Il corpo di ogni donna è diverso, e ciò che può causare una vaginite per qualcuna, potrebbe non creare problemi ad altre, ma in generale tutto ciò che può alterare l’equilibrio vaginale può determinare una vaginite.

Per mantenere una vagina sana.

La flora vaginale è costituita al 95% da ​lattobacilli acidofili ​i quali ​mantengono un ambiente vaginale acido che ostacola la colonizzazione da parte dei microrganismi patogeni che provengono dall’esterno e limitano la crescita di altri organismi comunemente presenti in vagina in piccole quantità.

Il termine ​vaginite indica un’infiammazione della vagina dovuta alle cause più varie come un’eventuale allergia, una modificazione delle pareti vaginali causata dalla diminuzione degli estrogeni ed altre ancora, mentre con il termine ​vaginosi​ sono indicate in modo specifico le infezioni della vagina causate da un agente infettivo.

La salute della propria vagina è una parte importante della salute complessiva di una donna: le vaginiti possono determinare un cambiamento della propria vita sessuale, determinare mancanza di desiderio e difficoltà nei rapporti sessuali, in alcuni specifici casi possono causare infertilità.

Ecco alcuni consigli generali per mantenere la propria vagina in salute:

  • Mantenere un'alimentazione corretta ricca di probiotici (yogurt, kefir) che riequilibrano la flora intestinale e aiutano a mantenere la normale flora
    lattobacillare.
  • Comportarsi nella propria vita sessuale in modo responsabile: utilizzare profilattici se non si conosce bene il proprio partner ed evitare sempre rapporti a rischio.
  • Preferire indumenti intimi di fibra naturale e non sintetica: il cotone sarebbe la fibra da preferire perché permette una buona traspirazione. I tessuti sintetici non sono traspiranti e creano un ambiente umido che favorisce la proliferazione di funghi e batteri. Inoltre alcuni coloranti possono creare irritazione a mucose particolarmente delicate e sono quindi preferibili gli indumenti non colorati.
  • La vagina produce normalmente delle secrezioni chiare che servono a mantenere l'umidità delle mucose e non sono un segno d'infezione ma anzi
    sono un indice di “buona salute” vaginale. Lavarsi e rimuoverle troppo spesso è bene evitarlo.
  • Se le secrezioni assumono un colore diverso, hanno cattivo odore o se si accusano sintomi come prurito, bruciore e irritazione bene contattare il proprio medico di fiducia o il ginecologo di riferimento; potrebbero consigliarti una terapia specifica.
  • Non utilizzare tamponi o assorbenti profumati ed è bene evitare i deodoranti intimi, anche l'uso costante dei “salva slip” è sconsigliabile perché contribuisce a creare un ambiente umido favorendo così la crescita di miceti e batteri.
  • E' molto importante non utilizzare prodotti di detersione intima generici e profumati: detergenti intimi aggressivi alterano la flora batterica
    rimuovendo i lattobacilli e favorendo così il proliferare di altri microorganismi.
  • Non sono consigliabili quasi mai le lavande vaginali “di pulizia”, per lavarsi tutti i giorni è bene utilizzare l'acqua. Quando si ha necessità di lavarsi più approfonditamente si dovrebbero utilizzare sempre formulazioni a pH fisiologico (la vagina ha un pH acido) come quelle a base di Iodopovidone che rispetta sempre il delicato equilibrio vaginale pur svolgendo una buona azione antisettica.
  • Si consiglia la vaccinazione in giovane età per proteggersi dall'infezione da HPV, un virus frequentemente associato all'insorgere di cancro del collo dell'utero.
  • Dopo aver partorito o in età matura fate i semplici esercizi di Kegel per aumentare il tono dei muscoli pelvici, in particolare dopo un parto vaginale o in menopausa per prevenire il prolasso vaginale e le eventuali perdite di urine che si possono verificare.
  • Discutere con il proprio medico curante gli eventuali effetti collaterali, quando si assumono dei farmaci, ed in particolare chiedere sempre se questi possano alterare la flora vaginale. Ciò può accadere frequentemente soprattutto con l'uso di terapie a base di antibiotici.
  • Se viene diagnosticata una vaginosi batterica anche il partner deve essere trattato per evitare persistenze e ricadute a “ping-pong” dell'infezione.
  • Se siete soggette a frequenti vaginiti evitate i ​cibi ricchi di zuccheri​ (bevande incluse) e anche tutti quei alimenti che contengono molto ​amido, come patate, riso e pasta perché favoriscono la crescita di miceti.