Utente
Gent. mi Dottori,

Ho 26 anni, peso 92 kg e sono alto 190 cm.

Da circa un mese soffro di un fastidiosissimo acufene, che mi provoca - oltre ad un certo disagio - anche una certa difficoltà nell'addormentarmi.
Il fischio è costante ed ha una frequenza di circa 9000 Hz.

Non ho subìto traumi acustici, studio all'università e non svolgo certamente mansioni stressanti per il sistema uditivo.
Non sono nemmeno particolarmente amante della vita mondana, cerco di evitare discoteche o locali particolarmente chiassosi.

Non ho modificato la mia dieta in questo ultimo periodo, che reputo tra l'altro piuttosto equilibrata.
Non ho cali di peso e nemmeno di appetito.

Pratico attività sportiva mediamente 3 volte alla settimana.

Sono tuttavia giunto ad un punto in cui mi è pressoché impossibile concentrarmi per studiare, a causa di questo fischio perenne.

Il fischio non è nemmeno l'unico sintomo.
Ho la sensazione di avere la testa "vuota" e "pesante".
Se provo a fischiare, riesco addirittura a percepire una sorta di "eco" dentro la mia testa.
Se giro il capo a destra e sinistra, come a voler fare dello stretching, avverto un rumore come di attrito tra due superfici ruvide.
Mi sento anche molto più debole e stanco del normale.
Talvolta riesco a dormire anche per 8 o 9 ore di fila, e dalla stanchezza mi rimetterei immediatamente a dormire.

Ne ho parlato col mio medico di base, ma con dispiacere mi ha liquidato con una sorta di "stai a riposo qualche giorno e tutto si sistema".

Non credo di essere un soggetto particolarmente ansioso.
Non assumo medicinali e sono molto parsimonioso anche nel somministrarmi normali farmaci da banco.

L'acufene peggiora molto prima di coricarmi, ed è un po' più debole verso mezzogiorno.
Guai anche solo a bere un bicchiere di vino, il fischio si amplifica vertiginosamente, e tende anche a variare di frequenza ed intensità, quasi a voler seguire un andamento sinusoidale.

Nessun deficit visivo, non mi sento depresso e non sono mai stato sensibile ai cambi di stagione. Ho pensato ad un tappo di cerume, ho comprato le "candeline" in farmacia, ma non sono servite.
Non ho patologie ereditarie, anzi, i miei parenti più prossimi vantano una certa longevità e buona salute generale (per quanto poco possa significare).

Oggi, avvertendo la testa particolarmente pesante, o meglio, sentendomi un po' più "intontito" del solito, mi sono fermato in una farmacia sulla via di casa e mi sono fatto misurare la pressione.
E' un po' alta: sistolica 150, diastolica 87, pulsazioni 80.
Erano passate quasi 5 ore dall'ultimo pasto, e quindi dall'ultimo caffè.
Fumo la sigaretta elettronica da due anni, ma uso liquidi senza nicotina.
Indizio (?) : la mia ragazza mi ha riferito che nella notte a volte "smascello".

Non so veramente quali comportamenti mettere in atto per uscire da questa situazione di malessere.
A cosa possono essere dovuti questi sintomi?


Vi ringrazio e vi porgo cordiali saluti.

N.

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
nella sua articolata descrizione del disturbo non viene menzionato se l'acufene sia unilaterale o bilaterale e neppure se si sia verificato parallelamente all'insorgenza dell'acufene anche un calo dell'udito. Inoltre, lei non riferisce se abbia fatto indagini o se sia stato sottoposto a valutazione da parte degli specialisti indicati per questo disturbo: il neurologo e l'otorino. Il mio suggerimento è che proceda, sotto la guida di uno o entrambi gli specialisti citati, ad esami strumentali che accertino la possibile natura del disturbo ed intendo riferirmi ad esame audiometrico e risonanza magnetica dell'encefalo.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#2] dopo  
Utente
Carissimo Dr. Colangelo,
Ha perfettamente ragione, cercherò di essere più prodigo di dettagli.
L'acufene è bilaterale; nonostante ciò, lo avverto con maggiore intensità nell'orecchio sinistro.
Non ho notato cali dell'udito, anzi, penso di avere questo senso particolarmente sviluppato: riesco addirittura a percepire il sibilo dei vecchi televisori a tubo catodico; nessuno nella mia famiglia ci riesce.
Tuttavia, in corrispondenza di alcune frequenze (che sto cercando di isolare, con l'aiuto di un software) avverto un curiosissimo sintomo: il timpano inizia a "tamburellare" per alcune frazioni di secondo. Una sorta di vibrazione improvvisa, che si risolve spontaneamente in brevissimo tempo.
Purtroppo non mi sono ancora sottoposto ad alcun esame, la mia intenzione era proprio quella di scrivervi per poter assegnare un ordine di priorità agli specialisti da cui mi dovrò recare. Nella mia ignoranza, stavo considerando uno gnatologo, ho visto che Lei ha preferito ad esso il neurologo e l'otorino; seguirò senz'altro i suoi suggerimenti.
Probabilmente, ciò che Le dirò ora, Le sembrerà assurdo:
Ho provato più volte ad effettuare la manovra di Valsalva, cercando così di immettere aria nell'orecchio medio.
Avverto il classico senso di "riempimento" solo nell'orecchio sinistro, il destro sembra addormentato.

La ringrazio infinitamente per il Suo riscontro,
N.

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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A mio avviso sarebbe opportuno consultare un neurologo che le indicherà di eseguire indagini diagnostiche, fra cui una RM, un audiogramma ed anche una consulenza ORL
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