Utente 405XXX
Buongiorno,

Scrivo questo post nonostante sappia già che, probabilmente, non avrò nessuna sicurezza né certezza, in quanto so che voi medici non potete dare un referto sulla base di qualche dato ma sono arrivata ad un punto in cui non so più cosa fare.


Scrivo per mio padre (70 anni) che, ad oggi, ha un problema di minzione abbastanza frequente e una conferma di avere la prostata gonfiata/infiammata.

L'anno scorso, più o meno in questo periodo, si è recato a fare gli esami del sangue ed avendo cambiato dottoressa (finalmente), quest'ultima non si è limitata a visionare gli esami come l'ultimo medico di base che aveva, ma gli ha ovviamente consigliato la visita di urologia e quella diabetica.


Vi riporto alcuni dati (confrontati con il 2018):

PSA: 12, 96 al 2018 - 16, 70 al 2019
EMOGLOBINA GLICOSILATA: 9, 2% al 2018 - 10, 4% al 2019
GLUCOSIO: 273 al 2018 - 284 al 2019
COLESTEROLO: 32 al 2018 - 28 al 2019

Il diabete è un problema che ha da tempo, so che prende delle pastiglie regolarmente ma a parte quello la dieta è tutto tranne che controllata, anzi.
E' sovrappeso e da una decina di anni in pensione, inutile negare che faccia una vita fin troppo sedentaria e che non abbia un buon rapporto coi dottori.


Per quanto riguarda invece il problema della prostata, gli esami sono stati fatti nel 2018 proprio perché si era reso conto di andare molto spesso in bagno.

E' andato ad aprile 2018 a fare la visita di urologia, dove gli è stata fatto l'esame rettale e gli hanno confermato che aveva la prostata gonfia ed infiammata - così gli era stato consigliato di fare non ricordo il nome dell'esame, comunque un esame più invasivo.
Mio padre si è rfiiutato e da allora non ha più fatto nessun tipo di controllo.

Va spesso in bagno a fare pipi, non saprei dirvi se ha presenza di sangue e negli ultimi mesi ha iniziato ad avere problemi alle gambe.


Forse l'unica risposta che potrete darmi è questa: i dolori alle gambe, spesso al ginocchio, spesso alla coscia (mai a inguine sembrerebbe) possono essere collegati?
Inizialmente credevamo fosse sciatica ma ormai io non so più cosa pensare.
Dolori principalmente muscolari, da quello che riferisce.


Scrivo perché io, purtroppo non riesco a convincerlo a fare nulla; ci ho provato e anche litigato ma nulla, si è messo in testa che lui sta bene così e non è un uomo a cui facilmente si può far cambiare idea, ma oltre a darmi l'idea che stia soffrendo parecchio, sono mangiata dai sensi di colpa perché dovrei riuscire a convincerlo.

La situazione è gravi così come me la sto immaginando?
Ripeto, prendere lo sproloquio come una richiesta di aiuto da una figlia che è stanca di piangere e litigare continuamente per una partita che magari è già persa.


Inoltre abito nella provincia di Lecco, quindi anche vicina a Milano/Como, se qualcuno sapesse consigliarsi una buona struttura in queste zone... sia mai che riesca a far cambiare idea a questo testone.


Ringrazio, Cristina.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Noi non possiamo dare consigli su centri di cura o singoli specialisti con riferimento al singolo caso specifico. I valori del PSA sono piuttosto elevati, possono essere in relazione ad una prostata molto ingrossata, ma è indispensabile escludere con certezza ogni altro tipo di diagnosi. Certamente se all'unica visita eseguita fosse stato rilevato un franco sospetto tumorale, probabilmente le indicazioni sarebbero state più perentorie. E' comunque ormai passato parecchio tempo e ci spiace che non si sia arrivati a nulla. I dolori riferiti potrebbero avere un nesso con la prostata solo in caso di malattia tumorale molto avanzata, che non ci pare così verosimile. Ciò non toglie che un approfondimento diagnostico sia assolutamente doveroso.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 405XXX

Buonasera dottore,

La ringrazio per la risposta.
Piccolo errore che ho notato: la visita di urologia è stata fatto nel 2019, non 2018.

