Possibile occlusione intestinale dopo intervento di cistectomia?

Buonasera! Mio padre 75 anni dopo anni di cure per un tumore in vescica con recidive e cis ha dovuto effettuare una cistectomia radicale con ureteroileocutaneostomia.
Operato 10 giorni fa uscito dopo 4 di ricovero piuttosto malconcio.
Intervento è stato sicuramente demolitivo ma la ripresa sarebbe migliore se solo riuscisse ad andare in bagno.
Ha preso olio di vasellina dopo i pasti, ha fatto microclismi e un clistere con sonda morbida grazie all'infermiere che me lo sta seguendo a casa.
Praticamente non ha emesso feci se non qualcosa di irrilevante.
Solo a volte riesce ad emettere gas e si sente spesso pieno di aria che gli provoca forte dolore.
Sono preoccupata perché ormai non ha più appetito, mangia il minimo indispensabile e appena ingerisce qualcosa ha senso di gonfiore ed eruttazione.
Non ha veri e propri dolori di stomaco ma questi crampi forti da aria che non esce.
Il problema sta diventando ingestibile perché lui che è 1 orologio svizzero non riesce a liberarsi.
Inoltre la notte ha dei dolori fastidiosi alle gambe che non lo fanno dormire ma lamentarsi tutto il tempo.
Non ha nessun segno di gonfiore o rossore ma un dolore diffuso che in piedi tende a diminuire.
Comincia intorno a mezzanotte per poi finire all'alba.
Prende tachidol e delle gocce di lexotan ma sembrano quasi non fare più effetto.
Ormai non si dorme piu.
Mi chiedo a parte una componente ansiosa ci può essere un motivo?
Ormai è una cosa fissa.
Le analisi sono buone tranne per piastrine a 603 e i globuli alti al limite.
Ma dicono sia possibile dopo intervento.
Mi domando potrebbe avere un occlusione intestinale?
O una semi occlusione perché a volte raramente emette aria?
Infermiere mi dice che non ha la pancia dura ne distesa per avere 1 occlusione.
Ma io conosco mio padre e sento che qualcosa non va.
Devo fargli effettuare una lastra?
O qualche altro esame?
Aiutatemi per favore perché ogni giorno è peggio.
Grazie
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,7k 1,3k 15
L’intervento subito è senz’altro parecchio invasivo, soprattutto in un soggetto di una certa età. La realizzazione della derivazione urinaria ha comportato una resezione intestinale e questa certamente prelude ad un ritardo nella canalizzazione alle feci, che comunque in genere avviene dopo alcuni giorni. Se vi è canalizzazione all’aria non dovrebbe trattarsi di occlusione completa, d’ogni modo quanto ci riferisce rende consigliabile una sollecita rivalutazione diretta da parte della struttura in cui è stato eseguito l’intervento.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore! Finalmente dopo 10 giorni dalle dimissioni è riuscito finalmente a liberarsi ed andare in bagno utilizzando più volte un clistere con acqua calda. Resta il fatto che la notte rimane un incubo e dopo essersi coricato cominciano i dolori alle gambe che non lo fanno riposare. Ho provato con le gocce di lexotan circa 20, tachidol ma poi lo abbiamo interrotto a causa del complicarsi della stitichezza. La Tachipirina non fa quasi effetto, 1 ora e si sveglia di nuovo in preda ai dolori. Ormai sono troppi giorni e comincia a dare segni di vera insofferenza. Quale potrebbe essere la causa? Cosa posso dargli x aiutarlo a dormire senza influire sullo stomaco? Grazie!!!
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,7k 1,3k 15
Il giudizio in questa situazione non può prescindere da una valutazione diretta, purtroppo a distanza non possiamo dire nulla di più.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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