“Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri”.
       Erich Fromm, L'arte di amare, 1956
Il segreto del successo lo hanno rivelato i ricercatori della Rutgers University, ricerca supervisionata dalla prof. Shana Cole.
Svalutare l’aspetto fisico del potenziale amante sembra funzionare particolarmente bene, unitamente ad uno strategico equilibrio ormonale.

 

  • Quindi è mai possibile essere fedeli?

La risposta è “si”, e viene da parte di un team di esperti composto da un team di scienziati, sessuologi clinici e psicologi.

  • A parole sembra tutto semplice ma, guardando i fatti, come fare per non cedere alle tentazioni?

 

I risultati
Secondo gli autori dello studio, la fedeltà - e quindi la felicità - dipenderebbe soltanto da una questione ormonale che vede coinvolte da una parte la dopamina, nota come l’ormone della ricerca della ricompensa e, dall'altra, la serotonina ovvero l'ormone dell’appagamento.

La ricetta per la fedeltà sembra essere data da un mix di ingredienti ormonali; l'equilibrio che si instaura tra queste due variabili.

Secondo il prof. Emanuele Jannini, specialista in endocrinologia, malattie metaboliche e andrologia nonché presidente della Società italiana di Andrologia e medicina della sessualità, e mio amico e collega stimato:

" Se prevale il primo è più facile cadere in tentazione e cedere al tradimento"

 

Qualche riflessione personale

  • È davvero possibile rimanere fedeli al proprio compagno per tutta la vita?
  • La fedeltà è un'utopia?
  • Un bene in estinzione?
  • Un bene di lusso?
  • E, soprattutto, è mai attuabile?
  • La fedeltà - presunta - viene mantenuta scindendo l'amore dalla quotidianità?
  • Adoperando gli amanti come nutrimento per l'eros?
  • Come nutrimento per il proprio narcisismo?
  • Come manutenzione per matrimoni stanchi ed impolverati dal tempo?

 

Senza nulla togliere al ruolo degli ormoni, senza sminuire l'importanza della fisicità in amore - forse è perchè due intelligenze uniscono tanto da usare altre attrazioni come complementi - mi sento di prendere le distanze da queste ipotesi "diagnostiche" sulla ricetta perfetta per il mantenimento di un "amore fedele".

  • Si tradisce per noia e si tradisce per amore.
  • Si tradisce per sesso e si tradisce per esorcizzare la paura della vecchiaia e della morte.
  • Si tradisce per fare il pieno di emozioni, magari orami sopite, per non sentire o elaborare un dolore.
  • Si tradisce per sentirsi vivi e vegeti.
  • Si tradisce, nella maggior parte dei casi, per non affrontare le macerie di un matrimonio già giunto al capolinea.

 

L’unica ricetta anti-tradimento e pro-fedeltà è la manutenzione del legame d’amore, curarlo come un pianta rara, innaffiarlo e proteggerlo dal sole quando fa caldo.
L`amore liquido, di cui parla amabilmente Zygmunt Bauman è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame.

Anche la paura del legame è il motore che regolamenta gli amori altri, o gli amici di letto.

In realtà chi rimane nel tradimento senza poi cambiare rotta di navigazione, tradisce soltanto se stesso.

 

 

 

 

 

Approfondimenti sul tradimento:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondimenti sul matrimonio: