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Sangue sulla carta igienica in piccolissima quantità


martedì 16 dicembre 2008 da Utente cancellato
Buongiorno.
Vi scrivo perchè ieri sera un mio amico m'ha raccontato una cosa che mi ha un po' inquietato.
Tre anni fa soffriva di emorroide esterna e ragade, poi risolte chirurgicamente, da allora ha preso l'abitudine di controllare la carta igienica dopo l'uso.
Ha detto che lui non ha mai visto macchie di sangue sulla carta igienica, nè sangue visibile sulle feci, nè nell'acqua del water (dopo l'intervento).
Però di tanto in tanto (una volta ogni molte defecazioni) gli è capitato di vedere sulla carta igienica delle macchioline molto piccole di colore rosso distinto, separate ma vicine alle tracce delle feci sulla carta. Macchiolime davvero piccole, roba da millimetri quadrati (lui ci vede bene, io che sono presbite non le vedrei di sicuro).
In molti casi ha scoperto che erano residui alimentari (salse, pomodoro, carota o zucca bollite), perchè ha visto vicino pezzi più consistenti dello stesso materiale.
Qualche caso più dubbio gli è però rimasto.
Il mese scorso ne ha parlato col proctologo che l'ha operato di emorroidi.
Questi l'ha visitato e ha visto che aveva una piccola emorroide "a ore 12" sul bordo anale, ma non sembrava affatto sanguinante. Inoltre se avesse sanguinato, avrebbe prodotto macchie un po' più consistenti.
Non gli ha fatto fare l'hemoccult perchè il mio amico ha le gengive sanguinanti e questo rende il test poco attendibile (in passato quando lo faceva era quasi sempre positivo).
Gli ha fatto invece una rettosigmoidoscopia, che è risultata negativa.
A questo punto il proctologo si è dichiarato soddisfatto, ha detto che trovare piccolissime macchie di sangue sulla carta igienica, dell'ordine di pochi mm quadrati, avendo escluso emorroidi, ragadi, retto e sigma, è spiegabile o con microabrasioni prodotte dalla carta igienica stessa, o con microsanguinamenti di natura capillare che l'intestino, in ogni sua parte, può avere come ogni altra parte del corpo.
Secondo il proctologo un cancro al colon può sanguinare in modo occulto, oppure può dare sanguinamenti consistenti, rossi vivi se provenienti da retto e sigma e rosso scuri o persino neri se dall'intestino destro o dallo stomaco, ma le piccolissime e sporadiche macchioline rosse vive del mio amico gli sembrano qualcosa di davvero improbabile come sintomo di cancro intestinale.

A me la spiegazione ha lasciato un po' perplesso: quelle macchioline non potrebbero invece essere assimilabili a sangue occulto ?

Che poi esistano i microsanguinamenti nell'intestino non lo metto in dubbio, come non metto in dubbio che essi possano generare le macchioline minuscole di colore rosso distinto sulla carta igienica; non metto neanche in dubbio la microabrasione dalla stessa carta.
Però a me quel proctologo è sembrato un po' frettoloso, io qualche indagine in più (una colonscopia) la farei. Ma forse mi sbaglio.
Voi cosa ne pensate ? Il vostro parere mi interessa molto.
Saluti e auguri

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Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore
non possiamo valutare i pazienti già visitati esprimendo pareri diagnostici su presupposti e sintomi riferiti. Se il suo amico è stato visitato da un medico questo dovrebbe essere sufficiente per stare trantquilli. Se per ogni paziente che viene visitato un suo amico cominciasse a chiedere pareri potremmo essere costretti a non rispondere più. La invito quindi ad avere maggiore fiducia nei confronti del medico del suo amico, e minore ansia e preoccupazione.

Cordiali saluti

Dr. F. Nardacchione
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martedì 16 dicembre 2008, dopo 1 ore
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Dr. Stefano Spina

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Aggiungo soltanto, al solo scopo esplicativo, che il sangue ritrovato sulla carta igienica (qualunque ne sia la causa) non puo' essere definito "occulto" proprio perche'... e' ben visibile! Quando invece il sangue proviene da una porzione piu' alta del tratto gastroenterico (gengive per esempio, ma anche stomaco o altro) esso viene parzialmente digerito durante il suo percorso; perde pertanto la pigmentazione rossa e assume un colore sempre piu' scuro fino a diventare nero; e a volte diventa indistinguibile a occhio nudo: soltanto una reazione chimica effettuata in laboratorio potra' a questo punto evidenziare la presenza di questo sangue (che quindi viene definito "occulto") nelle feci.
Ecco perche' il dr. Nardacchione la invita giustamente a riporre fiducia nei Colleghi che stanno seguendo il caso del suo amico.
Cordiali saluti e Buone Feste

