Spesso le donne in gravidanza chiedono quale tipo di esercizio fisico o ginnastica possono eseguire in tutta tranquillità.

Una review di precedenti studi pubblicata nei giorni scorsi sulla rivista Women’s Health 2014;10(6):547-548 ha cercato di chiarire quali sport e quale attività fisica può e deve essere praticata in gravidanza.

Infatti negli Stati Uniti, più della metà delle donne in gravidanza sono in sovrappeso o obese. L'obesità porta con sé un aumento del rischio di diabete gestazionale, preeclampsia, di nati morti, di anomalie congenite, macrosomia fetale con un aumentato rischio di distocia di spalla oltre al rischio di sviluppare obesità infantile. Con l'obesità in aumento, negli Stati Uniti sta diventando sempre più importante incoraggiare l’esercizio fisico nelle pazienti in stato di gravidanza.

L’esercizio durante la gravidanza una volta si pensava che potesse provocare un aumento del rischio di infertilità, aborto spontaneo e parto pretermine.

L’esercizio fisico, soprattutto nelle pazienti diabetiche diminuisce il rischio di macrosomia, di taglio cesareo e di aumento di peso materno. Ulteriori benefici includono il miglioramento dell'umore e della postura, l’aumento del tono muscolare e un miglioramento del sonno.

L'intensità dell’ attività fisica può essere valutata dalla frequenza cardiaca. Una normale frequenza cardiaca durante l'esercizio è calcolata sottraendo l'età da 220.

In generale, maggiore è l'intensità di esercizio più alta è la frequenza cardiaca. Durante la gravidanza questa regola cambia. Nel primo trimestre, c'è vasodilatazione, una diminuzione del pre-carico e tachicardia, mentre nel terzo si verifica un’espansione del volume ematico e una maggiore gittata sistolica.

Ma vediamo cosa si può fare in gravidanza.

Ci sono un gran numero di attività che le donne possono praticare durante la gravidanza; dal camminare e fare yoga allo jogging all’aria aperta e al nuoto.

Tuttavia, le attività dove c'è un alto potenziale rischio di trauma addominale o di caduta dovrebbero essere evitate. Alcuni esempi includono la ginnastica, l’equitazione, lo sci alpino e il calcio.

La subacquea è una attività che non è raccomandata durante la gravidanza a causa del rischio teorico di malattia da decompressione nel feto.

L’esercizio in quota può essere fatto con cautela in gravidanza: fino a 1800m circa può essere considerato sicuro, oltre ci può essere un aumentato rischio per il feto.

Dopo il primo trimestre, alle donne in gravidanza viene spesso detto di evitare la posizione supina per lunghi periodi di tempo a causa della preoccupazione che l'utero gravido può causare l'ostruzione del flusso sanguigno venoso. Anche se questa raccomandazione può sembrare sensata, non esistono dati certi per sostenerlo.

Svolgere attività fisica durante la gravidanza comporta benefici anche per il feto. L'esercizio fisico aumenta  la superficie placentare, il volume e la sua capacità funzionale fornendo un effetto protettivo per il feto.

Proseguendo l’esercizio fisico anche nel periodo post-partum si hanno molti vantaggi, come ad esempio un ritorno più rapido al peso pre-gravidanza.

Tuttavia ci sono alcune controindicazioni all’esercizio fisico in gravidanza.

Queste includono la cervice incompetente e conseguente cerchiaggio, la placenta previa dopo le 26 settimane di gestazione, la rottura delle membrane, persistente sanguinamento, una storia di parto prematuro durante precedenti gravidanze e la preeclampsia.

Anche durante l’allattamento può essere proseguito l’esercizio fisico non essendovi alcun effetto negativo sulla produzione e sulla qualità del latte materno.