In ogni caso forse ne siamo venute ad una: mio padre si è deciso ad andare dal dottore in quanto non ne può più del dolore alla gamba/ginocchio.. purtroppo nell'ultima settimana si è gonfiato, oggi gli ho dato un'occhiata alle caviglie e mi è venuto un brivido.

La dottoressa gli ha ovviamente dato da fare gli esami del sangue, un ecodoppler, radiografia e anche un esame per la vista. Da quello che mi pare di aver capito, il gonfiore e il dolore è collegato al diabete, adesso io non ne capisco niente ma è stato fatto nome di trombo/possibile trombosi.

Potrebbe essere, a sto punto, che il problema della prostata sia anch'esso legato al diabete?
Venerdi va a fare gli esami del sangue e a prenotare il resto.. quando avrò esiti posso sempre chiedere a lei o a sto punto meglio che io chieda un consulto in un reparto differente?

Ancora grazie,
Cristina

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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L'ingrosamento benigno della prostata ed il tumore maligno non hanno alcuna relazione con la malattia diabetica. Ovviamente suo padre deve essere segito direttamente da un nostro Collega specialista in urologia, il nostro ruolo qui è unicamente informativo. A distanza non si può nè si deve curare nessuno.
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[#4] dopo  
Utente 405XXX

Buonasera dottore,

Ringrazio ancora per la risposta. So che qua non si possono fare diagnosi certe ne prescrivere nulla, continuo a tenerla informato solo per avere qualche nozione in più, in attesa delle varie visite.

Ha fatto tutti gli esami: l'ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori è risultato negativo, la radiografia avrà gli esiti lunedì mentre dagli esami appare i soliti valori alti per quanto riguarda glucosio/glicemia/emoglobina glicosilata tuttavia più bassi rispetto a l'anno scorso, cosa che ci ha stupito.
Le urine sono ok e anche la creatinina, l'unico valore che è peggiorato raddoppiando è la PSA che è 36.

Quando avrà anche la radiografia in mano andrà dalla sua dottoressa, ma a questo punto sembra che l'approfondimento maggiore debba farlo riferito alla prostata. Inizio davvero a temere che il gonfiore alle caviglie e al ginocchio ed il male alla schiena siano davvero collegati alla prostata, e che quindi si sia davvero arrivati ad un tumore in stadio avanzato. Con la PSA a quel livello, potrebbe essere? Perché tutte le altre possibilità che avevamo pensato per il gonfiore (reni, trombosi, diabete) sono quasi tutti ok.

Ancora grazie,
Cristina

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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A questo punto il sospetto diagnostico di un timore prostatico avanzato diventa oggettivamente assai concreto.
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[#6] dopo  
Utente 405XXX

Buonasera dottore,

Grazie per la risposta.
Settimana prossima ha l’ecografia e poi la visita dall’urologo. Io intanto mi sto comunque informando per trovare un urologo nelle mie zone privatamente ( in quanto mio padre vuole ancora fare tutto tramite mutua, e in questo periodo non è che gli ospedali siano messi bene.. vivo in Lombardia ) ma continua a dire chiaro e tondo che lui non vuole fare la biopsia, e addirittura chiederà all urologo di non fargli L ispezione rettale. Non ho parole. Lui continua a credere che gli daranno una pastiglia magica e finirà tutto ( quantomeno il dolore ), ci ho litigato di nuovo oggi, cercando di spiegargli che forse l’unica soluzione per fargli passare il dolore è appunto questa biopsia ma non vuole capirla. C’è qualche altro esame a cui potrebbero sottoporlo secondo lei? O magari una qualche terapia antibiotica per intanto? Sono disperata, mi scuso ancora se la continuò ad assillare. Ringrazio, Cristina.

[#7]  
Dr. Paolo Piana

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Non vorremmo sembrare troppo crudi, ma le possibilità che si tratti di una malattia molto grave sono piuttosto elevate. Anche se con un po' di cinismo, non possiamo che attendere che suo padre venga messo di fronte al fatto compiuto ed alle sue responsabilità, soprattutto nei confronti dei familiari che si troveranno a dovergli dare assistenza.
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[#8] dopo  
Utente 405XXX

Buongiorno dottore,
Dopo settimane passate a districarmi tra una visita e l’altra, in quello che ovviamente è sempre un periodo peggiore, ritorno a riscriverle.

dall’ecografia è risultata che la prostata è ingrandita e raggiunge diametro trasversale di 5,1cm .

