Utente 351XXX
URGENTE. Ho 47 anni e sono disperata. Due anni fà sono andata dal mio dernatologo per un neo che si era emerso vicino al naso diagnosticato come cheratosi attinica trattata con il lager. Dopo 4 mesi il neo ricompare. Ritorno dal dermatologo e rifà la stessa diagnosi e viene trattato con crioterapia. Dopo 5 mesi ricompare il neo e mi manda in ospedale per l'asportazione e relativo esame istologico. L'esame istologico dà: Melanona maligno al IV stato di clark, 1,80 sec. Breslow. La mia domanda, è stata sbagliata la diagnosi o i trattamenti, laser e crioterapia? Ho già fatto l'allargamento della parte e prelievo chirurgico dei linfonodi sentinella, quale prospettive di vita ho?

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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La diagnosi è corretta perchè è difficile pensare ad un errore di interpretazione allo stadio in cui è stata riconosciuta la malattia.
Aspetti comunque a trarre conclusioni catastrofiche perchè l'andamento locale che ci descrive indica, sino a dimostrazione contraria, una "evoluzione lenta" della malattia
che suppongo sia già stata confermata sia dalla negatività del linfonodo sentinella che dalla negatività degli altri esami di staging (Rx torace,eco epatica ecc).
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com
[#2] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio innanzi tutto della la risposta.
Volevo sapere se il darmatologo non ha sbagliato la diagnosi, perchè non mi ha inviato subito in ospedale per l'asportazione del neo con minore danno estetico mentre ha aspettato 2 anni?
Può una chetatosi attinica diventare melanoma maligno? o tolto subito poteva essere benigno?
Non ho ancora l'esito istologico dei linfonodi sentinella, l'oncologo che mi ha operato, comunque, già mi ha detto che anche se l'esito sarà negativo dovrò sottopormi per un anno al trattamento con interferone.
La ringrazio ulteriormente se vorrà darmi le ulteriori risposte. Grazie
Stefania
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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LECCO (LC)
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Nella mia attività di chirurgo oncologo mi occupo prevalentemente del tumore del seno.Mi sono occupato anche della diagnostica e terapia dei melanomi ( in particolare l'analisi del linfonodo sentinella da melanoma negli anni in cui la metodica era poco conosciuta) . Ho risposto a Lei su questo argomento perchè alla Sua richiesta URGENTE non c'erano risposte da parte dei colleghi dermatologi.
Per una replica così precisa e delicata lascio per correttezza spazio ai colleghi specialisti che si occupano dell'argomento a tempo
pieno e che con maggiore competenza forse riusciranno a "ricostruire" le fasi travagliate dell'accertamento della Sua lesione pigmentata.
Abbia fede e vedrà che qualcuno Le risponderà.
Si affidi con fiducia al Suo oncologo e ,se lo desidera, intanto ci
comunichi l'esito , quando l'avrà, dell'analisi definitiva del linfonodo sentinella.
Auguri con cordialità
Salvo Catania
www.senosalvo.com
[#4] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Dott. Catania, la rigrazio ancora delle sue risposte.
Speravo che mi rispondesse un dermatologo onocologo, dato che ho letto successivamente all'emersione del mio problema, che sono un aumento in tutta Europa del 10% i melanomi cutanei, causati da esposizione solare e da trattamenti Uva.
Comunque la rigrazio ancora. Stefania
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile Stefania,

le fornisco il parere Dermato-oncologico che sta aspettando:

le dico subito che la CHERATOSI ATTINICA nulla c´entra col MELANOMA.

che il MELANOMA e´ si associato alla esposizione dei raggi UV (in special modo gli UVB, che creano dei danni importanti al DNA delle cellule, ma anche gli UVA sono collegati per il danno ossidativo), ma l´esposizione alla luce del sole non e´ l´único step per línsorgenza del MELANOMA, essendo esso legato a difetti di natura immunologica ed a correlanze genetiche ed eredo familiari.

dico ancora che e´ possibile avere lesioni pre-tumorali o tumorali cuanee associate (si chiamano lesioni di collisione)

e´ancora possibile in termini statistici avere su una zona vicinora colpita o precedentemente trattata l´insorgenza di un´altra lesione tumorale (ivi compreso il MELANOMA)

le significo pertanto, in virtü di quanto appena asserito ed alla luce della sede telematica, oltre che dei dati anamnestici da lei forniti, che ci e´ impossibile stabilire (e con questo non stiamo dicendo che sia escluso: ad ogni modo, le sara´ agevole comprendere che non spetta a questa sede dirimere ogni altra problematica medico legale) allo stato attuale alcun legame di interconnessione fra le due situazioni da lei addotte.

leggendo ancora le sue richieste, le significo che i trattamenti da lei intrapresi, rientrano nei protocolli internazionali per la diagnosi e la terapia adiuvante (Interferon) per il MELANOMA e seppure in modo non vincolante ribadendo la sede telematica, posso dire che la strada corretta e´quella che i Colleghi le stanno fornendo.

si affidi al personale che la sta curando con estrema fiducia; entri in stretto contatto con loro e gli faccia tutte le domande che vorrä, ben sapendo che loro sono gli unici, (avendo sottomano la sua situazione) ad illustrarle le cose nel miglior modo possibile;
le confermiamo la nostra vicinanza e la nostra seppur telematica assistenza per ogni suo altro quesito.

I piu´ cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#6] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio della sua contese risposta, proseguirò come consigliatomi.

Ancora Grazie a Lei e a tutto lo staff Medicitalia.
[#7] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2007
A seguito di una asportazione di un melanoma al viso, mi è stata trapiantata per una grossa porzione di "pelle artificiale".
Volevo sapere i tempi di incorpamento delle pelle artificiale dopo dell'invervento?
Ho letto che con i nuovi metodi la pelle artificiale può anche abbronzarsi?
Grazie per la vostra risposta.