Utente
Salve sono un ragazzo di 27 anni, questo è il secondo consulto, al primo rispose il dottor Piana.
Da due anni soffro di prostatite (fatte varie cure senza successo), e vi volevo aggiornare un po' con la mia situazione: febbraio 2019 cistoscopia, a dicembre 2019 sono stato sottoposto ad un intervento per varicocele, successivamente ho effettuato crioconservazione del liquido seminale.
Esattamente un mese fa sono stato sottoposto ad un incisione del collo della vescica, il dottore mi ha detto che comunque non sarebbe andato "in profondità" per non compromettere l'eiaculazione, ed in effetti posso dire che non è stata compromessa.

Ora, ad un mese dall'intervento, non sono soddisfatto: il getto urinario migliora a periodi, l'infiammazione classica che ho da due anni c'è ancora e saltuariamente l'intensità del fastidio si abbassa (ma non svanisce...) , dopo l'eiaculazione (riprese a 15 giorni dall'intervento) l'uretra brucia parecchio, il mio dottore mi ha detto che ci vogliono 2-3 mesi, ma è normale tutto ciò?
Io sinceramente speravo in un miglioramento netto se è veramente la sclerosi la causa di questa situazione.

Inoltre un'altra cosa che comunque mi preoccupa è la riduzione di quantità del liquido seminale, che ha iniziato a manifestarsi fortunatamente dopo la crioconsevazione (quindi da maggio 2020) e continua ad esserci, inizialmente credevo fosse dovuta al farmaco che assumevo (unoprost), ormai è un mese che non assumo più farmaci e continua ad essere poco (almeno molto di meno rispetto a quando stavo bene).

Sarei lieto di conoscere le vostre opinioni al riguardo, da quello che ho letto sul forum, quello effettuato un mese fa si potrebbe definire come intervento di "minima"?
Dopo quanto tempo effettivamente posso capire se dovrò sottopormi ad un ulteriore intervento (si spera risolutivo al 100% stavolta) ?

Grazie mille

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Dr. Paolo Piana

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Senz'altro dopo un mese è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni. Concordiam quindi con l'affermazione che siano necesari ameno atri 30-60 giorni per poter giudicare, meglio se oggettivando con a ripetizione di una indagine urodinamica. Più volte in questa sede ci siamo espressi a riguardo degli interventi "di minima" o troppo cauti per il trattamento della sclerosi del collo vescicale. Ribadiamo che se l'indagine urodinamica pre-operatoria evidenzia una netta ostruzione questa deve essere trattata in modo risolutivo e non solo parziale. proprio per questo motivo è necesario affrontare in modo aperto ed inequivocabile la situazione relativa alla fertilità.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la risposta, ok ci vuole più tempo.
Cosa ne pensa quindi riguardo questa quantità di liquido seminale molto ridotta ? (considerando che le eiaculazioni le sto distanziando di 2-3 giorni l'una dall'altra mi aspettavo quantità superiori... ).
Inoltre posso dire che in questo periodo dopo l'eiaculazione sto peggio di prima... ho un notevole bruciore dall'uretra a salire che riesco a far diminuire bevendo molta acqua e urinando, questo aspetto è legato al post operatorio quindi ?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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La riduzione di volme dell'eiaculato parrebbe non essere legata ad una parziale retro-eiaculazione, considerato che era già presente prima dell'intervento. E' molto difficile individuare una causa precisa, la prima ipotesi è una riduzione funzionale della prostata legata alle conseguenze del perdurante stato irritativo. Ripeiamo che si tratta solo du una ipotesi, a distanza non si può dire molto di più.
Dr. Paolo Piana
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