Utente 105XXX
Gentile staff di MEDICITALIA, a mio padre di anni 76, dopo un RICOVERO in ospedale a fine Settembre 2009, è stata diagnosticata:

Una dilatazione aneurismatica dell'aorta ascendente in paziente con cardiopatia ipertensiva. Broncopatia cronica. Ipotiroidismo subclinico.

Lui aveva delle patologie precedentemente diagnosticate:
Ricovero nel 1998 x Tia;
Ricovero nel 2003 x Ictus cerebrale senza esiti;
Ricovero nel 03/2008: angina e minima ischemia scintigrafica inducibile in iperteso. Moderata dilatazione dell' AORTA ASCENDENTE con insufficienza valvolare lieve. Ipercolesterolemia. Asma bronchiale. (all'eco: Ao asc. 4,3 cm; radice 4,1 cm)

Nel RICOVERO di fine Settembre 2009 è stato sottoposto ai seguenti accertamenti:

Ecocardiogramma: dilatazione della radice aortica (4.5 ai seni di Valsalva, 3,6 cm. la giunzione seno-tubolare) e dell'aorta ascendente (4,6 cm.) nei limiti l'arco (3cm.) e l'aorta addominale (1,6cm.). Asx lievemente ingrandito (21cmq, 60 ml.). Vsx di normali dimensioni endocavitarie, con lieve ipertrofia concentrica e conservata funzione contrattile (EDV 75 ml. FE 60%). Valvola mitrale normale. Valvola aortica tripartita con insufficienza centrale di grado lieve. Sez. dx. nei limiti, conservata la cinesi ventricolare (TAPSE 22 mm); PAPs circa 30 mmHg. Non versamento pericardico.

RX torace: Ipercifosi dorsale: Non lesioni pleuropolmonari in atto.
Ombra cardiaca nei limiti. Aorta scoliotica, lievemente etasica.

Angio TC Aorta Toracica: Ectasia dell'aorta ascendente (D.T. Max=51 mm). Ispessimento dei setti interstiziali e bronchiectasie nei lobi inferiori.
Consulenza Cardiochirurgica: Aorta ascendente di diametro tra 4,6 e 4,8 cm. Si consiglia una valutazione della necessità di intervento di sostituzione dell'aorta ascendente in elezione. Controllo tra 3 mesi.
Degli esami ematochimici si segnala: TSH 5.280 microUI/ml.

Volevo sapere cortesemente se il quadro clinico di mio padre permette o meno l'utilizzo DI CHIRURGIA ENDOLUMINALE per l'inserimento della protesi aortica.
Volevo inoltre sapere quali centri in Italia hanno un'eccellenza per questo tipo di operazioni chirurgiche.
Vi ringrazio per le risposte.

[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

qualunque ospedale che ha un reparto di cardiochirurgia può trattare suo padre.

se ha pazienza posso darle qualche ulteriore indicazione sempre con i limiti di una valutazione a distanza.

prima cosa l'indicazione al trattamento parte dai 5 cm di diametro, questa patologia è evidentemente evolutiva in quanto segue la legge di pascal: la pressione laterale è funzione del quadrato del raggio. quindi più è grande l'aneurisma a maggiore forza sono sottoposte le sue pareti.

suo padre ha una storia clinica piuttosto complessa per le quali potrebbe anche non essere indicato il trattamento. mi riferisco per esempio alla sa storia di problemi cerebrovascolari che lei non approfondisce nel suo racconto.

per tali motivi e per la complessità del quadro clinico, l'assenza della documentazione a cui facevo riferimento, la impossibilità a visualizzare le immagini radiologiche, ritengo che il miglior consiglio è quello di rivolgersi ad un cardiochirurgo il quale potrà valutare con dati obiettivi e non riferiti il quadro clinico e potrà consigliarla per i passi successivi.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la risposta.

Per quanto riguarda i problemi celebrovascolari, mio padre assume:

Plavix 75: 1 cp dopo pranzo – già in corso a domicilio -
Tareg 160: 1 cp al mattino – già in corso a domicilio -
Norvasc 5: 1 cp alle ore 18 – già in corso a domicilio -
Mittoval 10: 1 cp la sera – già in corso a domicilio -
Nexium 20: 1 cp al mattino, mezza ora prima di colazione.

