Utente 101XXX
Buongiorno a tutto lo Staff.
Ho già scritto su questo splendido e competente portale in merito all'adenocarcinoma prostatico di mio marito (51 anni), tutto è andato per il meglio sul piano tumorale: l'intervento con robotica nerve sparing dovrebbe aver salvato qualcosa a livello pelvico.
Ebbene dopo le iniezioni di Caverjet siamo riusciti ad avere pur nell'artificiosità dell'organo dei rapporti anche soddisfacenti ma la terapia adesso prescritta a mio marito è il Cialis (10 e poi 20 mg)ebbene la prima compressa non ha prodotto nulla forse perchè presa al mattino, la seconda usata la sera e lontano dai pasti ha fatto ancora meno. Non vi dico la delusione frustazione di mio marito e TENGO A PRECISARE che fra noi c'è un'intesa sessuale ottima forse addirittura troppa tanto che si raccomanda eccitamento e partecipazione da parte della partner cosa che trovo alquanto offensiva visto che mi pare logico che questo avvenga in un normale rapporto coniugale specie dopo tale menomazione.
Come Vi dicevo la delusione è enorme e sono convinta che il detto farmaco sia solamente un placebo per i frustrati mentali che sperano in questo miracoloso prodotto in un espediente per fare fronte all'ansia da prestazione. L'indignazione mia è grande poichè mio marito che prima dell'intevento non aveva disfunzioni erettili di nessun tipo sia ora mortificato anche dall'insuccesso del farmaco tanto decantanto e richiesto anche su questo portale (rabbrividisco a certe richieste di pazienti che pretendono notti esaltanti)e soprattutto dal doverlo acquistare con costo elevato poichè in fascia C anche se usato per terapia e non per divertimento prolungato.
Vi chiedo se la dose da 20 potrà sortire qualche effetto o se val la pena di risparmiare il denaro e spenderlo per il Caverjet (o c'è un uso limitao nel tempo delle micro iniezioni?)
Vi chiedo scusa se sono stata brusca e un po' acida e constato purtroppo che chi ha pane non ha i denti e chi ha denti non ha pane! (pene!)

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara Signora,

non si accanisca così contro il Tadalafil, cioè il farmaco da voi utilizzato come ultimo rimedio.

E' un farmaco che in molti casi funziona e può risultare utile in molte problematiche erettive; giuste invece le sue puntuali osservazioni sul prezzo che credo non abbia molte giustificazioni.

Fatte queste considerazioni generali poi mi sembra che nel vostro caso specifico possa essere comunque fatto qualche altro tentativo, prima di abbandonare questo prodotto ed eventualmente ritornare sulle iniezioni intracavernose di Prostaglandina E1 che, se correttamente eseguite, non hanno un tempo limitato di utilizzo ma, data soprattutto la modalità di somministrazione, richiedono sempre un costante e preciso monitoraggio clinico da parte del andrologo o dal team urologico che segue suo marito.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#2] dopo  
Utente 101XXX

DR. Beretta Lei è sempre in prima linea nelle risposte e questo lo trovo encomiabile, approfitto di Lei allora e della veloce risposta per chiederLe visto che l'urologo non l'ha fatto (forse veniamo trattati come profani in tutto) come fa una pastiglietta a sortire una erezione e anche prolungata, cioè che meccanismo usa? che principio vi è all'interno che fa sì che si abbia un'erezione se questa deve avvenire previo stimolazione sessuale? quando mai un pene (se non al mattino) ha lo stimolo (naturale e non patologico)per il turgore? Forse non riesco a farmi spiegare: da tre mesi a questa parte io faccio la mia "parte" sempre nella stessa maniera, in modo attivo tanto che non sappiamo più cosa inventarci (se l'organo poi è flaccido dopo anche un'ora di stimolazione cosa si può aggiungere alla sollecitazione, non siamo puritani ma non vogliamo sconfinare nell'orrido perchè io a queste condizioni non ci starei nel modo più assoluto),con dette stimolazioni e il Cialis ci dovrebbe almeno esserci un minimo di erezione invece Le posso confermare che è inerte peggio quasi che senza sussidio farmacologico.
La prossima assunzione sarà quella da 20 perchè anche Lei mi invita a non demordere dopo di che passeremo alle microiniezioni (da questo può evincere quanto siamo motivati nel portare avanti anche con grnade sacrificio fisico di mio marito, uno stile di vita sessuale accettabile)
Cordialissimi saluti e leggo con ansia altri consigli

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara lettrice,

in molte situazoni post-chirurgiche come quella di suo marito, a volte basta la terapia orale ma in alcuni casi bisogna proseguire con le iniezioni intracavernose.

