Setting terapeutico

Il setting terapeutico è il luogo fisico e mentale nel quale si consuma la relazione terapeutica tra paziente ed esperto (in tutte le specialità) con l'auspicabile fine di costruire una valida alleanza terapeutica indispensabile affinché il paziente si fidi e si affidi.

Dr.ssa Nunzia Spiezio definizione in psicologia

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Femmina, 31 anni: ...... à scritto dalle colleghe. Nelle terapie che lavorano esplicitamente sull’attaccamento e sul trauma da abbandono, la relazione terapeutica diventa inevitabilmente il campo principale del lavoro. Proprio per questo, però, il setting (durata, confini, modalità di contatto, prevedibilità del terapeuta) non è un elemento secondario, ma uno strumento di ......
Femmina, 42 anni: ...... Non gli ho mai fatto regali, non ne ho mai sentito il bisogno. Ho rispettato i confini terapeutici, o almeno ho cercato di farlo il più possibile. Non mi sono mai permess* di ... nel complesso ritengo di essere stat* un* paziente rispettos* dei confini, e il setting è rimasto molto rigido fino alla fine. Rigoroso "lei", niente messaggi fuori dalle ......
Maschio, 23 anni: ...... sia giusto e l’altro sbagliato. Ogni approccio nasce da una propria logica e funziona dentro una relazione terapeutica, non come insieme di regole da applicare alla lettera. Il punto centrale è questo: non ... , ecc.. Vi si formano psicoterapeut* flessibili e adatti a differenti setting clinici, in grado di passare con facilità e competenza da un ......
Maschio, 58 anni: ...... di una connessione profonda che sento verso di lei, e che le continue variazione nel setting ( intendo a volte calda, amichevole, poi rigida distante) mi crea confusione, lei mi ... stato io. Lei sta asserendo che, quando prova a parlare della relazione terapeutica o della connessione che sente, l’argomento viene proprio spostato altrove. Questo per ......
Maschio, 31 anni: ...... al telefono con i pazienti, nè per rassicurarli, nè per ascoltarli, nè per sapere come stanno, quelli sono i rapporti amicali o affettivi, non terapeutici. Il setting caratterizzato da un tempo-spazio prestabilito e dal pagamento, che sancisce l'inequivocabilità del legame, ha un chiaro significato clinico, sia di contenimento, che di favorire ......
Femmina, 41 anni: ...... , o chiarimento sulla sua vita sessual/sentimentale, ne abbiate tratto. Ma di questo non ci si può occupare al di fuori del setting terapeutico. Per concludere il tema degli approcci terapeutici, lei scrive: "Non capisco inoltre la differenza tra la psicoterapia analitica, la psicanalisi, e terapia di indirizzo psicodinamico". Diciamo che terapie ......
Femmina, 38 anni: ...... tenderà a metterle in atto inconsapevolmente anche con il terapeuta. Lei scrive: " il fatto che le mie dinamiche personali si sono ricreate proprio all'interno del setting terapeutico, quanto possa avermi danneggiata ulteriormente? Crede che questo sia un danno? Si sbaglia, anzi è un vantaggio perché offre la possibilità al terapeuta di vederle in ......
Maschio, 33 anni: ...... medesima domanda al terapeuta e,costui,gli ha detto di si.Io non credevo fosse possibile?!Sapevo che,terapeuta e paziente,non possono incontrarsi al di fuori del setting terapeutico ed avere contatti d'alcun genere.Forse,in caso di dipartita del paziente,la situazione varia?!Io voglio molto bene al mio terapeuta.Lo vedo come un refernte affettivo ......
...... La congruenza, quindi, permetterà al terapeuta di essere accettante ed empatico, senza rinunciare alla saldezza dei propri valori, limiti e confini all’interno del setting terapeutico, mentre un terapeuta preoccupato di gratificare il paziente e che lo nutre attraverso anticipazioni che egli potrebbe scoprire da sé, può essere paragonato all’amico ......
Femmina, 38 anni: ...... . Stavo sperimentando una relazione diversa e questo ha fatto nascere dei sentimenti. Ecco perché ho parlato di transfert e di timori. Bah...! Sono cose da dire in un setting terapeutico?! A meno che non volesse sdrammatizzare per tentare di approdare a qualcosa di rimosso.. ma anche in questo caso, non credo sia questo il modo. E comunque sono ......
Maschio, 30 anni: ...... con me io la pratico" mi sono fidato e pare sia stato un errore.. questo e l'iter di prassi terapeutica seguita da allora fino ad oggi.... Non appuntii esageratamente l'attenzione su questo particolare. Per noi psicologi il setting (lettino si/no, num di sedute settimanali, durata ect) e' molto importante. Per gli psichiatri psiocoterapeuti (che ......
Maschio, 32 anni: ...... giusto?! Il paziente dovrebbe comunicare al terapeuta che gli vuole bene?! Il paziente avrebbe ragione a temere che,dopo tale comunicazione,il terapeuta potrebbe scacciarlo dal setting terapeutico? Il paziente se,ad es.,è un soggetto solo,ghettizzato e privo di punti di riferimento;può scorgere,nel terapeuta,un punto di riferimento? Il terapeuta ed ......
Femmina, 24 anni: ...... solito mando un messaggio al terapeuta pur sapendo che non mi scriverà mai nulla perché non terapeutico però il sol fatto che lo legga e che in quel momento sappia come io sto ... à,per questo poi rimango delusa. ( e questo è quello che accade anche fuori dal setting,nella vita di tutti i giorni). Comunque aspetterò di vedere il terapeuta e di provar ......
...... ) che si trova a svolgere la propria professione nell’ambito di un setting interculturale. Come già evidenziato nel secondo capitolo (si veda il paragrafo ... bambini e per mio marito”. Le risposte fornite hanno permesso di orientare il processo terapeutico verso obiettivi più definiti e soprattutto concretizzabili perché vicini ai valori e alle ......
Maschio, 48 anni: ...... pure dopo "molti anni" di terapia. Forse entrambi avete superato certi confini legati al setting? Mi pongo qualche punto di domanda vero e non "interrogativo retorico" dopo che qualche ... p.s: aggiungo che rispetto a "quando si parla della propria relazione terapeutica con quella mancanza di sopportazione che si registra in una relazione tra vecchi ......