Per quanto riguarda i problemi alle gambe, si è sottoposto sia a ecocolordoppler venoso che arterioso; le vene e le arterie sono ok, non ci sono segni di trombosi o altro. Tuttavia, da eco venoso hanno segnalato notevole imbibizione linfatica coscia e gamba bilateralmente + segnalano aree sottocutanee ipo-iperecogene regione inguino crurale destra verosimile espressione di lindoadenopatie.
Da quello quindi che abbiamo capito, ha linfonodi ingrossati e edema negli atti. Per intanto la sua dottoressa di base gli ha dato il Toradol 2 volte al giorno e Lasix una volta al giorno per ridurre edema. Ad oggi le gambe sono meno gonfie però ancora molto dure.

L’unica cosa positiva è che si è convinto ad andare dall’urologo e purtroppo con il tempismo sbagliato ha trovato qualcuno con più tatto o che insomma gli ha spiegato le cose a mio padre ( e gli ha fatto capire, anche qui con il giusto tatto, che è in una brutta situazione ). Ha fatto anche radiografia a ginocchio e colonna lombare sacrale ma ci sono scritte un sacco di cose che non so se sono collegate a questo.

In ogni caso urologo ha riportato edema da stasi genitali esterni e degli arti inferiori. PRostata duro lignea a margini sfumati.

Ci ha dato da fare tac addome con contrasto e biopsia prostatica. Ora arriva il mio dilemma: quando ho chiamato la dottoressa mi ha chiesto espressamente che tipo di biopsia deve fare. Da quello che mi ha spiegato mio padre, urologo gli ha parlato di quella transperineale ( che non passa dal rettò, se mi può confermare ), però allo stesso tempo quando ho guardato sul sito della regione Lombardia per capire un attimo tempistiche e disponibilità, le possibilità che mi escono sono due: agobiopsia prostatica ecoguidata oppure agobiopsia prostatica transrettale o transperineale. Che differenza c’è? Cioè se su ricetta mi venisse messa agobiopsia prostatica ecoguidata avverrebbe in che modo? Forse è una domanda sciocca, chiedo scusa nel caso.

[#9]  
Dr. Paolo Piana

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Tutte le biopsie della prostata oggigiorno vengono eseguite sotto guida ecografica. Il fatto che si punga dal perineo o dal retto dipende dalle preferene della struttura in cui viene eseguita la procedura. Deve quindi essere la struttura a specificare che tipo di richiesta vuole, ma ingenere per prenotare non è indispensabile, la prescriione corretta può essere poi portata al momento dell'esame. In margine a questi dettagli di carattere meramente burocratico, diremmo che assai più importante è la conferma che ci si trovi di fronte ad un tumore molto avanzato della prostata. La biopsia viene eseguita solo come documentazione per poter definire la diagnosi ed iniziare immediatament una chemioterapia ormonale. E' auspicabile che questo avvenga il più presto possible.
Dr. Paolo Piana
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[#10] dopo  
Utente 405XXX

Buonasera dottore,

Purtroppo ho bisogno prima dell impegnativa perche in questo periodo in molti accettano solo urgenze di tipo U e B e finché non ho in mano quella, temo che non mi diano appuntamento ( e consideri invece che privatamente hanno tempi di attesa pure più lunghi.. nella stessa clinica, visita privata urologica purtroppo andava ad aprile ). Domani chiamo questa clinica per capire se la fa, ed intanto prenoterò TAC visto che dovrei già averla in mano domani limpegnativa. Per sapere, la TAC cosa mi potrà dire in più?

Ancora grazie per tutte, se vuole poi l’aggiornero quando ho esito tac e biopsia ( quanto ci mette in media ad arrivare referto istologico ? )

Mille grazie,
Cristina

[#11]  
Dr. Paolo Piana

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E se non è urgenza questa, perbacco ...
La TAC chiarirà definitivamente l'evoluzione della malattia nell'addome. Sarà da valutare la necessità di una scintigrafia ossea total body.
Dr. Paolo Piana
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