Utente
Mio padre, 79 anni, ha eseguito una ecografia addome, degli esami del sangue e delle urine come routine.
Tutto abbastanza bene ma è stato riscontrato uno strano batterio nelle urine di cui vorrei capirne qualcosa e sapere da cosa ha avuto origine.
Premetto che mio padre porta il catetere esterno (condom + sacca), soffre di incontinenza urinaria, IPB e insufficienza renale che ora mi sembrano aggravate.


URINOCOLTURA
"Corynebacterium simulans
UFC/ml>1.000.
000
Probabile agente eziologico di infezioni opportunistiche del tratto urogenitale.

Si consiglia rivalutazione specialistica.
"
Ho fatto anche l'antibiogramma che non riporto ma che riporta alcuni antibiotici sensibili.


URINE SEMPLICI
Peso specifico: 1.011
Esterasi leucocitaria: 25
Leucociti: 25 (v.
d.r.
0-15)
Flora batterica: 462 (v.
d.r.
0-300)

ESAMI DEL SANGUE
Creatinina 1, 43 (a novembre era 1, 12) (v.
d.r.
0, 67-1, 17)
Azotemia 45 (v.
d.r.
16, 6-48, 5)
PSA 1, 230 ng/ml
PSA FREE 0, 505
PSA FREE/PSA TOTALE 41, 1

ECOGRAFIA
"Vescica repleta, con pareti regolari, senza calcoli, né formazioni vegetanti endoluminali.

Prostata di dimensioni aumentate (volume 87 ml), ad ecostruttura disomogenea, determinante un'impronta sul pavimento vescicale.
"
Purtroppo ha sospeso Avodart da circa un anno.


Grazie.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta di un batterio atipico, in genere riconduciiel ai colonizzanti della pelle e dell mucose esterne e non stupisce di rilevarlo in una situazione di incontinenza con uso di presìdi per la raccolta delle urine. Dal punto di vista specialistico, in assenza di segni e sintomi specifici (es. febbre) diremmo che la rilevanza sia assolutamente scarsa e sia altrettanto discutibile intraprendere una terapia antibiotica. Piuttosto, considerando l'età non avanzatissima e i pochi elementi di giudizio che ci riferisce, non riusciamo ad individuare le cause di codesta grave incontinenza. Probabilemente qualcosa ci sfugge o lei omette di riferircelo. La dutasteride, che non viene più assunta, non ha ovviamente alcun effetto diretto sulla continenza.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per avermi risposto.
Sì, mio padre soffre da un po' di anni di incontinenza urinaria. Gli fecero la diagnosi di vescica neurogena (credo sia questo il termine esatto) aggravato da ipertrofia prostatica. Prendeva Avodart.
All'inizio portava solo i pannoloni, ora anche il catetere esterno (condom).
In effetti durante l'ultimo controllo aveva anche un discreto residuo post minzionale.
Prende urorec 8 mg.
La prostata si è ingrossata rispetto all'ultimo controllo.
Comunque lui soffre anche di diverse altre cose: sindrome frontale (prende 1 cp di Seroquel 25 mg), linfoma cutaneo (micosi fungoide) e fa cicli di fototerapia, insufficienza renale (da quel che vedo la creatinina è pure aumentata), ha la renella ai reni, lieve insufficienza cardiaca. Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla...pesa 106 kg su 175 cm purtroppo ma non riusciamo a farlo dimagrire.
È abbastanza autosufficiente ma per certe cose dipende da noi. Sono io la figlia che lo seguo.

Quest'inverno ha avuto già una infezione urinaria da escherichia coli con febbre alta che ha curato con antibiotico.
Al momento non ha febbre fortunatamente e questo mi consola così non deve fare un altro ciclo di antibiotico.
Certo che non ho mai sentito parlare di questo particolare batterio e non so proprio come l'abbia preso. Tra l'altro curiamo molto l'igiene personale di mio padre.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Sono batteri atipici presenti in tracce anche sulla pelle sana, in genere non danno alcun problema specifico, non è il caso di farsi eccessivi problemi. Il problema neurologico e l'obesità sono già sufficienti a giustificare la scarsa continenza, o più probabilmente il controllo dello stimolo. Su questo si inserisce anche l'ingrossamento benigno della prostata, ma le indicazioni ad un eventuale intervento disostruttivo dovrebbero essere poste con notevole cautela. Tutto sommato, proseguire così potrebbe essere l'unico compromesso accettabile, sebbene una rivalutazione specialistica diretta, se è passato molto tempo, potrebbe essere consigliabile.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente
Benissimo, grazie ancora.
Sì in effetti il batterio mi preoccupava ma non eccessivamente. Forse sono più dispiaciuta/preoccupata del valore aumentato della Creatinina.

[#5] dopo  
Utente
Salve Dr. Piana, mi permetto di disturbarla nuovamente perché mi farebbe piacere ricevere un suo personale parere su quanto le riporto sotto.
A seguito del riscontro nelle urine di mio padre del Corynebacterium simulans, anche se lei mi scriveva che non era necessario in assenza di sintomi, il medico di famiglia in via precauzionale gli ha prescritto, come da antibiogramma, il Klacid 500 per 5 giorni due volte al giorno. A distanza di un mese abbiamo ripetuto l'urinocoltura e purtroppo il batterio è ancora presente e nella stessa quantità UFC/ml>1.000.000.
Io lo trovo strano!
L'antibiogramma odierno riporta tra gli antibiotici sensibili gli stessi di un mese fa con la stessa sensibilità e in più ci sono due antibiotici che un mese fa erano resistenti.

Adesso comincio a preoccuparmi un pochino. Come mai l'antibiotico non ha funzionato?

Vorrei ripetere l'esame in un altro laboratorio per curiosità anche perché fare un nuovo ciclo di antibiotico mi sembra troppo. Papà al momento non ha febbre e non sembra accusare altri fastidi.

Le dico di più. Prima di fargli prendere il Klacid, per curiosità, a distanza di una settimana dal primo campione di urine, avevo portato un altro campione di urine in un altro laboratorio. Il risultato è stato STAFILOCOCCO AUREO 500.000 UFC/ML. Curioso, no? Ma poiché prima che arrivasse il risultato di questo secondo laboratorio intanto aveva cominciato Klacid ho lasciato perdere.
C'è da dire che la procedura di raccolta delle urine è stata differente nelle due situazioni. Per il primo laboratorio, mio padre ha urinato direttamente nel contenitore (è risultato
il Corynebacterium simulans), mentre per il secondo laboratorio, ho preso un campione dalla sacca notturna di raccolta delle urine (qui è
risultato lo Stafilococco aureo). Se si ricorda papà porta il catetere esterno (condom + sacca).
Che ne pensa? Situazione strana? Che farebbe lei in questi casi e come mai il Klacid, sensibile da antibiogramma, non ha funzionato?
Grazie mille

[#6]  
Dr. Paolo Piana

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<<<Io lo trovo strano!>>>
Noi invece non lo troviamo assolutamente strano, poiché nessun antibiotico può essere efficace su batteri che molto verosimilmente si trovano come contaminanti sulla pelle sana dell'area genitale (anche lo stafilococco aureo è uno di questi). Questo è il motivo per il quale riteniamo del tutto inutile, e talora controproducente, insistere comunque con la terapia antibiotica. D'ogni modo, l'urocoltura su campione prelevato dalla sacca di raccolta non ha mai alcun valore poiché le posibilità di contaminazione diventano veramente elevatissime.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#7] dopo  
Utente
Grazie mille dott. Piana. A questo punto lasciamo perdere una nuova terapia antibiotica.