Gravidanza

Gravidanza ectopica: cos'è e perché rappresenta un pericolo

La gravidanza ectopica (intrauterina o extrauterina) si verifica quando l'embrione si impianta in una sede diversa rispetto all'utero: come riconoscerla e quali sono le complicanze per la donna.

Revisione scientifica: Redazione Scientifica Medicitalia Data pubblicazione: 24 maggio 2021

Tra le malattie e complicanze che possono colpire la donna incinta c'è la gravidanza ectopica che può essere intrauterina o extrauterina.

Cos'è la gravidanza ectopica

Si definisce gravidanza ectopica la condizione per cui l'embrione si impianta in una sede differente dalla cavità uterina. A seconda della posizione di impianto si classificano diverse tipologie di gravidanza ectopica.

C'è la gravidanza intrauterina: in questo caso l'impianto dell'embrione avviene in cosiddetta "sede impropria", andandosi a collocare a livello dell'interstizio uterino o della cervice uterina, dove dà luogo a una gravidanza cervicale.

gravidanza ectopica extrauterina

C'è la gravidanza extrauterina: in questo caso l'embrione va ad impiantarsi in qualsiasi zona al di fuori dell'utero. Può essere una gravidanza tubarica, la casistica più frequente nella scena medica. A sua volta le gravidanze tubariche si distinguono in interstiziale, istimica, ampollare, fimbrica: prende nomi diversi a seconda della porzione della tuba occupata.

Inoltre la gravidanza extrauterina può essere tubo-ovarica, ovarica e persino addominale. In questo caso l'embrione si impianta nella cavità peritoneale o in prossimità degli organi addominali.

L'impianto dell'embrione in zona addominale viene definito primitivo se la posizione viene assunta sin dall'inizio della gravidanza. In caso contrario viene definito secondario: può succedere infatti che l'impianto addominale avvenga in un secondo momento, dopo che l'embrione si è staccato da un precedente impianto tubarico o ovarico. Quest'ultima evenienza è molto rara.

Solitamente la gravidanza ectopica addominale è la condizione extrauterina con la probabilità di riuscita molto più alta rispetto alle altre.

C'è da dire che all'inizio ogni gravidanza è ectopica, dato che prima di giungere ad impiantarsi nella cavità uterina, l'embrione rimane per 2-5 giorni nella tuba.

Oggi poi, grazie ai progressi medici, vengono diagnosticate molte più gravidanze ectopiche che in passato, parte delle quali forse in passato sarebbero passate inosservate, provocando la morte precoce dell'embrione.

Si registrano fino a un caso su 2000 di gravidanze ectopiche.

Gravidanza ectopica: le cause

Come tutti i tipi di gravidanze extrauterine quelle ectopiche non hanno cause specifiche. Può capitare a ogni donna di vivere questa patologia. Tuttavia la scienza medica ha rintracciato una certa familiarità in donne che hanno già avuto questo problema, dimostrando dunque una certa familiarità col fenomeno.

gravidanza ectopica cause

Oltre a questo la causa principale di gravidanza ectopica è nelle tube: possono essere danneggiate od ostruite a causa di infezioni passate. Questo fattore di rischio, non curato o trascurato, può dar luogo a gravidanze extrauterine.

Possono esserci lesioni alle tube provocate da endometriosi o infezioni come la gonorrea o la clamidia, che possono ostacolare il normale impianto dell'embrione in utero, dando luogo a una gravidanza ectopica.

Per questo è bene procedere in prima battuta con un esame accurato dell'apparato riproduttivo prima di procedere con una gravidanza.

Inoltre, a scopo preventivo, nel corso della propria vita sessuale, è bene utilizzare il preservativo durante i rapporti intimi, in modo da ridurre al minimo il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili che potrebbero compromettere la salute delle tube.

Un altro dei fattori di rischio è l'età della futura madre. Il rischio di incorrere in una gravidanza ectopica è maggiore in donne che hanno superato i 35 anni, che non anno mai avuto una gravidanza o con anamnesi di poliabortività.

Esistono anche casi in cui possono verificarsi anche più gravidanze ectopiche contemporaneamente. Rappresentano una casistica molto rara - un caso su 30.000 - ma può succedere se si è fatto ricorso alle tecniche di fecondazione assistita.

Gravidanza ectopica: i sintomi

I primi sintomi di una gravidanza ectopica sono in primo luogo il dolore. Specie se si tratta di una gravidanza extrauterina, l'embrione inizia a svilupparsi in uno spazio troppo stretto per l'embrione. Quindi nel giro di 3-6 settimane si possono osservare anche perdite di sangue.

Gravidanza ectopica: la diagnosi

Una gravidanza ectopica viene diagnosticata in prima battuta attraverso un normale test di gravidanza, che accerta l'avvenuta fecondazione dell'ovulo. In questo caso si monitora il livello del valore e delle modificazioni ematiche dell'ormone HCG, meglio noto anche come l'ormone della gravidanza.

Inoltre, una volta accertata la gravidanza, il ginecologo procederà con una ecografia trans vaginale e trans addominale, che consentiranno di escludere la presenza della camera gestazionale nella cavità uterina e di accertare invece la condizione ectopica della gravidanza.

Durante questo esame ottico sarà possibile anche individuare eventuali versamenti ematici in sede pelvica o addominale.

Gravidanza ectopica: la cura

Una volta accertata la presenza di una gravidanza ectopica, se si tratta di una diagnosi precoce, si può scegliere di non adottare alcuna terapia, adottando una risoluzione spontanea.

Altrimenti si può optare per una terapia medica a base di metotrexate, un farmaco chemioterapico che impedisce la crescita cellulare della gravidanza.

Nei casi più avanzati e se la terapia farmacologica ha fallito, è necessario procedere con un'operazione chirurgica laparoscopica. Si procede alla rimozione della tuba interessata - intervento detto di salpingectomia - oppure si opera rimuovendo l'embrione che ha dato luogo alla gravidanza ectopica.

Gravidanza ectopica: le conseguenze

Una gravidanza ectopica non comporta conseguenze drammatiche per la donna: non significa che non si potranno più avere figli in futuro, tutt'altro. Tuttavia dopo averne risolta una, bisogna adottare qualche accorgimento.

In primo luogo, prima di tentare di rimanere di nuovo incinte bisogna aspettare dai 3 ai 6 mesi. Le donne che hanno affrontato un intervento chirurgico per rimuovere una gravidanza extrauterina riescono ad avere un figlio in media dopo due anni dall'operazione, senza riscontrare alcun problema.

Nel frattempo per queste future mamme è essenziale tenere sotto controllo la salute delle tube, evitando o monitorando eventuali infezioni.


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