Utente 152XXX
Gent. Dottere,

una decina di giorni fa, durante un attacco di tosse (post influenza), mi è venuto da espettorare del catarro con particolare veemenza in quanto, arrestatosi tra gola e naso, mi stava procurando conati di vomito.
Per espettorarlo è stato necessario qualche tentativo più energico del normale, ma a quello risulutivo ho sentito come uno strappo in mezzo alle costole anteriori dolorosissimo. Ho temporeggiato tutta la notta nella speranza che il dolore si attutisse, l'indomani il dolere era invece acuto, persistente, e si era esteso quasi lungo tutta la costola.
Ho cercato di descrivere l'accaduto al mio medico di base, solitamente molto scrupoloso. Mi ha detto che avevo traumatizzato la membrana intercostale e che non c'era altro da fare che attutire il dolore con tachipirina e pomata Voltaren.

A distanza di 10 gg il dolere è acuto quasi come i primi gg, volevo chiederle se secondo lei è normale, e se davvero devo solo aspettare (continuando con Tachipirina e Voltaren), senza provvedere con qualche altro accertamento. Ho cercato un po' in internet ma non ho trovato immagini esaurienti che mi facessero capire cosa realmente è successo a questa membrana.

Riesco a dormire solo supina, e alzarmi da letto/divano è possibile solo se mi adagio prima sul fianco sano. Anche guidare comporta movenze un po' limitate. Se mi viene ta tossire c'è da piangere, a starnutiro non voglio neanche pensarci.

Che ne pensa? Se davvero tutto andrà a posto da sè, in quanto tempo indicativamente? settimane? mesi? sono preoccupata perchè ciò limita la mia attività professionale (architetto impegnato spesso in rilievi in cantiere).

Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

a volte sforzi violenti come conati di vomito possono, oltre a determinare strappi della muscolatura della parete toracica, addirittura causare delle fratture costali, pertanto, visto la persistenza e la gravità della sintomatologia dolorosa, le consiglio di rivolgersi al curante per eseguire un'ecografia della parete toracica ed una radiografia del torace.

Rimanendo a sua disposizione per ulteriori chiarimenti la saluto cordialmente.

[#2] dopo  
Utente 152XXX

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Gent. Dr. Scanagatta,

grazie mille per la gentile e celere risposta.

A seguito del suo suggerimento sono tornata a farmi vedere dal medico curante, che a seguito di nuova visita al tatto e con quello strumento che si utilizza per ascoltare il respiro (non mi ricordo mai il nome!) ha escluso la presenza di fratture, confermandomi la lesione di questa membrana, e spiegandomi che l'espansione del dolore a praticamente tutto l'arco della costola è derivato dalla presenza dei nervi che corrono in quella zona. Unico suggerimento per agevolare il ripristino del tutto provare a stare a riposo qualche gg.
Mi sono a questo punto ritagliata 2 gg di riposo quasi assoluto a letto supina ... e devo dire che comincia ad andare meglio.
Il dolore (non più acuto) è ora limitato a solo alcuni movimenti (tossire-starnutire-piegarmi in avanti, riordinare le stoviglie nei pensili con il braccio della parta interessata), e nel girarmi durante il sonno …
Ma devo dire che ormai sono vs la guarigione.

Grazie ancora per la disponibilità,
buona giornata.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Rimango a sua disposizione in caso di necessità.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille e buona giornata anche a lei.