Utente 156XXX
Agli inizi del 2013 dovrò sottopormi ad una visita per guida in stato di ebbrezza. Soffrendo di insonnia cronica, un neurologo mi ha prescritto il LORAZEPM che prendo già da diversi mesi (in media 15-18 gocce ogni sera, dosaggio comunque, tutto sommato, a detta del medico, abbastanza basso).
Vorrei cortesemente sapere se l’uso così prolungato delle benzodiazepine possa influire sul quei valori epatici che solitamente controllano in questo particolare tipo di visite (cdt, alt got e mmg)
(Tengo a precisare che comunque non tocco bevande alcoliche da più di un anno e seguo un alimentazione rigorosamente corretta).
In secondo luogo, dato che alla visita in questione fanno l’analisi delle urine e dato che le benzodizepine vengono smaltite per via urinaria, per un uso così protratto di questo farmaco quanto tempo prima dovrei sospenderne l’assunzione in modo che non vi rimanga traccia nelle urine?
Grazie! Con i Migliori Saluti!
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

sui valori epatici non dovrebbe (il cdt è un parametro per il consumo alcolico), c'è anche da dire che lorazepam non è una terapia per l'insonnia cronica, e che è una benzodiazepina.

La seconda domanda non può trovar risposta, visto che significherebbe consigliarle un modo per evitare che l'esame rilevi un problema esistente, ovvero l'assunzione di una benzodiazepina in maniera continuativa.
La sospensione delle benzodiazepine deve essere fatta sotto guida medica in chi è assuefatto, come nel suo caso, altrimenti è rischiosa.

Piuttosto, sarebbe il caso che si facesse indicare una cura più adatta per l'insonnia cronica, non benzodiazepinica, e si facesse spiegare come passare dall'una all'altra.