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Curiosamente emerso questo, mi è passato il senso di gonfiore al collo


mercoledì 11 aprile 2007 da Utente 234xxx
Buongiorno a tutti.
Non so se la specialità sia inerente, ma non sapevo di preciso quale sceglier.Me ne scuso.
Vi scrivo perchè sono un pò spaventata e oggi il medico non mi ha per nulla rassicurato: vi spiego.
Premesso che ho sempre sofferto di allergie stagionali, circa 3 anni fa ho iniziato, proprio in estate,dopo una tonsillite che mi è venuta a distanza di un paio di giorni dall'estrazione di un dente del giudizio 'sotto'a sinistra occluso, ad accusare un forte fastidio in gola, come se qualcosa mi 'schiacciasse' frontalmente la trachea, con lieve fastidio respiratorio, a cui si associavano tonsille rosse e 'pustolose',senza febbre, che non passavano neppure con l'antibiotico, oltre a un forte prurito all'orecchio sinistro.
All'epoca feci gli esami del sangue, compresi quelli inerenti la tiroide, una lastra al torace e alcuni tamponi in gola, tutti negativi.
L'otorino da cui mi recai mi diagnosticò una tonsillite cronica 'caseus', indicandomi il bronchovaxom come cura da seguire per 10 gg per 3 mesi in autunno e primavera.
Inoltre feci gli esami allergologici e anch'essi rivelarono alcune allergie, che l'allergolo disse giustificare anche il vago innalzamento della temperatura (circa 37) che mi veniva di tanto in tanto.
Visti questi risultati non mi sono più preoccupata di approfondire i miei disagi, se non interrompendo la assunzione della pillola anticoncezionale (con gran confusione del ciclo, come da prec. consulto)e seguendo una terapia omeopatica da affiancare all'assunzione di antistaminici nel periodo di allergia.
Sono stata abbastanza bene (anche se ogni tanto mi coglievano momenti di spossatezza e lieve aumento della temperatura), eccezion fatta per l'allergia in primavera, fino a dicembre di quest'anno(a settembre avevo interrotto il broncho vaxom, perchè mi ssembrava non mi facesse stare bene, su consiglio del medico), quando sono iniziati i sintomi che mi portano a scrivervi ora.
Nello specifico,all'inizio di gennaio mi si è gonfiato un linfonodo sotto la mandibola e il medico mi disse di prendere un antiinfiammatorio.
Circa un mese fa mi è poi venuta una sorta di bronchite, con febbre a circa 37,5 per una settimana e il medico, constatato che ero piena di catarro, mi ha prescritto antibiotico e fluidificante.
Passata la tosse e la febbre, mi è però rimasto male ad un orecchio(sempre il sinistro!!), ma il medico mi ha detto solo di prendere ancora qualche giorno il fluidificante.
Giovedì scorso però sono stata malissimo, avevo male dappertutto come se avessi un febbrone (solo 37 di nuovo, per un paio di giorni e nulla più!)e mi sentivo tutta gonfia intorno al collo.
Purtroppo con le feste pasquali non ho potuto consultare il dottore, così ho preso l'antistaminico (visto il periodo)e dopo un paio di giorni mi si è presentato un rash cutaneo sulla parte interna di ambedue le braccia(puntini rossi fitti fitti, poco in rilievo).Curiosamente emerso questo, mi è passato il senso di gonfiore al collo.
Oggi sono finalmente riuscita ad andare dal medico che mi ha detto che effettivamente ho un linfonodo gonfio (e dolente, quando lo ha schiacciato), che è proprio quello sotto la mandibola sinistra, e, ancora, la gola arrossata.Mi ha detto che potrei avere la scarlattina, ma per ora non mi ha prescritto l'antibiotico, ma solo un altro prodotto simile al broncho vaxom, dicendomi di tornare se in un paio di giorni non si risolve il tutto.
Insomma non so più cosa pensare, ho anche un vago fastidio al fianco sinistro(tutto a sinistra!),ma l'ho associato al periodo ovulatorio, non so.....vi chiedo rassicurazioni, se potete darmene, o di aiutarmi a fare un pò di chiarezza.
Grazie e scusate tanto la 'lungaggine'.
Cordialità

