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Complicanze delle emorroidi: la trombosi e il dolore anale acuto

Complicanze delle emorroidi: la trombosi emorroidaria una delle cause del dolore all'ano, insieme a ragadi e ascesso anorettale.

Dr. Andrea Favara Data pubblicazione: 12 ottobre 2011 Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2021

Un sintomo grande motivo di preoccupazione e che spesso porta a una visita proctologica urgente è il dolore anale a insorgenza acuta, le cui cause possono essere varie, come le ragadi e la trombosi emorroidaria.

Dolore rettale: le cause

Il canale anale e la cute perianale sono provvisti di ricca innervazione e altamente sensibili al dolore, a differenza del retto e della mucosa rettale dove invece il diverso tipo di innervazione rende questa area relativamente poco sensibile.

Le cause di dolore anale acuto possono essere divise in frequenti e rare, tre condizioni sono frequenti causa di dolore all'ano acuto: la trombosi emorroidaria, la ragade anale e l'ascesso perianale.

Il tipo di dolore può orientare a una prima valutazione verso la possibile causa: infatti il bruciore è tipico delle patologie localizzate ala cute perianale o al margine anale (dermatiti, emorroidi), il dolore intermittente pulsante è tipico degli ascessi mentre il dolore acuto, che segue la defecazione è più frequentemente associato a patologie del canale anale e, in particolare, alla ragade.

La trombosi emorroidaria

La trombosi emorroidaria è la principale complicanza della malattia emorroidaria e si presenta tipicamente con dolore intenso e improvviso. Alla visita si osserva in genere una o più tumefazioni rosso scure di piccole dimensioni, dolenti che evolvono verso la necrosi e l'ulcerazione con emissione di sangue scuro coagulato in piccola quantità.

Non infrequentemente la trombosi è il sintomo di esordio di una malattia emorridaria fino ad allora asintomatica. La terapia medica prevede l'assunzione di farmaci per via orale e topica, mentre l'incisione chirurgica in anestesia locale, se eseguita precocemente rispetto all'insorgenza della trombosi, risolve in modo rapido efficace la complicanza e la sua sintomatologia.

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Le ragadi

La ragade in particolare è una lesione lineare che si presenta come una ferita localizzata in genere nel canale anale posteriormente, verso il coccige, è caratterizzata da fitte all'ano, sanguinamento modesto e prurito in genere conseguenti alla defecazione e si associa tipicamente all'aumentato tono basale dello sfintere anale interno o involontario.

L'intensità del dolore al retto in questo caso può essere notevole e insopportabile e impedire l'evacuazione che tipicamente aumenta il sintomo. Anche l'esplorazione rettale digitale in corso di visita proctologica può risultare impossibile per lo spasmo muscolare e il dolore interno e quindi richiedere una visita in anestesia per confermare la diagnosi.

La terapia della fase acuta mira a mantenere le feci morbide, ridurre l'ipertono dello sfintere e controllare il dolore.

L'ascesso anorettale

L'ascesso anorettale è costituito da una raccolta di materiale purulento negli spazi perirettali ed è tipicamente caratterizzato da dolore pulsante, aggravato dalla tosse, dalla posizione seduta e dalla defecazione. A questo si associa quasi sempre la presenza di una tumefazione visibile ovoidale fluttuante o apprezzabile mediante esplorazione rettale. In casi di ascessi piccoli o localizzati in zone particolari tuttavia la tumefazione può non essere evidente. Infine la febbre è tipicamente presente. 

La terapia consiste nel drenaggio chirurgico che puo essere eseguito con anestesia e modalità variabili in base alla situazione locale ed alle condizioni generali del paziente.

Altre cause

Esistono poi cause meno comuni di dolore anale: le neoplasie anorettali, l'herpes zooster, l'idrosadenite, l'estensione perianale di ascesso sacrococcigeo, la condilomatosi, la lue, i traumi e, infine, la proctalgia fugace e le nevralgie anorettali coccigee, di orgine genitale o su base psicotica.

La diagnosi differenziale richiede sempre una attenta anamnesi, un esame obiettivo comprendente ispezione ed esplorazione anorettale e a volte accertamenti strumentali o bioptici.

In linea di massima, per ridurre il sintomo in attesa della valutazione specialistica proctologica, può essere indicato un bidet con acqua tiepida, ammorbidire le feci e, previa valutazione del proprio medico, eventuale terapia analgesica per bocca o topica.


Autore

andreafavara
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Universita' Studi Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 31610.

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