Utente 843XXX
Gentili Dottori, in seguito all'asportazione di un neo sulla spalla, ho ricevuto la seguente diagnosi:
REPERTO MORFOLOGICO COERENTE CON NEVO DI REED ATIPICO.
COMMENTO: TRATTASI DI LESIONE INCOMPLETAMENTE ESCISSA. E'NECESSARIA RADICALIZZAZIONE ED ESAME ISTOLOGICO DEL LINFONODO SENTINELLA.
Sono andata a colloquio con il chirurgo che aveva effettuato l'asportazione, il quale mi ha detto che, in accordo con il medico che ha analizzato il neo, si era deciso per l'asportazione del linfonodo sentinella e contestualmente la pulizia più profonda della zona dove si trovava il neo, ricoverandomi in ospedale.
Dunque, il chirurgo mi ha rassicurata molto dicendo che il nevo di reed è benigno, inoltre ha aggiunto che la scelta di asportare il linfonodo sentinella è dettata da recenti normative che impongono questo trattamento, se la cosa fosse successa 6 mesi fà, non avrei dovuto subire l'operazione.
Alla luce di tutto ciò, vorrei capire come muovermi considerato che alcune persone mi consigliano di sentire altri pareri, infine vorrei capire cosa devo aspettarmi in seguito all'operazione, non riesco a sentirmi tranquilla.

Vi ringrazio anticipatamente per i consigli.

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
I nevi di Spitz e Reed sono benigni , ma sono detti anche "simulatori", clinici e dermatoscopici,del melanoma.
Quindi è da tempo (Argenziano , già nel 1999) che si raccomanda l'escissione chirurgica completa per fare diagnosi.
Sul linfonodo sentinelle ci sarebbe da discutere; molti lo troverebbero eccessivo per una lesione che l'istologo ha classificato come n. di Reed , cioè benigna.
Fare il linfonodo sarebbe come implicitamente mettere in forse la diagnosi, giacchè la sua escissione fa parte del protocollo per i melanomi , e tra l'altro non obbligatorio certamente per quelli sottili.
Si tratta di una procedura di estrema prudenza, ovviamente più invasiva, ma che aumenta ulteriormente la sicurezza. Ma da valutare bene , ovviamente
Ne riparli, faccia magari rivalutare bene il vetrino dall' anatomopatologo.
Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Vito Abrusci
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MILANO (MI)
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Fra le indicazioni per realizzare linfonodo sentinella non troverete ne il nevus di Reed ne i nevus displastici.
Cordialmente,
[#3] dopo  
Utente 843XXX

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A questo punto, non cosa pensare.
O si tratta di eccesso di zelo contestuale al fatto che sono ritenuta un soggetto giovane, come mi è stato detto dal medico, o si tratta di un problema nato dalla incompleta escissione del neo che ha "falsato" (passatemi il termine) la diagnosi, oppure si tratta di implicita conferma di sospetto melanoma, anche se credo che i medici siano a tenuti a dire come stanno le cose.

Oviviamente fino alla linfoscintigrafia non saprò dov'è situato il linfonodo sentinella, ma in seguito alla piccola incisione che sarà necessaria per estrarlo, mi sapreste dare un'indicazione di massima sui tempi di ripresa?
Infine, dopo l'intervento e la convalescenza, cosa mi consigliereste di fare? Avevo pensato di programmare un'altra mappatura dei nei, ma, oltre a ciò, dovrò effettuare controlli periodici di altra natura?

Grazie ancora.
[#4] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Il nevo di Spitz/Reed atipico è un'area grigia istopatologica che non è possibile interpretare alla stregua di un "semplice" nevo atipico: siamo di fronte ad un'entità per la quale non è possibile definire se si tratti di un nevo di Spitz/Reed o di un melanoma. Pertanto deve essere trattato come un melanoma e deve essere eseguita la biopsia del linfonodo sentinella. La metodica è semplice ed i tempi di ripresa molto rapidi. Dopo il responso istopatologico della biopsia del linfonodo sentinella dovrà sottoporsi a periodici controlli clinici presso un centro esperto nel follow up del melanoma cutaneo.
Concludo il mio contributo suggerendo di fare visionare il vetrino - tramite i professionisti che la seguono - ad uno dei due esperti nazionali di questo problema, il Dr. Massi di Roma od il Dr. Clemente di Milano: di solito di fronte ad uno Spitz atipico sono gli stessi anatomopatologi che richiedono queste consulenze considerando l'estrema difficoltà della diagnosi. In casi estremi gli esperti possono utilizzare nuove metodiche di indagine molecolare sui pezzi allestiti (quali ad esempio la FISH).
Spero di essere stato d'aiuto, i miei più cordiali saluti