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Risponde dal 2004 il medico

Dr. Gianluca Capra

Specialista in:
Otorinolaringoiatria
Audiologia e foniatria

Esercita a:
MILANO (MI)
VIGEVANO (PV)

Indice di partecipazione al sito: 72
indice medicitalia
potrei tranquillizzarla dicendole che non ha nulla...ma non mi crederebbe, effettui quindi eventualmente una eco collo per lo studio dei linfonodi e dele ghiandole salivari, e si faccia valutare in seguito da orl

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giovedì 12 aprile 2007, dopo 11 ore
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Replica dell'
Utente 234xxx
Egr. Dott. Capra la ringrazio moltissimo e, contrariamente a quanto Lei pensi,io invece le credo!!!
Penso che il vantaggio di richiedere un consulto on line stia nella possibilità di scrivere tutto con chiarezza, chiarezza che spesso non si riesce ad avere nel corso di un colloquio di 5 minuti con il medico generico...con la conseguenza che, nell'ignoranza, si comincia a fantasticare e non ci si ferma più.
Provvederò a contattare un otorino, ma, grazie alla Sua risposta, con tranquillità.
Mille grazie davvero per il servizio offertoci e la sollecitudine.

giovedì 12 aprile 2007, dopo 5 ore
replica #2  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2006 il medico

Dr. Alessandro Valieri

Specialista in:
Otorinolaringoiatria

Perfezionato in:
Chirurgia plastica e ricostruttiva
Medicina estetica

Esercita a:
RAVENNA (RA)
BOLOGNA (BO)
CODIGORO (FE)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 684
indice medicitalia
Cara paziente,
effettuerei visita ORL con endoscopia delle prime vie aeree. Nel contesto della valutazione diretta e della palpazione del collo lo specialista saprà fornirLe ragguagli sull'opportunità di ecografia del collo e di esami ematochimici mirati.

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giovedì 12 aprile 2007, dopo 8 ore
replica #3  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2006 il medico
professionista non più iscritto
(id: 10161)

”Premesso che ho sempre sofferto di allergie stagionali,” Occorre sempre accertare le cause che determinano la sintomatologia, poiché queste spiegano tutta la progressione patologica che lei ha presentato.
Il sistema immunitario risponde ad ogni attacco esterno, con due tipi di linfocoti, Th1 e Th2, i primi nelle risposte infiammatorie, ad agenti patogeni, i secondi nelle risposte allergiche, ad agenti chimici, fisici; è un equilibrio, sono ben bilanciati nelle risposte. Quando sono presenti infiammazioni ricorrenti, come accade spesso nei bambini, asintomatiche, subcliniche, con produzione eccessiva di citochine, soprattutto la interleuchina 4, questa bilancia si sposta verso i linfociti Th2, allergici, pertanto per un meccanismo perverso, ad ogni risposta infiammatoria, non rispondono più i Th1, ma i Th2, con produzione di sintomi allergici; quindi nei casi di allergie, va sempre ricercato l’agente aptogeno interessato. Questo successivamente, nel suo caso, ha continuato ad agire, conducendola lentaemnte alle alterazioni delle mestruazioni e a tutti quei sintomi iniziati 3 anni fa, culminati poi nella “bronchite, con febbre a circa 37,5 per una settimana male dappertutto come se avessi un febbrone (solo 37 di nuovo, per un paio di giorni e nulla più!)e mi sentivo tutta gonfia intorno al collo. dopo un paio di giorni mi si è presentato un rash cutaneo sulla parte interna di ambedue le braccia(puntini rossi fitti fitti, poco in rilievo).Curiosamente emerso questo, mi è passato il senso di gonfiore al collo. effettivamente ho un linfonodo gonfio“. E’ sempre lo stesso agente patogeno che le sta procurando quei sintomi, molto probabilmente è un virus, poiché sui virus hli antibiotici non funzionano, ed andrebbe finalmente intercettao e portato via.
Lei un tentativo di eliminazione lo ha fatto, infatti quel rash cutaneo ne era l’espressione. “Curiosamente emerso questo, mi è passato il senso di gonfiore al collo” non è curioso ma spiegabilissimo, conoscendo bene i meccanismi fisiologici dell’organismo e del sistema immunitario.
Tutto indica la presenza costante di questo agente patogeno, che forse ne ha fatti entrare altri, “perdite vischiose e trasparenti(tipo bianco d’uovo) per un paio di giorni” questa può riferirsi forse alla presenza della Chlamydia.
Pertanto vanno eseguiti accertamenti per intercettare questi agenti patogeni, le alterazioni prodotte sul sistema immunitario e ull’asse HPA, ipotalamo, ipofisi, surrenali, considerando la psiconeuroimmunologia, importantissima per spiegare le sue alterazioni delle mestruzioni, poter approntare una terapia congrua, per eliminare quegli agenti patogeni responsabili e riportare il suo organismo ad un funzioanmento fisiologico.