dott. Stefano Spina
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martedì 16 dicembre 2008, dopo 1 ore
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Replica dell'
Utente cancellato
Gent.mi dr Nardacchione e dr Spina,
finora ho scritto solo tre post e solo questo riguarda il caso di un amico: il primo riguardava me, il secondo mio nipote (figlio di mia sorella).
Vedendo che gli altri utenti in generale parlano con voi dei casi di parenti e conoscenti, non credevo ci fosse nulla di male se lo facevo anch'io.
Se vi sembra che abbia criticato il proctologo, vi garantisco che non intendevo offendere nessuno, ma francamente penso sia lecito avere dei dubbi ed esprimerli.
Il mio dubbio è solo conoscitivo e non vuole "bollare" chicchessia. Spero d'aver chiarito ciò.
A quanto pare (io non ero presente!) il proctologo ha detto 2 cose, la prima mi torna e l'altra mi lascia perplesso.
Primo, anche l'intestino specie nel tratto basso ove passano feci e residui alimentari a volte duri può avere microemorragie senza per questo avere tumori. Okay.
Secondo, un sanguinamento d'origine tumorale, non occulto infatti, ma visibile, come dice il dr Spina, è in generale qualcosa di più di una macchiolina di pochi millimetri quadrati sulla carta igienica.
Queste micromacchioline quindi o sono malinterpretazioni (ad es residui alimentari), o sono dovute ad abrasioni nella zona anale, oppure sono dovute ai microsanguinamenti del punto primo.
Ecco, è questo che mi torna meno.
Volevo solo sapere se secondo voi è un discorso corretto, in generale, senza dare nesssuna patente al proctologo !!!! (che nemmeno conosco di persona).
Saluti e grazie per le risposte, che spero vivamente continuerete a darmi (il dr Nardacchione m'è parso così severo!).

martedì 16 dicembre 2008, dopo 2 ore
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Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore
il mio modo di essere deriva dalla pratica clinica. Questo sito si propone di supportare i pazienti nella loro quotidianità e nelle loro patologie. Qualunque sintomo segno esame intervento o diagnosi merita di essere attentamente valutata, discussa, supportata ed affrontata o dissipata. Se invece ci soffermiamo, lei come chiunque altro, a riportare esperienze, neanche personali ma, riferite su cui poi fantastichiamo arrovellandoci ansiosi per cercare un riferimento personale o per allontanare un dubbio allora, ripeto, noi consulenti rischieremmo di dover combattere contro i mulini a vento. Le ha un segno o un sintomo ? Pronto a discuterne. Lei ha fatto un esame di cui non è convinto ? Parliamone ! Deve affrontare o ha subito un intervento chirurgico ? Sono prontissimo a spiegarle i tempi tecnici e le possibili complicanze ? Ha subito un torto ? Mi dica cosa posso fare per lei !
Ma se : un suo amico ha effettuato una visita, a cui lei non era presente, e le ha riferito che il medico, specialista in proctologia, dopo una visita, avrebbe detto qualcosa su cui lei non è particolarmente convinto ... vorrebbe quindi sapere da noi che non conosciamo lei, non conosciamo il suo amico, non conosciamo il proctologo che ha effettuato la visita, non conosciamo il quadro clinico rilevato, se è possibile che una sanguinamento di un tumore possa essere massivo o meno ? Allora le rispondo che in natura tutto è possibile. Un tumore può sanguinare o meno, il sanguinamento può essere micro o macro. E' per questo motivo che, di fronte ad un sanguinamento io, nella severità più assoluta, consiglio sempre: una visita proctologica.

Cordiali saluti

Dr. F. Nardacchione
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martedì 16 dicembre 2008, dopo 19 minuti
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Dr. Stefano Spina

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Gentile signora,
non se la prenda... purtroppo i consulti on-line scontano gia' il fatto che manca un fattore fondamentale (la visita diretta) sul quale il Medico puo' e deve basare buona parte delle sue conclusioni. Se poi aggiungiamo che lei alla visita non era presente, e che verosimilmente non ha neanche visionato le feci del suo amico, lei converra' che ci rimangono davvero pochi elementi per poter esprimere un parere.
Un rapporto "telematico" limita molto sia gli utenti che noi stessi: se io e/o il dr. Nardacchione fossimo in grado di rispondere a tutte le sue domande senza aver visto ne' lei ne' tantomeno il paziente di cui si parla saremmo dei veri veggenti... oppure ci consegnerebbero il premio Nobel domani mattina! Tutto quello che possiamo fare e' parlare per grandi linee, anzi, direi per linee grandissime...
Tornando alle sue domande, per prima cosa il suo amico deve valutare se ha visto del sangue nelle feci o sulla carta, o se piuttosto si tratta di residui alimentari, per poter dare al Medico che lo visitera' almeno la certezza di questo dato. Inoltre, poiche' un sanguinamento, come dice giustamente il Collega, puo' essere sia micro che macro, e che infine puo' dipendere da tante cause, e' opportuno che il suo amico si sottoponga a visita diretta.
Cordiali saluti

dott. Stefano Spina
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martedì 16 dicembre 2008, dopo 2 ore
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