Utente 151XXX
Gentili Dottori,
circa un anno fa, ho subito un graffio del gatto, dal mio gatto, che nonostante vive in casa, frequenta spesso luoghi all'aperto avendo contatti con gstti randagi. I graffi erano abbastanza profondi sul polso e sull'addome, ma comunque non necessitavano di punti da sutura. Sulle ferite applicai soltanto del disinfettante e poi utilizzai delle bende fino a quando le ferite non si sono rimarginate. A distanza di pochi giorni, le ferite si sono gonfiate un pochino ma senza pus. Da circa sei mesi soffro di dolori e disturbi intestinali, che i medici specialisti, dopo vari esami diagnostici e di laboratorio, hanno catalogato sotto il nome di "Intestino Irritabile". Io, invece, ho sentito parlare di un virus che si chiama "Bartonella Henselae" che viene trasmesso attraverso il graffio del gatto, contagiando anche l'intestino, la cosidetta "Malattia da graffio del gatto". La mia domanda è se magari, ho contratto il virus e se è possibile che i sintomi si manifestano a distanza di un anno. Quali esami potrei fare per scoprirlo?
Grazie per l'attenzione, distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Utente

La Bartonella henselae non è un virus ma un batterio.

La malattia da graffio del gatto (sinonimo = Cat Scratch Disease o CSD) comincia a manifestarsi localmente con l'ingrossamento di un linfonodi o più linfonodi della zona vicina al graffio e a volte, anche un ingrossamento della milza; comunque regredisce spontaneamente nel giro di qualche mese.
Solo raramente la malattia evolve in una forma sistemica, che può destare preoccupazione nei soggetti immunodpressi.

Secondo me non è il suo caso, perché l'infezione è rimasta circoscritta a livello delle ferite cutanee.

Piuttosto, la sindrome del colon irritabile mi pare la diagnosi più appropriata, considerando quanto da lei scritto nei due precedenti consulti.

Cordiali saluti.