Utente 111XXX
Sono un ragazzo di 36 anni con un episodio di embolia polmonare massivi nel luglio 2008 a seguito di trombosi venosa profonda.
Ricoverato nel luglio 2008 per embolia polmonare poi fortunatamente risoltasi, ora a distanza di un'anno dall'episodio mi si presentano i seguenti sintomi:
alla sera entrambe le caviglie si gonfiano e sono dolenti, inoltre sento affaticamento nel respirare e fare anche una rama di scale.
Nella giornata di ieri mi sono recato ap PS vicino a casa mia, e secondo i medici ci potrebbe essere una recidiva di embolia.
Ho fatto un ecocardio di controllo con il seguente risultato:
Ventricolo sinistro di normali dimensioni, spessori parietali lievemente accentuati, accenno a movimento paradosso del setto interventricolare. Non sinificatavi riduzioni dell'ispessimento sistolico. Funzione ventricolare nella norma.
Rugirgito mitralico moderato.
Cavità destre lievente dilatate, rigurgito tricuoidale lieve, du cui si ricavano valori di PAPS aumentati (42 mmHg a riposo).
Vena cava inferiore dilatata.
Inoltre è stato fatto anche un ecodopler arto inferiore il quale ha evidenziato ancora la presenza di trombosi.
Premetto che sono in cura da oltre un mese con farmaco Arixtra 7.5 una puntura al di alle ore 20.00 sotto cute.
In pronto soccorso mi volevano ricoverare ma in mancanza di letti mi hanno rimandato a casa, dicendomi di stare il più possibile calmo e non fare sforzi eccessivi, in attesa di come risolvere il problema.
Vorrei gentilmete sapere da qualcuono di Voi se è come sospettano in PS ovvero è in atto una ricaduta ti Embolia Polmonare e se è il caso di farmi vedere da qualche cardiochirurgo per inquadrare meglio il caso.
Attendo un risposta e con l'occasione cordialmente saluto.

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[#1] dopo  
101860

Cancellato nel 2013
gentile utente, il riscontro di dilatazione (anche se non importante) delle cavità cardiache dx e di ipertensione polmonare, in associazione alla mancanza di fiato, può deporre per sospetto di embolia polmonare. Al momento le consiglierei solo di proseguire la terapia con Arixtra e di farsi visitare da un pneumologo. Ripeta anche un ecodoppler venoso arti inferiori e successiva eventuale valutazione da un chirurgo vascolare. Potrebbe essere utile eseguire un'angioTC torace e solo in seconda battuta un'angiopneumografia se ci sono sospetti di trombi polmonari alla TC. Il cardiochirurgo interviene solo in caso di trombosi polmonare grave o cronica con presenza di masse trombotiche nel tronco polmonare e nelle due arterie polmonari.
distinti saluti
GMB
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, il solo referto ecocardiografico riportato non consente una valutazione completa del suo caso. In effetti sarebbe necessario sapere la sua terapia completa, la sua pressione al momento del ricovero, se vi siano state modifiche elettrocardiografiche, se le abbiano effettuato un emogasanalisi, se le abbiano indicato un eventuale TAC polmonare. Come si renderà conto, la valutazione completa richiederebbe un contatto diretto con un medico, meglio un chirurgo vascolare, che non un consulto on line.
Saluti e in bocca al lupo!