Fatte gli ultimi tentativi e poi, come penso anche proposto dagli urologi che vi seguono, ritornate alla prima indicazione.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#4] dopo  
Utente 101XXX

Grazie DR. Beretta
è quello che ci vedremo costretti a fare visto che abbiamo ancora provato (la durata dell'effetto dovrebbe essere almeno di 24 ore)ma non si risvegliano i morti (tanto che mi sto convincendo che il robot poi non abbia salvato molto e cmq la cosa prioritaria era la rimozione di ogni traccia anche se incapsulata), insomma nulla di nulla, calma piatta con il rischio di cominciare anche a creare tensioni all'interno della coppia.
C'è rimasto un tentativo da 20mg e poi come Suo consiglio torneremo a contattare l'urologo e continueremo con le microiniezioni che una volta trovato il dosaggio (non è semplice) sono risultate almeno incoraggianti sul piano erettivo.
Lasciamo le caramelle costose a chi ha l'organo in perfette condizioni ma non ha le capacità emotive e mentali di farlo funzionare!
cordialissimi saluti

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

ci tenga comunque aggiornati sull'evoluzione della vostra situazione , se lo desidera.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#6] dopo  
Utente 101XXX

Caro DR Beretta,
abbiamo provato con la dose da 20mg:
peggio che andar di notte, una cosa francamente che non ci aspettavamo, nessun segnale di vita anche con vari tentativi.
Cosa dobbiamo pensare? che mio marito sia refrattario a tale farmaco? Fra l'altro segnalo che di eventuali effetti collaterali nemmeno l'ombra: sarebbe stato ancor più sconveniete se avesse avuto qualcosa scritto nel bugiardino e nessun effetto positivo.
Ditemi che in qualche paziente prostatectomizzato giovane (e che aveva una funzione più che invidiabile)il farmaco funziona, con la Vostra esperienza dovreste avere un parco pazienti notevole, o ditemi che appunto in altri non soritsce alcun effetto così mio marito non si mortifica ulteriormente.
Ancora grazie ma mi scuso se insisto: la delusione è tanta tanta tanta anche perchè quei soldi li avremmo spesi ben volentieri in Caverjet

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara lettrice,

quello da lei affermato si osserva pure nella nostra esperienza clinica.

A questo punto quindi bisogna riconsultare il vostro urologo e poi seguire i suoi successivi consigli che punteranno penso su altre indicazioni terapeutiche come ad esempio le iniezioni intracavernose con Prostaglandina E1.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza

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cara signora,

il problema è abbastanza semplivce:
---Il Cialis o Viagra o Levitra determinano una erezione solo se i nervi che passano, quasi attaccati, alla capsula prostatica trasmettono uno stimolo, diciamo sessuale.
E' come in cucina, il fornello si accende e fa la fiamma solo se dopo aver aperto il gas scocca una scintilla o una fiammella o una scarica elettrica.
Senza scintilla il gas non si accende ed il fornello non funziona !!
---nell'uomo la scintilla, fiammella, è determinata dai nervi erigentes che passano vicini alla prostata e che spesso vengono tagliati durante un intervento di prostectomia radicale per neoplasia, certe volte la sezione dei nervi è accidentale, il chirurgo nemmeno se ne accorge.
----In questi casi suo marito può assumere tutto il cialis che vuole ma non arriva mai "la scintilla" ed il pene non ha erezione.

--le PGE1-caverjet- iniettate direttamente nel pene non hanno bisogno di essere "accese" e quindi possono funzionare bene, con erezioni addirittura superiori a quelle indotte dal Cialis. Certo, è una pratica un po' invasiva ma potrebbe consentire una adeguata vita sessuale.

---qualche volta i nervi erigentes non sono stati tagliati durante l'intervento chirurgico ma solo "lesionati" e potrebbero riprendere la loro funzione di trasportare "le scintille" dopo alcuni mesi.

Mio personale consiglio:: utilizzare le iniezioni di caverjet, una due volte la settimana con regolarità. Provare ogni tanto ad utilizzare il cialis per vedere se i "famosi" nervi hanno ripreso a funzionare.
---se dopo 7-8 mesi il Cialis non da risposta allora si può anche smettere.
---una soluzione ideale potrebbe essere la chirurgia protesica..veda su www.erezione.org
cari saluti




Dott. Diego Pozza
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[#9] dopo  
Utente 101XXX

Buongiorno DR. Pozza
dopo la sua dettagliata e anche schietta risposta ho visto come ...la luce!
Adesso francamente posso pensare che il farmaco non sia una semplice caramella ma un ausilio stimolante (anche se rimango dell'idea che molto giochi a favore lo stato mentale di chi lo assume per problemi non fisico-meccanici).
Faremo sicuramente come consigliato da Lei (e dal DrBeretta), sentiremo l'urologo quando sarà tornato dalle ferie che valuterà e ci dirà in tutta franchezza se questo nerve sparing è stato realmente eseguito (solo lesionatura) o se purtroppo sia stata effettuata solo la pratica ma in realtà il taglio netto ci sia stato.
Il problema rimane purtroppo la non ripetibilità del Caverjet mentre il Cialis ha una ricetta ripetibile, questo ci porta costantemente dal medico (anche di base) ed è una scocciatura.
Molte molte grazie anche da parte di mio marito.

Ho visto il Suo sito (mamma mia quante problematiche), non credo arriveremo all'intervento protesico, almeno non nell'immediato visto il trauma (anche se superato in fretta e perfettamente per questioni di lavoro autonomo) della prostatectomia in robotica.
Cordiali saluti