Saluti Alberto Moschini

alberto.moschini@fastwebnet.it

moschinialberto@medicitalia.it







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domenica 15 aprile 2007
replica #4  -  Segnala allo staff
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Utente 234xxx
Egr. dott. Moschini la ringrazio molto per la Sua esaustiva risposta.
L'unica cosa che però mi chiedo è: come faccio a scovare questo virus, o "agente apatogeno", se ogni volta che vado dal medico mi dicono che è tutto ok? Una volta fatto qualche esame, tutti mi curano l'allergia e nulla più.
Non saprei proprio come fare a trovarlo....evidentemente tutto ciò che è nelle mie facoltà fare è far emergere i puntini rossi che son stati fatti sparire, come sempre, con un antistaminico.....
La ringrazio davvero per l'attenta analisi, dato che ho visto che si è andato a leggere anche le altre mie richieste.
Cordialità


lunedì 16 aprile 2007
replica #5  -  Segnala allo staff
Replica dell'
Utente 234xxx
Scusate, solo per completezza......ho fatto gli esami del sangue e delle urine di controllo (era da ottobre che li dovevo fare, finalmente mi sono decisa!)e sono tutti nella norma, tranne il valore della creatinina siero che è risultata leggermente alta. Vi riporto il risultato:
CREATININA SIERO risultato 1.09 mg/100ml RIF. 0.60-1.05

Cos'è? Può centrare con gli altri sintomi?
Ancora grazie.

mercoledì 18 aprile 2007
replica #6  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2006 il medico
professionista non più iscritto
(id: 10161)
Francamente, a me non interessa se gli altri colleghi le dicono che tutto è OK, io penso alle mie responsabilità nei confronti delle persone e conduco accertamenti accurati, invece di tralasciare.
La medicina che applico, sia convenzionale che biologica, si rivolge alle cause, non alle conseguenze di queste, ai sintomi. Eliminate le casuse, i sintomi vengono condotti verso la loro eliminazione.
Lei non riferisce i valori degli esami eseguiti, pensando sempre che quel tutto nella norma, sia esatto, ma non è così, ha effettivamente eseguito quelli giusti, per evidenziare la sua problematica?, sono stati veramente interpretati nela maniera adeguata, secondo i suoi dati clinici? Gli esami non si leggono in base ai valori di riferimento.
Anche quella creatinina leggermente aumentata, può condurre il ragionamento clinico, verso la spiegazione dei suoi problemi.
Tutto è collegato, l'organismo ed il sistema immunitario, vanno analizzati nel loro insieme, la persona non è fatta di tanti pezzettini,
dedicati solamento a quello specialista, ma è tutto un insieme che va nalizzato nel suo complesso, per giungere ad una diagnosi precisa e ad una terapia adeguata.

Saluti Alberto Moschini

alberto.moschini@fastwebnet.it

moschinialberto@medicitalia.it







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mercoledì 25 aprile 2007
modificato dopo 1 minuti
replica #7  -  Segnala allo staff
 

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