perchè nonostante non avessi nessun dolore o sintomo dal varicocele, dallo spermiogramma non avevo valori molto buoni, anche se a parere di alcuni urologi, non erano neanche tanto male.
Dunque l'operazione era una cosa in più, per evitare peggioramenti futuri e non perchè la situazione fosse grave.
Visto che i vari medici mi avevano descritto l'intervento come un intervento di routine, mi sono fidato e ho fatto l'intervento.
All'intervento, ho fatto anestesia spinale, ed è andato tutto bene e il giorno dopo sono uscito dall'ospedale con i punti sul taglio. Fin da subito i giorni successivi all'intervento ho avuto grossi mal di testa e debolezza, ai quali non ho dato molta importanza perchè immaginavo fosse normale a pochi giorni dall'intervento.
Dopo 10 giorni mi sono stati tolti i punti, con esito positivo e senza la necessità di altri controlli.
Dopo 1 mese e mezzo ho preso a camminare bene e anche veloce e quindi sembravo in via di guarigione. Per essere sicuro mi sono recato dall'urologo per chiedergli se potevo ricominciare a fare sport, e mi è stato dato l'ok.
A questo punto ho provato, prima con una corsa e poi una seconda. Sono riuscito anche se ho notato uno pò d'affanno, un pò strano. Ma soprattutto dopo 2-3 giorni dalla seconda corsa, mi sono svegliato con una forte cefalea, debolezza e stanchezza. Inizialmente ho pensato fosse un'influenza, anche se non c'era febbre, ma solo poco raffreddore. Ma questo forte mal di testa dura ormai da 40 giorni. Inizialmente il medico di famiglia mi ha curarlo come un influenza, anche con antibiotici, senza risultati. Il mal di testa aumenta con il movimento, quindi se faccio una passeggiata di 15 minuti, il mal di testa aumenta, e può diventare insopportabile. Ovviamente ho smesso di fare sport. Oltre al mal di testa, mi sono accorto che sul pene c'è una vena indurita, e un urologo mi ha diagnosticato una vena trombizzata sul prepuzio del pene. Ormai sono passati 3 mesi dall'intervento, credo che non sia normale avere una cefalea fortissima, e non poter fare una passeggiata senza stare male. Mi sembra evidente che la causa sia riconducibile all'intervento, visto che prima stavo benissimo. Sto cercando di indagare in varie strade, ma al momento senza soluzione. Penso che le cause possono essere effetti indesiderati forti dall'anestesia spinale, oppure a qualche problema alla circolazione del sangue. Chiedo se possibile aiuto, visto che per un intervento che doveva essere semplicissimo, al momento sto molto male e ho pensato di andare diverse volte al pronto soccorso, finora ho evitato.

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Dr. Paolo Piana

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E' molto probabile che la sua cefalea sia ancora collegata all'anestesia spinale. E' un a complicazione non così rara, in particolare nel giovane. Quello che ovviamente stupisce è che il disturbo perduri da mesi, poiché bene o mali e con semplci accorgimenti in genere è una manifstazione che si risolve nel giro di pochi giorni. Dovrebbe innanzi tutto informare il Collega che l'ha operata, ma soprattutto l'anestesista. Raramente c'è bisogno di ricorrere a provvedimenti specifici (es. blood patch), in genere una idratazione molto abbondante ed il riposo sono in grado di risolvere.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 162XXX

Buonasera Dott. Piana,
la ringrazio per la risposta, purtroppo l'operazione l'ho effettuata presso un ospedale un pò distante quindi non posso recarmi a breve per una visita, ma lo farò sicuramente nelle prossime settimane.
Per quanto riguarda l'anestesia spinale, mi ricordo precisamente il momento in cui mi era stata fatta. Ero seduto sul lettino e all'improvviso ho sentito l'ago, che sembrava abbastanza grande, entrare nella schiena, ed è stata una bruttissima sensazione. A questo punto non vorrei che il fatto di aver effettuato sport abbia riaperto il buco, sulla schiena, che poi ha scatenato il mal di testa. Comunque mi sa consigliare presso quale specialista posso approfondire? un neurologo?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Le abbiamo già scritto che il primo specialista da coinvolgere è senz'altro l'anestesista. Il neurologo, eventualmente, in seconda battuta.
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[#4] dopo  
Utente 162XXX

Buonasera,
come da lei consigliato ho provato a contattare l'anestesista che mi aveva operato, solo telefonicamente perchè sono troppo distante. La risposta che ho ricevuto dal loro reparto è stata che non è possibile parlare con nessun anestesista. Posso solo dirle che mi ricordo benissimo il giorno dell'operazione ero circondato da ragazzi molto giovani intorno ai 30 anni, compreso gli anestesisti. Poi mi sono documentato e questi "anestesisti" lavorano in ospedale da 1, 2 anni, quindi praticamente ho fatto da cavia umana. Per il momento sono riuscito a parlare con un Neurologo, ho effettuato una RM all'encefalo di cui sto aspettando i risultati, e poi tornerò dal Neurologo. Avendo effettuato la RM con contrasto, mi è capitato di parlare con l'anestesista che mi ha effettuato questo trattamento con contrasto. Praticamente mi ha detto che questo mal di testa e malessere post anestesia è una complicanza che capita. Mi ha detto che devo stare a letto almeno 15 giorni e bere molti liquidi, e che dopo dovrò astenermi da sforzi e qualsiasi attività sportiva per almeno 6 mesi / 1 anno. Quindi se fortunatamente facendo 2 settimane di riposo, mi passa il malessere, comunque non potrò praticamente fare nulla per 1 anno. A seguito di questo sto avviando le pratiche legali per denunciare l'ospedale e tutti i "dottori" che hanno effettuato questo bel lavoro su una persona sanissima, giovane di 38 anni, sportiva e senza nessun problema fisico, prima di fare questo piccolo intervento di routine. Praticamente mi hanno rovinato la vita. Saluti

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Dr. Paolo Piana

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Dei provvedimenti da attuare avevamo già accennato nel nostro precedente contributo, diremmo che sarà certamente il caso di attuarli, anche se é passato qualche tempo dall'intervento. In quanto ai tempi di ripresa fisica ci permetteremmo di essere assai meno pessimisti.
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