peso e dietaSubito dopo le festività appena terminate e con l'inizio del nuovo anno, inizia la corsa sfrenata non solo per i saldi nei negozi ma anche e soprattutto per recuperare il "peso perduto". Si calcola che circa un terzo degli italiani si metterà a dieta rigida, sin dai prossimi giorni, per smaltire quei chili di troppo accumulati durante le giornate festive.

Sicuramente il desiderio di raggiungere il peso-forma è spesso dettato più da considerazioni estetiche che non da valutazioni sanitarie: un numero sempre maggiore di persone è infatti disposto a seguire diete "affamanti" pur di perdere qualche chilo e corrispondere quindi agli attuali canoni di bellezza. Tutto ciò ha portato al fiorire di svariate diete e ad essere bombardati da quelle "alla moda", con l'unica certezza di far vendere libri e/o riviste.

Gli esempi di diete più popolari si basano fondamentalmente su una riduzione drastica delle calorie assunte giornalmente, ottenuta limitando o eliminando la quota glucidica (pasta, pane, riso, ecc.) oppure eliminando totalmente i grassi di condimento (olio d'oliva). Vengono proposte, inoltre, le solite diete "dissociate" o addirittura bizzarre, che favoriscono il consumo di alimenti particolari e scoraggiano o proibiscono l'uso di altri: la dieta "del minestrone", quella "latte e banana", quella "delle patate",  quella "oraria", quella "delle uova", quella "del gruppo sanguigno", ecc., ecc..

E per non dimenticare, le solite e pericolose diete "fai da te". Tutte queste diete hanno in comune un forte squilibrio nell'apporto di nutrienti e non sono certo prive di rischi per la salute, in particolare se seguite per un lungo periodo di tempo e se adottate senza alcun controllo da parte di personale medico qualificato. Inoltre, sono fortemente diseducative in quanto, in alternativa al pasto abituale, non forniscono un modello alimentare corretto.

Allora, che dieta scegliere?

trattamento dieteticoVolendo iniziare un trattamento dietetico, ricordate che il vero scopo di una dieta dimagrante non è solo il calo di peso, ma anche il mantenimento dell'equilibrio ponderale raggiunto e, soprattutto, l'acquisizione di una corretta educazione alimentare. E' essenziale, quindi, che la dieta sia "personalizzata" e cioè che, oltre a tenere conto delle caratteristiche fisiche e costituzionali del soggetto, prenda in considerazione l'età, l'attività svolta ed in particolare le sue abitudini e le sue esigenze alimentari. Stabilita la quota calorica giornaliera da introdurre con la dieta, sarà importante correggere gli errori alimentari sia quantitativi che qualitativi.

Seguire un trattamento dimagrante non vuol dire non mangiare!

 E' infatti importante che non vengano eliminati completamente dalla propria alimentazione alcuni cibi erroneamente considerati "ingrassanti". In pratica, nessun cibo "fa ingrassare", così come nessun altro "fa dimagrire": è solo una questione di misura. Infine, è bene ricordare che come qualsiasi terapia medica, anche una dieta in quanto "terapia alimentare" deve essere sempre seguita sotto stretto controllo Medico.

 A completamento di quanto suddetto, allego i link di un paio di articoli Minforma attinenti all'argomento trattato:

http://www.medicitalia.it/minforma/scienza-dell-alimentazione/327-dieta-benessere.html

http://www.medicitalia.it/minforma/scienza-dell-alimentazione/645-peso-ideale-esiste.html

Cordialmente.