Ci tengo a precisare che non ha avuto conseguenze, se non limitate ai primi giorni dopo l'Ictus del 2003;
Mio padre fa regolare attività fisica, passeggia a lungo tutti i giorni, e non ha problemi evidenti in merito all'ictus.

Immagino che solo vedendo l'angio-tac si potrà stabilire se può essere selezionato per poter affrontare un intervento di CHIRURGIA ENDOLUMINALE, in quanto potrebbe avere rischi eccessivi con un interventro tradizionale.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

dopo un tia ed un ictus suppongo sia stato studiato.

si è capito il motivo degli episodi descritti?

faccio solo un esempio: suo padre potrebbero aver riscontrato la presenza di stenosi carotidea che per motivi cardiologici (sempre ipotetici, non conosco clinicamente suo padre) non è stato trattato.

in questo caso sarebbe evidente la controindicazione al trattamento dell'aneurisma.

cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
No le carotiti risultano pervie; comunque in serata le pubblico il referto di dimissioni con la diagnosi effettuata dall'ospedale nel 1998 e nel 2003; in modo tale da poter avere dei dati più obiettivi sugli episodi sopra descritti.

la ringrazio ancora per la disponibilità
[#5] dopo  
Prof. Marco Catani
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di nulla a presto
[#6] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio; ecco il sunto della Cartella Clinica delle dimisissioni di maggio 2004 in seguito all'Ictus nel marzo 2004 (non 2003 come erroneamente da me scritto).
PREGRESSO ICTUS DEL CIRCOLO POSTERIORE,IPERTENSIONE ATRERIOSA, IPEROMOCISTEINEMIA, INTOLLERANZA GLUCIDICA ANAMNESTICA.

Esami ematobiochimici tutti nella norma tranne: Omocisteina 14,1 nm(v.n.<12);

ECOCOLOR DOPPLER dei vasi epiaortici: Ispessimento intimale di grado moderato. Destra, bulbo ampio e libero da patologia parietale stenosante;Kinking della carotide interna postbulbare, pervia;carotide esterna di morfologia regolare,pervia;Sinistra, bulbo ampio e libero da patologia parietale stenosante;kinking della carotide interna postbulbare,pervia; carotide esterna di morfologia regolare,pervia;Vertebrali,esaminate solo nel tratto intertrasversario, di diametro nela norma,pervie,con flusso in isocorrente.

ECOCARDIOGRAMMA:Spessori parietali normali;spessore del setto interventricolare lievemente e uniformemente incrementato;diametri cavitali nella norma (atrio sx ai limiti alti);cinesi parietale segmentale e funzione sistolica del ventricolo sx nella norma;rilasciamento diastolico attivo rallentato;apparati valvolari sclerotici,con lieve insufficienza aortica e tricuspidale;LIEVISSIMA DILATAZIONE DELLA RADICE AORTICA;pericardio indenne.

RM CRANIO:alcune lesioni di piccole dimensioni di significato vascolare si localizzano nella Sostanza bianca sovratentoriale principalmente a livello della giunzione cortico-midollare.
Piccole lesioni analoghe si identificano nei nuclei grigi della base.
Concomitaa un marcato e diffuso ampliamento degli spazi perivascolari sovratentoriali associati ad un modesto ampliamento anche dei solchi encefalici.
le cavità ventricolari risultano invece compatibili con l'età.
Indenni da lesioni focali le strutture anatomiche in fossa cranica posteriore.

ANGIO RM: Tortuosità dei grossi tronchi arteriosi intracranici in relazione ad angiosclerosi diffusa;
non sono comunque apprezzabili stenosi focali dei tronchi arteriosi di grosso/medio calibro;
non evidenzia aneurismi o malformazioni vascolari;
ipoplasia della vertebrale sinistra.
[#7] dopo  
Prof. Marco Catani
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sembrerebbe (mi perdoni il condizionale, ma in genere in medicina e per di più a distanza il condizionale e d'obbligo) a posto l'asse carotideo e vertbrale.

rimane il fatto che il chirurgo vascolare deve porre indicazione. e quindi visitarlo.

mi tenga informato

cordiali saluti