Utente 139XXX
Egregio Dottore,
questa settimana mia sorella si è sottoposta a un trattamento estetico presso lo studio medico privato di un dermatologo; è stata usata una macchina che inietta anidride carbonica in forma gassosa attraverso micro-iniezioni per via sottocutanea/intradermica.
La macchina è composta da un grosso corpo macchina, a cui viene collegato un tubicino di plastica (che fa passare l’anidride carbonica) e un ago all'altra estremità del tubicino.

Mia sorella mi ha raccontato che, quando è entrata nello studio, il tubicino di erogazione era già inserito nella macchina e la dottoressa vi ha successivamente applicato un ago sterile monouso (aghetto tipo da insulina).

Vista questa manovra ci è venuto il sospetto che la dottoressa non sostituisca il tubo di erogazione tra una seduta e l'altra ma che sostituisca solo l'ago, aggiungendolo all'estremità del tubicino.

Sul sito dell'azienda produttrice della macchina abbiamo visto che loro forniscono una confezione sterile contenente tubicino con annesso aghetto in versione monouso, ma mia sorella ha visto chiaramente che la dottoressa ha usato un tubo di plastica che era già collegato, a cui ha dovuto aggiungere l’ago.

Pertanto ora siamo molto preoccupate circa la sicurezza della modalità con cui è stata utilizzata la macchina; la macchina produce gas (anidride carbonica) e lo inietta facendolo passare attraverso il tubicino, poi attraverso l'ago e infine arriva in zona sottocutanea.

In teoria non dovrebbe aspirare niente però non si può sapere se, in qualche modo, del sangue di altre pazienti sottoposte precedentemente al trattamento non sia mai arrivato in contatto col tubicino (in caso tipo di un eventuale "reflusso" di sangue dall'ago al tubicino).

Di logica a me viene da pensare che se l'azienda produttrice fornisce anche tubicini mono-uso (e non solo gli aghi) un motivo ci sarà...

Volevo chiederLe questo: se il tubo fosse stato in qualche modo contaminato, il passaggio di gas di anidride carbonica potrebbe aver veicolato eventuali virus (epatite, hiv) presenti in tracce anche minime e invisibili di sangue presenti nel tubicino, attraverso l'ago, arrivando quindi al sottocute e infettando mia sorella?

Lei ora è molto agitata e, considerando che questo è l'unico evento a rischio che ha avuto, quali esami le conviene iniziare a fare per controllare un eventuale contagio e con che tempistica?
Vorrei che si sottoponesse al più presto a tutti gli esami possibili senza aspettare i 6 mesi di periodo finestra per la ricerca degli anticorpi, in modo da poter iniziare qualunque terapia il prima possibile.

Ho letto in internet che esiste la ricerca qualitativa HCV-RNA: a quanto tempo dal momento di possibile contagio si può fare per avere un risultato attendibile? Lo fanno solo in ospedale o anche in istituti privati (senza passare tramite mutua)?

Grazie per la risposta!
[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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E' fondamentale sempre utizzare materiale monouso ma non credo che ci sia stata alcuna aspirazione ma soltanto iniezione di anidride carbonica, magari fatevi spiegare bene dalla dottoressa. Eventuiali tests sono quelli per ep B e C, ed eventualmente HIV
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dott. Baraldi per la risposta immediata.

Nella teoria la macchina non dovrebbe aspirare, ma nella pratica temo non lo si possa escludere a priori.

Visto che Lei suggerisce effettivamente di fare i test per le epatiti e l'HIV, dobbiamo dedurne che un'eventuale contaminazione del tubicino possa essere causa, tramite passaggio di anidride carbonica gassosa, di un possibile contagio...

Sono sconvolta per il comportamento superficiale e gravissimo dello studio medico a cui mia sorella si è rivolta.
[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Guardi che bisogna avere dati certi su cui parlare. Io non conosco il tipo di macchina e se questa non aspira nulla il problema non si pone, ma di più così a distanza non si può dire; parlate con la dottoressa per avere tutte le informazioni al riguardo su questa macchina soprattutto se oltre l'ago deve essere monouso anche il tubicino, questo ve lo può spiegare soltanto la dottoressa