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Il percorso diagnostico per l’infertilità maschile. Nuovi orientamenti

Dr. Andrea MilitelloData pubblicazione: 17 gennaio 2021

È questa un chiaro messaggio che è stato raccolto nell’ultimo congresso dell’ American Society of Andrology and European Academy of Andrology (International Meeting of the ISA, EAA and DGA, 5–9 December 2020, Digital): il work-up diagnostico nel maschio infertile mira a identificare le ragioni alla base dell'infertilità e può portare a un trattamento causale o almeno a una migliore comprensione della malattia.

Entrambi faciliteranno la consulenza adeguata della coppia e influenzeranno la decisione finale sul trattamento nei pazienti con infertilità di coppia.

Cos'è il percorso diagnostico per l'infertilità dell'uomo

Il flusso di lavoro diagnostico segue un approccio sistematico per chiarire i fattori precedenti che influenzano la fertilità e lo stato attuale. L'anamnesi, preferibilmente in presenza della partner femminile, l'esame clinico con particolare attenzione al fenotipo e alla funzione delle gonadi, nonché test di laboratorio sugli ormoni (comprese gonadotropine e androgeni) e analisi dello sperma secondo gli standard dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) formano il base diagnostica.

I risultati finali possono innescare ulteriori indagini come test genetici o test di funzionalità dello sperma. Oltre al numero di spermatozoi, alla motilità e alla morfologia, negli ultimi anni sono stati sviluppati ulteriori test per migliorare la comprensione della capacità funzionale degli spermatozoi.

L'analisi della frammentazione del DNA ha acquisito prove e recentemente sono stati introdotti nel lavoro diagnostico i test sulla motilità degli spermatozoi mediante analisi assistita da computer.

Infine, la diagnosi differenziale di ipotalamo-ipofisi, disfunzione testicolare o insufficienza riproduttiva congenita determinerà infine le possibili opzioni di trattamento prima dell'uso delle tecniche di riproduzione assistita (ART).

Dopo un work-up diagnostico sistematico, il 30% dei pazienti sarà identificato con diagnosi distinte che vale la pena trattare prima dell'ART.

Le opzioni terapeutiche endocrine, chirurgiche o empiriche possono essere eseguite come trattamento autonomo o in combinazione con l'ART previa consultazione interdisciplinare di entrambi i partner, maschio e femmina, da parte dell'andrologo e di un ginecologo specializzato.

Questo sforzo può finalmente portare a un approccio terapeutico ottimizzato centrato sul paziente per l'infertilità di coppia.

Autore

andrea.militello
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Sessuologo, Patologo della riproduzione

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Università La Sapienza di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43740.

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